Archivio per 'tutte'
IS: acronimo o articolo? Design o lingua? Immaginazione Sarda
Scritto il 27 febbraio 2010 da Fabio Testa.

Si sente spesso parlare del connubio tradizione-innovazione nell’ambito del design e della moda, ma spesso non si fa caso alle realtà che ci stanno più accanto.
Recentemente mi è balzata agli occhi, per caso, una realtà a me vicinissima essendo sardo, ma della quale non avevo mai sentito parlare: all’interno delle pagine web di un sito istituzionale, ho trovato un link che rimanda a “IS”.
Cosa vorrà mai significare “IS”? “Is” nella lingua sarda è l’articolo determinativo italiano “le”, ma in realtà, in questo caso, IS è l’acronimo di “Immaginazione Sardegna“, un progetto nato dalla collaborazione di un gruppo di designer sardi che (cito dal sito) “si ritrova per creare abiti, accessori e gioielli ispirati alle antiche forme dell’antica tradizione sarda, conservandone la poetica e guardando alla contemporaneità”.
Scopro un mondo stupendo, fatto di antichi rimandi alla tradizione attraverso un connubio di idee che costruiscono il presente attraverso l’innovazione pervasa di arcaicità. Dalla seconda collezione IS si avvale anche della collaborazione di Guglielmo Capone, fashion designer di grande esperienza.
Si scoprono quindi materie antiche, l’orbace, i broccati della tradizione, il lino tessuto a mano ed impreziosito con ori, velluti e sete, il tutto homemade in Sardegna ma in produzione limitata.
Per info vi rimando alla home del sito www.immaginazionesardegna.it dove, oltre che trovare la lista e gli indirizzi dei designers che prendono parte all’iniziativa, potrete visualizzare direttamente alcune immagini (cliccando sui nomi ne troverete tante), anche se purtroppo non esiste modo di acquistare online. E’ possibile però contattarli via mail a: info@immaginazionesardegna.it.
[...]

Sul sito non ha la biografia, perciò quello che ho scoperto di Randi Mates è frutto di qualche minuto di ricerca on line.
Randi è una jewelry designer di Brooklyn creatrice del brand Aesa. Si è formata studiando le tecniche di creazione greche e romane al Jewelry Arts Institute nell’ Upper West Side a New York.
In questi giorni, purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista), sono un po’ ermetica. Perciò aggiungerò soltanto che a me il suo lavoro piace molto!
Macro-tendenze AW 09-10 #6: plissé, balze, drappeggi, ruche e volant
Scritto il 14 settembre 2009 da Francesca Arcuri.

Zac Posen (1); Viktor & Rolf (2); Tuleh (3); Tao (4); 3.1 Philip Lim (5); Moschino Cheap and Chic (6); Normaluisa (7); Sonia Rykiel (8); Nicole Fahri (9); Luisa Beccaria (10); Moschino (11); Givenchy (12).
Melius abundare quam deficere, dicevano i latini.
Sarà ma io preferisco le linee minimali. Per quest’inverno però, come quasi sempre in tempi di crisi economica – e non chiedetemi il perché, io non ho studiato storia del costume – gli stilisti hanno abbandonato lo stile essenziale e pulito ed hanno ecceduto con oro, broccati, fiocchi, ruche, pieghe, drappeggi, volant, plissé…
Forse si sono convinti di riuscire in questo modo a tirar su il morale delle truppe? O è piuttosto un brutto scherzo giocato a noi donne? Pensateci, a quante persone al mondo donano tutti questi orpelli ?
Non è solo un problema di chili in più, ma anche di altezza, eleganza, portamento, disinvoltura.
Io fossi in voi eviterei.

Frizzifrizzi se ne va per un po’ in vacanza.
Torniamo, appunto (e sgrammaticamente) quando finisce il caldo. Non c’è un giorno preciso: quando il caldo finisce, noi ricominceremo a battere sulle tastiere, a guardarci centinaia di siti, a rispondere alle mail, a sbuffare davanti ai maleducati, a sorridere ai simpaticoni.
Buona estate a tutti. E arrivederci a fine agosto / primi di settembre. Quando finisce il caldo.

