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A.039: non è un prefisso telefonico segreto per chiamare gratis in Italia da qualunque bar del mondo quando sei un po’ su di giri ed hai bisogno di parlare con qualcuno (magari a caso) che sappia la tua lingua.
E’ il codice interno che usa Adidas per indicare il codice pantone blu Originals. Ed è il nome della prima collezione di abbigliamento Adidas Originals, ispirata al film culto La rivincita dei nerds (ricordate? Il mio preferito era Caccola).
Le immagini, qui sopra e dopo il salto, sono tratte dal (bel) servizio realizzato dal magazine inglese Volt.
Unico cruccio: manca proprio lo stile-Caccola.

Il mio amore per Yohji Yamamoto è stato più volte dichiarato dalle pagine di questo blog, chi poi ha esplorato il mio armadio sa bene che non si tratta di un amore platonico, ma che è stato più volte “consumato” a danno delle mie finanze.
La linea Y-3, frutto della collaborazione con Adidas, la amo particolarmente , non solo perché costa decisamente meno… ma perché riesce meglio di qualunque altra a coniugare eleganza e sport.
Non trovate anche voi che sia un binomio veramente difficile da interpretare? La probabilità di scivolare nel volgare è altissima .
Y-3 ha sempre unito in modo esemplare: tecnologia, tradizione, street, sport, sartorialità, “giapponesità”. Per giapponesità intendo la capacità tutta giapponese di dar vita a forme morbide e confortevoli che però non fanno sembrare le persone goffe come sacchi di patate.
La collezione FW2010/11 che è stata presentata al Park Avenue Armory di New York il 14 febbraio è veramente molto bella.
Voluminosi capi sportswear multi-strato in colori vibranti, le classiche giacche da aviatore impreziosite da lunghe e svolazzanti cappe ,tute in cashmere che uniscono comodità e lusso, giacche in maglia con scialli e sciarpe removibili, tute oversize che enfatizzano l’effetto comfort, maglie di lana e cardigan ricamati con toppe e slogan.
Dopo il salto le foto della sfilata [...]

Ha appena compiuto 60 anni, ma non lo dimostra affatto.
Di chi parlo? Non della mia vicina di casa. No, lei li dimostra e come…
Parlo di Adidas Originals che per celebrare la ricorrenza propone una collezione creata in esclusiva per Foot Locker. Riproponendo due storici modelli di sneaker: Top Ten e Nizza. Sono il cuore della collezione e li trovate nei negozi a partire dal prossimo 29 novembre.
Non so a quanti interessa, Fabri Fibra sarà il volto della campagna…
Inoltre se il vostro amore per le sneaker è diventato un’ossessione, Foot Locker e adidas si prenderanno cura di voi. Vi aiuteranno con una terapia d’urto! La nuova campagna, infatti, indagherà i lati più oscuri e profondi di questa passione. Prestate attenzione!

Nel 1994 avevo i capelli lisci con la riga in mezzo, uno scooter dai colori improbabili, non avevo ancora avuto casini a scuola, né tatuaggi, né mi ero abbandonato agli stravizi che poi per qualche anno avrebbero condizionato la mia vita.
Ero appena passato dall’ascoltare metal tamarro allo scoprire il grunge. Ho comprato In Utero dei Nirvana dopo averli ascoltati su Radio Deejay (!), l’ho lasciato lì sullo scaffale per qualche settimana, poi li ho visti dal vivo su Tunnel, su RaiTre, suonare Serve the Servants e la stessa sera sono corso in camera ad ascoltarmi tutto il disco e a non staccarmene per un po’ (poi Cobain ci ha lasciato le penne poco dopo).
Un disastro, come tutti quando si guardano indietro di quindici anni.
Ma non tutto il male viene per nuocere. Pensate a come eravate voi nel 1994 ed andate a ripescare una foto. Peggio eravate (all’epoca) e meglio è (oggi) perché partecipando all’Experience Enhancer Device Contest, promosso da 55DSL in collaborazione con Adidas Originals, potrete vincere un paio di XV/55 e tanti altri premi.