Sto scrivendo finalmente la mia tesi di laurea e, incrociando le dita, ho quasi chiuso con l’università! Vorrei chiedervi un piccolo aiuto.
Ho creato un mini-sondaggio sulla moda per la tesi e precisamente sull’aspetto delle tendenze moda e sul consumatore di moda e mi piacerebbe che i vostri lettori partecipassero, in modo da avere più opinioni possibili.Alice
Il link al sondaggio è questo: http://www.valepercolore.com/sondaggi.html
Ci mettete pochi secondi e non costa nulla!

Stefano, un lettore di Frizzifrizzi, ci ha scritto chiedendo dove avrebbe potuto comprare degli originali peluches a forma di microbi.
Detto fatto, ho trovato il sito che cercava: Giant microbes.
Morbidi, occhiuti e alquanto inquetanti questi pupazzetti incarnano il terrore delle persone per alcune malattie.
Sono usciti già da qualche anno ma ogni stagione, quando i telegiornali ci inondano di paranoie passeggere e quasi sempre infondate, diventano di nuovo attuali. Dopo antrace, mucca pazza, aviaria, pandemie di influenza, vedremo quale sarà la prossima, che potremo disinnescare con un peluche!
Per l’imminente ennesima festa di San Valentino, in coma glicemico per le pubblicità di baci, bacetti e cioccolatini di ogni fatta, ho deciso di non scrivere una guida alla ricerca del regalo perfetto, scriverei le stesse cose dell’anno scorso, perciò se interessati rileggervi quella.
Voglio invece dare un consiglio per gli acquisti alle amiche all’ascolto.
A chi pensa di avere già al suo fianco l’uomo perfetto: Handy Truster è una macchina della verità portatile, ha l’aspetto di un lettore mp3 e sta nel palmo di una mano. In pochi secondi analizza le variazioni del tono della voce ed emettere il verdetto: se nel display appare una bella mela intera, l’interlocutore è sincero; altrimenti appare l’eloquente disegno di un verme. Costo 99 € .
A chi invece non lo ha ancora trovato: io credo che questo sia l’unico modo per realizzare il vostro sogno di bambine: il kit dell’uomo perfetto (trovato su pinkblog). E’ elegante, discreto, dotato di anello con super birlocco e di carta di credito platino. Cresce innaffiandolo e costa solo 2,99$

Se i vostri bambini amano giocare alla “mamma” oppure sognano da grandi di fare la cassiera (era il mio sogno segreto, da piccola i miei mi hanno regalato una splendida calcolatrice che faceva gli scontrini… sono letteralmente impazzita) consiglio i giochi in feltro di BeckyM.
Sono colorati, fantasiosi e stimolano la fantasia, e la gola, dei più piccoli; un regalo decisamente stuzzicante. E’ possibile acquistarli online direttamente sul sito.
via Babygadget
Non so che film andare a vedere: ho bisogno di un pregiudizio
Scritto il 23 gennaio 2009 da Simone Sbarbati.

Voglio dar per certo che tutti voi siate rispettosi delle leggi ed i film, piuttosto che scaricarveli comodamente e guardarveli sul divano con tanto di cibi spazzatura a portata di mano, ve li guardiate al cinema.
Ma come scegliete un film da andare a vedere? Tenete d’occhio i trailers, (molto) spesso ingannatori; vi leggete le recensioni (ma quelle troppo brevi non spiegano un bel niente e quelle troppo lunghe sono noiose); seguite il passaparola e vi fidate degli amici.
Oppure potete fare come questo blogger che si affida al suo sano, cinico ma spassosissimo pregiudizio ed ogni venerdì pubblica recensioni di film in uscita che ancora non ha visto.
A pensar male, spesso ci si prende…
P.S.
grazie a Mattia per la segnalazione.

L’unica persona al mondo che può permettersi di rendere pubbliche le statistiche di tutto ciò che ha fatto durante l’anno e vedere anche una folta schiera di persone interessate a leggersele è Nicholas Felton.
Nella vita fa il designer di grafici informativi (per intenderci, quelli che in quotidiani, riviste e tv, riassumono in maniera semplice – se fatti bene – miriadi di dati e concetti complessi) e da qualche anno a questa parte pubblica – con un certo successo – il suo report annuale: dove è stato, quanta birra ha bevuto, che film ha visto, che mezzi pubblici ha preso e così via.
Se per il 2009 volete fare come lui, iniziate a contare…
via Kitsune Noir

Per festeggiare i due anni di Frizzifrizzi, i suoi successi e soprattutto per aprire metaforicamente le finestre e dare una boccata d’aria fresca al nostro progetto, abbiamo rinnovato da capo a piedi il sito .
Decisione difficile quanto necessaria: la vecchia versione era appoggiata ad una piattaforma ormai vecchiotta e piena di falle e quindi andava aggiornata.
D’altra parte credo di non aver mai lavorato tanto ad un restyling e nel mio hard-disk si sono accumulate svariate versioni, create ad hoc, e poi abbandonate.
Quello che vedete, quello che state leggendo ora, è la versione definitiva, la terza, di Frizzifrizzi.
Più bella, a mio parere, e soprattutto più comoda ed interattiva della precedente.
Le novità? Innanzitutto la possibilità di inviare segnalazioni direttamente da qui, tramite il form che trovate nella barra laterale e che vi permetterà di inserire news direttamente nello shoutbox.
Inoltre potrete iscrivervi a Frizzifrizzi (tramite il form in fondo alla pagina), inserire la vostra bio, la vostra foto, e farla apparire ogni volta che lasciate un commento. Se invece siete registrati su Gravatar.com, vedrete lo stesso la vostra foto nei commenti.
Nelle prossime settimane attiveremo anche la newsletter, per dare in modo a quanti di voi non ci leggono ogni giorno, di ricevere le notizie direttamente via mail.
Infine, tra tutti quanti ci hanno scritto per collaborare (e sono tantissimi), daremo modo di inserire gli articoli e, se ci piacciono, diventeranno automaticamente collaboratori ufficiali.
Buona visione, dunque, o buona lettura!

I saldi sono arrivati, ovunque in Italia e all’estero già da un po’.
E’ stato un anno di crisi quello che si è appena chiuso e pare che questo 2009 sarà anche peggio, (così dicono…).
So che molti hanno difficoltà a trovare qualcosa di decente ai saldi, che odiano le calche asfissianti nei negozi presi d’assalto da una folla indemoniata. So anche che girare per saldi è faticoso.
Ma ci sono dei trucchetti per sopravvivere ai saldi.
Qualcuno adotta la tecnica di fare un giro d’ispezione nei giorni precedenti i saldi per poi tornare a comperare a colpo sicuro appena iniziano gli sconti. Questa è una tecnica che va bene fino ad un certo punto, se si vive in una piccola città e se si è molto fortunati. Il lato negativo infatti sono le delusioni che si possono prendere entrando nel negozio, vedendo il cliente davanti a voi appropriarsi di quel capo sul quale già fantasticavate “ci metto quelle scarpe e quella borsa che ci stanno benissimo…”
Ecco allora qualche consiglio concreto sugli acquisti possibili:
1) Fare una lista di ciò che vi occorre.
si evitano acquisti inutili e avventati (vedi punto 2). Magari lasciate un paio (non di più) di righe vuote per l’oggetto a sorpresa, cioè quella cosa che non sapevate vi servisse finché non l’ avete vista.
2) Riflettere prima di acquistare.
Non fatevi prendere dalla frenesia dell’acquisto facile, anche io sono più volte caduta in questo tranello: si vede il capo a un buon prezzo e si acquista a occhi chiusi, senza provarlo, pur di prenderlo e non lasciarlo a quella tipa dietro di noi che ci guarda tanto.
3) Provare prima di comperare.
Se è vero che i commercianti sono obbligati a cambiare durante i saldi come in qualunque altro periodo, è altrettanto vero che molti pongono dei limiti di tempo e soprattutto, se si acquista ai saldi poi si può prendere in cambio solo merce ai saldi e si rischia di non trovare nulla che ci piaccia al momento del cambio, quindi un po’ di pazienza in più, provate prima di acquistare!
4) No agli acquisti seriali.
Vedete un golfino carino, vi sta d’incanto, il prezzo è onesto e.. c’è in diverse nuance, che fate? L’acquistate in diverse tinte: sbagliato! Anche se i colori sono diversi, è pur sempre lo stesso golfino, non siamo mica una delle Desperate Housewives che hanno i twin set seriali di tutti i colori della tavolozza!?!
5) Sì all’acquisto seriale.
Questa è una eccezione alla regola di cui sopra, vale solo per i prodotti così detti basic, come le t-shirt sotto giacca che possono essere prese in diversi colori visto che poi vanno portati sempre abbinati ad altre cose. Sempre concesso è l’acquisto dell’intimo, quello da battaglia, quello giornaliero ( e non per le grandi occasioni) in serie. Se un reggiseno vi sta bene (e solo noi donne sappiamo quanto è difficile trovare quello giusto con la misura perfetta e la coppa adeguata), prendetelo pure in diversi colori o più pezzi dello stesso colore per cambiarlo spesso.
6) Girate.
Non fermatevi al primo negozio, rischiate di spendere tutto il budget a vostra disposizione rinunciando a cose molto carine in altri negozi.
7) Acquistate con un occhio al futuro.
Visto che i saldi arrivano a metà/fine stagione, evitate di comperare capi troppo modaioli che mettereste pochissimo per poi cestinare prima della prossima stagione. Se è vero che dobbiamo fare economia, cerchiamo di orientare i nostri acquisti verso capi che non perderanno il loro charme tra qualche mese, sia per colore che per modello.
8) Occhio ai capi 4 stagioni.
Avete presente quelle deliziose t-shirt o quelle camice di seta o quei vestitini smanicati? Ecco sono i capi 4 stagioni quelli che vanno bene sempre, d’estate senza null’altro, l’inverno con l’aggiunta di un golf e di un cappotto o di leggins. Visto che siamo nel pieno dei saldi e che la moda ad ogni livello ci regala sempre più spesso questi capi, e visto anche che tra poco più di due mesi entrerà la primavera, investiamo in qualcosa che potremmo indossare da adesso in poi!
9) Evitate di acquistare i capi non in saldo.
Per l’acquisto di questi capi che spesso campeggiano in una metà del negozio, c’è sempre tempo. Adesso siete usciti per comperare agli sconti, se non trovate nulla, la vostra delusione non deve farvi ripiegare sulla merce non in saldo, sarebbe solo un “ripiego” appunto, a prezzo pieno e per nulla soddisfacente.
10) Per le mamme è il momento giusto per fare degli acquisti senza prosciugare il conto corrente.
Io, che ho due bambini, acquisto a fine stagione per l’anno a venire, una taglia in più e il gioco è fatto. Nella moda bimbo/a la maggior parte delle volte tra una stagione e l’altra ci sono delle micro-differenze, quasi impercettibili, quindi l’affare è assicurato. Ma se proprio non volete rinunciare a vestire anche i vostri pargoli all’ultimo grido a costo di rinunciare ad altro (i vestiti da bambino costano come se non di più di quelli da adulto), optate anche qui per i capi basic, sempre utili e intercambiabili.
Buoni acquisti allora e ricordate, se oggi i saldi vanno da un timido 10 a un massimo 50%, tra qualche giorno ci sarà l’ultima ondata di saldi, quella del fuori tutto, con punte di 70-80%, se attualmente non avete un budget sufficiente, non deprimetevi, aspettate fiduciosi!
Il bello di essere uomini (o donne), spiegato dalla pubblicità di una birra
Scritto il 14 gennaio 2009 da Simone Sbarbati.