5 t-shirts, 5 grafiche per 5 storie.
Continuano le celebrazioni per i quindici anni di 55DSL e così anche la collaborazione con Adidas Originals.
Ora è la volta di cinque t-shirts per altrettante storie. A ciascuno la sua…
Music (quella con il teschio)
vivo
per
i
concerti, le
feste,
le
chitarre, la
birra
e
le sigarette. Adoro
i capelli lunghi, la musica metal e afferrare le bacchette che vengono lanciate al pubblico alla fine
di
un
concerto.
Viva
il
rock
&
roll!
Sexy (banana)
tutti gli sguardi si girano verso di me quando entro in una stanza. Sono talmente sexy che anche la banana sulla mia t‐shirt si vuole spogliare… Ti prego non scrivere il tuo numero di telefono sul tovagliolo che hai preso al bar, non lo sopporto!
Ma
se sarai
fortunato
più
tardi
potremo
limonare…
Action (bulbo oculare)
sono
il re dei kick flips e dei McTwists.
Il mio ambiente naturale sono gli half
pipe
e
gli
snowpark
quando
non
vengo
buttato
fuori
dalla
security
dei
grandi
magazzini.
Scherzi (il telefono)
passo il tempo prendendo in giro il mio migliore amico e creando casini, ma
alle
volte
riesco
a
non
finire
nei
guai.
Arte (il tubetto di colore)
i graffiti sono il mio modo di esprimermi, comunico usando l’inchiostro, la vernice spray, le matite e i pennelli. Mi personalizzo da solo le t-shirt e il mio guardaroba. Sono unico.
Questo quello che ci ha girato l’ufficio stampa.
Manca, purtroppo, quella del blogger-papà-che-prepara-pappe-e-cambia-pannolini quindi per stavolta passo.
Per chi invece si identifica: da dicembre nei negozi!
Poi quando vi vedrò per strada saprò se ho di fronte un sexy, uno scherzoso, un artista, ecc…

Blazer impermeabile, camicia, pantalone nero in cotone, giacca con zip in french terry e naturalmente sneakers. Questo per lui.
Per lei: vestitino nero in nylon al posto della camicia, mentre tutto il resto uguale all’uomo, ovviamente in versione femminile.
E’ il travel pack by Adidas SLVR, pensato per chi viaggia spesso e vuole avere sempre con sé un completo (impeccabile) d’emergenza per ogni occasione.
Purtroppo non lo potrete trovare in Italia: sarà in vendita soltanto nei negozi Adidas SLVR di New York, Singapore e Parigi, a Pechino e da No74 a Berlino.
JGoods Customization Kit: adesso le scarpe me le faccio io!
Scritto il 25 settembre 2009 da giatsu.

Era il giugno del 1986 quando i Run Dmc durante uno show a Filadelfia, si esibirono con il brano “My Adidas” invitando il pubblico ad alzare le proprie scarpe al cielo. Quando venne accertato che su 20.000 presenti ben 5.000 risposero all’invito, il manager della band ne approfittò per informare la multinazionale tedesca che, dopo aver visionato il filmato del concerto, giunse alla conclusione che i membri del trio sarebbero stati dei perfetti testimonial Adidas.
Nasceva a tutti gli effetti la sneaker culture: la scarpa come segno d’appartenenza ma anche come status symbol, veicolo culturale e nuovo oggetto di business allo stesso tempo.
In quegli anni ognuno cercava di rendere unica la propria sneaker come poteva, in genere scegliendo colori “sparati” per gli immancabili fat laces ed inventandosi allacciature sempre nuove per stupire i propri “homies”.
Sono passati quasi trent’anni ma la “sneaker obsession” sembra non essere affatto svanita, anzi.
Le grandi case produttrici sono alla continua ricerca di nuove possibilità da offrire al consumatore finale per rendere unica la propria scarpa. C’è chi punta su edizioni limitatissime e collaborazioni con i più importanti nomi della street art (e.g. Vans x Parra, Puba x Bode, Reebok x Basquiat) e chi come Nike va oltre ed offre un vero e proprio servizio di customizzazione “one to one” con l’ormai conosciutissimo NikeID.
Ma siamo nel 2009 e come cantava Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti “voglio di più e non mi basta mai”.
Così c’è chi fa un passo avanti come l’artista e sneaker painter JGoods. Dopo anni passati a customizzare scarpe per clienti del calibro di Jay-Z, Pharrell Williams, Joe Mauer, Memphis Bleek, Paul Wall e molti altri, l’artista ha deciso di condividere il proprio know how offrendo ad ogni “sneaker head” la possibilità di customizzare la propria ai massimi livelli.
Il JGoods Customization Kit è un vero e proprio arsenale di spatole, colori, spugne e pennelli trasformare la scarpa in una vera e propria opera d’arte. Compresa nel kit anche una fondamentale guida scritta proprio da JGoods. Che dire, non ci resta che comprare una Air Force One white/white e metterci a lavoro.