Sono certo che sia uomini che donne, guardando questo grafico (e questo, e quest’altro) si faranno una bella risata pensando è vero!
E sono altrettanto certo che entrambi i mondi, maschile e femminile, saranno ugualmente soddisfatti dal vedersi rappresentati gli uni da una semplice linea retta (uomo-birra, o uomo-birra-gabinetto, o al massimo uomo-birra-donna-sesso), le altre da un marasma di linee e variabili che si intrecciano e si complicano.
Si tratta di una campagna pubblicitaria di una birra israeliana, e sono sicuro che già ci saranno svariate mail che passeranno da ufficio ad ufficio, con queste immagini in allegato.

Detto tra noi io non capisco la necessità di avere un calendario attaccato al muro della cucina, dell’ufficio, del garage.
Fino a pochi anni fa ricordavo a memoria data, ora, luogo di ogni appuntamento anche il più insignificante, ricordavo perfino nome e cognome delle persone che dovevo incontrare (adesso questa ultima cosa mi è molto difficile)…
Tornando ai calendari, non capisco come se ne possano vendere così tanti con ogni genere di essere umano che ammicca nudo o seminudo, con gatti o cani in pose innaturali ecc. ecc.
Ciò premesso voglio lo stesso segnalarvi il Calendario 2009 dello Staff di Standard Hotel. Perché? Perché quelli di Standard Hotels mi sono simpatici ed hanno il senso dell’ironia.