Per celebrare i 15 anni del brand 55DSL, oltre alle sneakers realizzate in collaborazione con Adidas Originals e al party di dopodomani presso il Temporart Store di Milano (Galleria S.Carlo 2 – dalle 20,00 alle 23,30), ecco arrivare gli occhiali XV Years in edizione limitata di 555 esemplari numerati.
La linea è decisamente anni ‘70, la grafica al contrario assolutamente contemporanea, opera dello studio Vasava di Barcellona.
Gli occhiali saranno in vendita da questo mese negli stores di tutto il mondo.

Per il prossimo inverno Adidas affida le sue collezioni Originals by Originals – giunte alla seconda stagione – a tre stilisti di indiscussa fama internazionale: Jeremy Scott e Kazuki.
Jeremy Scott – creatore dell’omonimo brand – invece si ispira all’Africa, ai safari e alla tv.
La collezione di Kazuki di Fragment, invece, è decisamente la più minimal, non fosse per le sneakers leopardate!
Tutti i capi li troverete presto in vendita ma solo in negozi selezionatissimi:
40 Gradi- Roma
10 Corso Como – Milano
De Liberti – Napoli
Folli Follie – Mantova, Bologna
La Fabbrica – Terni
LuisaViaRoma – Firenze
Penelope Boys Loft- Brescia
Purple – Milano
Simeone – Crema
Slam Jam – Ferrara, Milano, Verona
Slash – Treviso
Tiziana Fausti – Bergamo

C’è chi non riesce a lavorare senza un po’ di musica di sottofondo (a volte sono tra questi) e tra la vecchia radio ed iTunes da oggi avete anche un’altra scelta.
Si tratta di MyOrginalSound, ovvero una scatola di scarpe Adidas da scaricare e mettere sul desktop.
A dire il vero non è proprio una scatola normale: dentro non ci sono sneakers per fare due passi virtuali sullo schermo, ma una webradio con 800 brani selezionati direttamente da quelli di Adidas Originals.
E mentre navigate in rete o mandate mail, la scatola se ne sta lì dove la mettete, a farvi compagnia con un po’ di musica.
E’ vero: il posto naturale per una scatola delle scarpe dovrebbe essere l’armadio ma nessuno avrà da ridire se decidete tenerne una pure dentro al computer…
Qui sotto c’è la mia.


Steve Jobs e Steve Wozniak fondavano la Apple, alle Olimpiadi di Montreal Nadia Comaneci entrava nella storia con un 10 pieno e Agatha Christie se ne andava a raggiungere in un altro mondo i morti ammazzati dei suoi libri. In Italia Corrado lanciava la Corrida, nasceva il quotidiano La Repubblica, si sparava (i terroristi), si cadeva (i governi), si ritornava daccapo (sempre i governi).
Era il 1976 e Adidas lanciava la TRX, modello diventato in poco tempo una pietra miliare nella storia del brand tedesco ed ora riproposto in cinque nuove versioni in vendita a partire da giugno.

Appena due mesi fa vi abbiamo segnalato il lancio di Celebrate Originality, concorso dedicato ai creativi italiani, organizzato da Vice Magazine ed Adidas con l’intento di cercare 15 tra i migliori giovani artisti del Belpaese per una mostra (ed una Volkswagen Polo in premio alla vincitrice o al vincitore).
Dopo un’attenta selezione ecco i 15 selezionati tra i quali siamo felici di vedere alcune nostre vecchie conoscenze.
Consiglio a tutti voi che state cercando di sbarcare il lunario nel mondo del design, della fotografia, dell’illustrazione, della pittura, dei video e della musica, di guardarvi le interviste: vedere il percorso fatto dagli altri spesso è la miglior fonte di idee per il proprio lavoro!

Adidas in esclusiva per Foot Locker rende omaggio a tre generi musicali rivisitando diversi prodotti storici in chiave rock, hip hop e dance .
Per gli amanti del rock sono state ripensate le LA trainer, le Stan Smith, le Top Ten e le Honey. Per l’hip hop e la dance: Superstar, ZX Country e Honey.
Inoltre per celebrare il lancio della collezione Mix It Up, Adidas e Foot Locker in collaborazione con Mtv lanciano un concorso on line per vincere un viaggio a New York (volo, vitto, alloggio). Lì il vincitore avrà la possibilità di suonare in una lezione privata con un famoso dj.
Celebrate Originality: Adidas e Vice cercano creativi
Scritto il 12 marzo 2009 da Simone Sbarbati.

Vice Magazine ed Adidas Originals stanno cercando 15 creativi (fotografi, illustratori, designers, musicisti, attori, videomakers ecc…). Basta compilare questo form ed inviare le proprie opere o un portfolio. Tra i finalisti verrà selezionato un vincitore, che si porterà a casa una Volkswagen Polo. Chi arriva secondo, invece, esporrà i propri lavori in galleria (con tanto di catalogo).
Il concorso si chiama Celebrate Originality e qui trovate tutte le informazioni per partecipare.
Deadline: 30 aprile 2009.
Le tre strisce fondate da Adi Dassler sessant’anni fa festeggiano l’anniversario. Siete invitati anche voi?
Tutte le info su Originals Italia.

Fritz Träumer è stato un designer di sneakers assolutamente fuori dagli schemi, ora celebrato da Adidas in collaborazione con il blog Lifelounge con un libro che raccoglie schizzi e progetti di Träumer.
Il libro, in edizione limitata, lo si può trovare purtroppo soltanto in Australia e Nuova Zelanda ma su Lifelounge se ne può scaricare una versione in pdf insieme a dei bei wallpapers per il proprio desktop.
Clicca sulla ciambella… ops, volevo dire la cartella
Scritto il 04 ottobre 2008 da Simone Sbarbati.
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Fino ad oggi non ho mai conosciuto un designer, un grafico, o più in generale un utente mac che non avesse passato almeno qualche ora, di tanto in tanto, a scaricarsi icone e a provarle una dopo l’altra sostituendo quelle originali ed abbinandole all’ultimo sfondo preso dalla rete o autoprodotto.
Questo non significa, però, che se non hai un mac o se non lavori con la grafica non puoi personalizzare un po’ l’aspetto del tuo desktop quindi eccovi un po’ di icone da scaricare e sostituire a quelle, magari un po’ noiose, del vostro computer.
deviantART è una vera e propria miniera piena di tesori da scoprire (anche grazie a blog come questo): ci trovate delle golosissime ciambelle, in 25 gusti, che vanno bene sia per mac che per pc, e per gli eco-sensibili delle scatole ricilate da usare al posto delle normali cartelle. Imperdibili, per tutti gli sneakers-maniaci, le scatole delle scarpe dell’Adidas, della Nike, oltre che Reebok, Vans e Converse, anche queste mac/pc compatibili.
Se quello che cercate invece sono buffi personaggi colorati e mostri capricciosi allora il posto giusto è Pixelgirl, dove ho scovato anche questo set di icone (solo per mac) ispirate ai vecchi 45 giri che stanno benissimo con i pezzi delle Shirelles che ascolto la mattina per svegliarmi.
Ma il mio sito preferito, in fatto di icone, è Iconfactory, dove vi consiglio la serie Sticker Pack (qui, qui e qui) e la serie Arcade Daze, ispirata ai vecchi videogames (qui, qui e qui). Entrambe sia per mac che per pc.

Il tizio qua sopra decisamente… Adidoesn’t!
Se seguite Vice Magazine conoscerete già i DOs & DON’Ts con cui passare il tempo criticando lo stile altrui.
Ora, in collaborazione con Adidas, arrivano gli Adidoes e gli Adidoesn’t. Tutti possono partecipare registrandosi, scattando una foto del proprio stile (o di chi beccate per strada, o a un party, o in spiaggia – anche se ormai è freddo e si spera di non avere davanti panorami come quello nella foto) ed inviandola al sito per farla votare dagli altri utenti. Unica regola: indossare un capo o un accessorio Adidas.
Un’ottima occasione per mettersi un po’ in mostra o convicere la propria compagna di banco darkettona che no, non è esattamente stiloso quello che indossa.
Tra le foto inviate, quella più Adidoes vincerà una digitale Canon e capi Adidas. Inoltre un fortunato, o una fortunata, vincerà uno stage di due settimane da Vice.
Che decidiate o meno di partecipare, guardatevi comunque la gallery, e soprattutto gli Adidoesn’t. Ne vale la pena.
via Dazed Digital
Perfetti per la pausa pranzo, quattro pixelosi games by Adidas Originals.
Gli altri giochi dopo il salto!