Frizzifrizzi va in vacanza e vi dà appuntamento per il 7 gennaio.
Torneremo nel 2009 con qualche succosissima novità e, ne siamo certi, voi sarete lì ad aspettarci, sempre più numerosi! Anzi, già che ci siete durante le feste, tra un bicchiere di vino, un cosciotto d’agnello ed un pezzo di torrone, fateci un po’ di pubblicità e parlate di noi!
Buone feste a tutti.

1. Cappello, con finta scolatura di vernice incorporata, a 120 €
2. Per travelers incalliti, I sacchi a pelo non servono più se avete un Lippi Selk Bag, a 299 €
3. The Sanctuary, il tempio dove ricaricare i propri gadgets elettronici, a 129 $
4. Da Sartoria Vico, tuta 100% lana merino a 190 €
5. Scullcave, caverna portatile per bambini, leggerissima e pieghevole, a 184 €
6. The Northampton, borsa in feltro a 160$
7. Orologio Vestal, a 115 €
8. Big Kelly Titanus di Momaboma, a 237 €
9. Nike Dunk High iD modello Frizzifrizzi, per portarci sempre con voi, a 130 €
10. Professional Cosmetics & Case di Bobbi Brown, per chi vuole sentirsi una celebrity anche in viaggio, a 2000$
E se le nostre guide non vi bastano, in rete ce ne sono tante altre dove sicuramente troverete l’idea giusta:
NotCot | Cool Hunting | Core77 (con 77 regali sotto i 77$) | Josh Spear | Swissmiss | Trendhunter | Design Sponge | TreeHugger (ecologica!) | Inhabitat (ecologica!) | Engadget (gadget elettronici a go-go) | Babygadget (solo per bambini) e tante altre, basta cercare!

1. Set di taglieri per la cucina, Index Chopping Boards, a 85 $
2. Rigorosamente fatto a mano e personalizzabile, lo Sciapataus costa 75 €
3. Stampe in edizione limitata by Bang, da Le Raclet a 25 € e 40 €
4. Porta Macbook e porta iPhone by Pijama, a 35 € + 16 €
5. Cyclops Charlie Brown Vinyl, a 53,57 €
6. Sottobicchieri Soft Sector, a forma di vecchi dischetti per pc. Per i nostalgici, il set da sei a 27 €
7. Scissor, tagliacarte a forma di mezza forbice, a 29 €
8. Per cacciatrici (ma di saldi), l’Earflap Cadet, a 34 $
9. Death Pits, libro illustrato sui trabocchetti infernali, a 35 $
10. Berretto in maglia by Wesc, per mimetizzarsi tra i ghiacci, a 30 €
11. T-shirts in limited edition by Canedicoda, a 35 €
12. Hi-fun Hi-sleep, cuscino/altoparlante per addormentarsi immersi nella propria colonna sonora, a 34,90 €

1. Santa’s Beard, da scaricare e ritagliare. Ovviamente GRATIS
2. poggiapolso per mouse, da Oviesse a 3,90 €
3. peluche, da Ikea tra 2,99 € e 4,99 €
4. tazza mug di Agatha Ruiz de la Prada, a 14 €
5. lipgloss, da H&M a 3,90 €
6. bracciale viola, da H&M viola a 1,90 €
7. le fantastiche guide Le Cool Book, per scoprire i tesori nascosti di Amsterdam, Barcellona, Londra, Lisbona o Madrid, da 16 a 19,99 €
8. mutande rosse, da Tezenis a 9,90 €
9. Absolute Vodka Masquerade, a 9,90 €
10. Jason Markk Premium Sneaker Solution, per avere sempre sneakers linde e pinte, a 18 $
11. orologio Too2Late, a 14,90 €
12. SupeRegali, vaccinazioni, banchi e sedie per la scuola, kit di irrigazione e tanto altro. Piccoli prezzi per una grande causa, sostenere a distanza bambini che non hanno niente. L’obbiettivo, arrivare a 1000 SuperRegali entro il 6 gennaio: date il vostro aiuto, da 10 €
13. Lace Tape, nastro adesivo che renderà sexy qualsiasi cosa decidiate di scocciare, a 10 $
Quando i parenti più anziani, paonazzi in viso per eccesso di vino e colesterolo, crolleranno su divani e poltrone per il pisolino voi fregategli i bicchieri e di fronte al parentame che già inizia a sparecchiare o a scartar torroni e panettoni, iniziate a suonare.
Se poi trovate anche un zia che vi accompagna alle percussioni (ossa di pollo su dentiera), meglio ancora.

