Archivio per 'streetwear'

Partiti nel 2001 come brand di abbigliamento, tre anni dopo gli svedesi di Bobbie Burns si sono convertiti alle scarpe, con due linee completamente diverse tra loro: sneakers da una parte, scarpe più classiche dall’altra (sotto il nome di Refined by Bobbie Burns).
Ispirate alla cultura punk e rock, e create dai designers/djs Henrik Standerth e Patrik Lakso, le trovate da Superfly Deluxe nei modelli che vedete qui sopra – bianco, nero, rosa, turchese – tutti in tela con linguetta ed inserti in cuoio e prezzi più che abbordabili (59€).

Che occhiali avrebbe fatto la Nike negli anni ‘70?
Questi. Ma all’epoca il brand dello swoosh era ancora agli inizi e gli occhiali non erano di certo tra le loro priorità.
Oggi, immaginando di poter tornare indietro nel tempo – e con uno sguardo a icone come Paul Newman e Steve McQueen – ecco cosa sarebbe uscito dal cilindro (o meglio dal portaocchiali) della Nike.
Tre modelli, in diverse varianti, con lenti di ultima generazione: Vintage 72, Vintage 76 e Vintage 77.
Prestissimo nei negozi, giusto in tempo per la primavera. Se mai arriverà.
Dopo il salto gli altri modelli

Perché quelli di Noodle Park usano le confezioni dei noodles come packaging?
Perché considerano i loro prodotti alla stregua dello streetfood: può essere bello a vedersi e buono a mangiarsi eppure non costare una fortuna.
Perché quelli di Noodle Park migliorano di collezione in collezione?
Perché sanno riconoscere una giacca invernale da una estiva dal rumore che fa quando cade. Molto zen.
(Ma se una giacca estiva cade in una stanza vuota di una casa disabitata, fa effettivamente rumore? E chi l’ha fatta cadere?)
Mentre ci pensate, guardatevi la collezione SS2010.
Dopo il salto un po’ di dettagli [...]

Fondato dieci anni fa da un gruppo di skaters che si incontravano nei pressi della stazione ferroviaria di Fenchurch Street (ecco spiegato il nome), a Londra, Fenchurch è diventato presto uno dei brands di punta nel mondo streetwear.
E in occasione dell’anniversario eccovi la collezione SS2010, essenziale come sempre, con capi che strizzano l’occhio agli anni ‘50 e ‘60.
Altre immagini dopo il salto [...]

Prendere gli anni’90 per i piedi, sbatterli un po’ dalla finestra come si fa con un tappeto impolverato, per togliere tutto quel che non serve, i brandelli di un decennio cominciato con la Pantera e finito con le due torri che crollavano giù mentre te ne stavi a fumare sdraiato sul divano.
Riscoperti, mangiati in tutte le salse, digeriti ed evacuati gli eighties, abbiamo appena iniziato a guardare i nineties con gli occhi della ragione e della semplicità, gli stessi con cui quelli di Tsicko hanno scomposto e analizzato gli elementi dello stile anni ‘90, per riproporli in versione attuale con la loro nuova collezione D90’s, ovvero Destroy Nineties, presentata proprio in questi giorni al White di Milano.

Dovreste esservene già accorti, visto il bannerone che campeggia su questo sito già da un po’, ma semmai vi foste trattenuti dal cliccarci sopra per motivi religiosi (c’è chi non clicca sui banner per principio e chi sono io per dire che sbagliano?) sappiate che D.A.T.E., il brand di sneakers di qualità made in Italy, ha lanciato un concorso attraverso il quale potrete portarvi a casa ben 10 paia di scarpe.
Come funziona?

Basta iscriversi a D.A.T.E. World, e poi creare virtualmente il proprio viaggio: almeno 30.000 kilometri passando dove vi pare. Io il mio trip l’ho lasciato fare al caso, poi ho postato il risultato su Facebook, in modo da partecipare all’estrazione.

Nel caso dovessi vincere, le scarpe di sicuro non mi mancherebbero. Però cercasi finanziatore per trasformare il viaggio da virtuale a reale (e un grammaturgo che mi spieghi che si deve scrivere “e anche”, non “a anche”).

Per questa volta evito di parlare di illustratrici svedesi, e faccio il serio…
Impure nasce dalla considerazione del fatto che la bellezza è tale in quanto impura, imperfetta, perché ciò che sembra perfetto lo è solo in apparenza e per acquisire fascino deve contenere, come un tao, elementi opposti al suo valore predominante. Una bellezza data dalla convivenza degli opposti, accettando il fatto che tutto possiede toni bianchi e toni scuri, senza rifiutarne nessuno.
Compito del brand, made in Italy, è decodificare il reale e presentarlo sotto una luce nuova, ironica ed irriverente, utilizzando su magliette e felpe icone universalmente riconosciute ed affiancandole al loro significato opposto.
Dopo il salto altre immagini
Scelto da Superfly Deluxe: Come Quando Fuori Piove
Scritto il 25 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

Si chiama come il mantra che si usa per ricordare il valore dei segni delle carte francesi (cuori, quadri, fiori e picche) e si tratta di un nuovissimo brand italiano che ha debuttato da pochissimo con un paio di pantaloni in felpa, semplicissimi ma con piccoli dettagli che fanno la differenza: bottone posteriore old style, fascia laterale e laccio in raso.
A parte quello che trovo dai nostri amici di Wait! Fashion, dove leggo anche che il target ed il prezzo sono medio-alti, non so altro di Come Quando Fuori Piove, a parte dove trovarne un paio: da Superfly Deluxe.
Devo dire che sono piuttosto curioso di vedere in paio di questi pants dal vivo e soprattutto vorrei sapere quale altro prodotto tireranno fuori prossimamente.
Come Quando Fuori Piove non ha ancora un sito web ma c’è una mail a cui potete scrivere per contattarli: cqfpitaly@gmail.com.

A.039: non è un prefisso telefonico segreto per chiamare gratis in Italia da qualunque bar del mondo quando sei un po’ su di giri ed hai bisogno di parlare con qualcuno (magari a caso) che sappia la tua lingua.
E’ il codice interno che usa Adidas per indicare il codice pantone blu Originals. Ed è il nome della prima collezione di abbigliamento Adidas Originals, ispirata al film culto La rivincita dei nerds (ricordate? Il mio preferito era Caccola).
Le immagini, qui sopra e dopo il salto, sono tratte dal (bel) servizio realizzato dal magazine inglese Volt.
Unico cruccio: manca proprio lo stile-Caccola.

Se avete un gatto in casa, probabilmente apprezzerà le vostre nuove sneakers: eviterà gentilmente di mettersi a giocare con i lacci e di morderli come fa con le altre scarpe e se nottetempo date una sbirciata nel guardaroba troverete il micio accoccolato accanto ad esse, facendo le fusa più di quando fa il pane sopra alla vostra pancia prima di addormentarvisi in grembo.
Questo perché tra gatti e tigrotti (di Onitsuka Tiger) se la intendono per forza, soprattutto le sneakers in questione fanno parte della Cat Collection, realizzate in collaborazione con l’illustratore giapponese Washio Tomoyuki (suo il modello più in alto) e con Willem Stratmann, fondatore dello StudioAnti di Berlino (suo il modello qui sopra).
StudioAnti: “Ho voluto creare un design che chiamerei ‘anti-cat design’. Sulla tomaia, un motivo “sgocciolato” che imita quello dei graffi. Come materiale, ho scelto la pelle nubuck. Come colore il grigio, perché è un tono “sporco” e mi riporta alla vita di gatto di strada. Amo l’energia spontanea della cultura underground: visivamente la rappresento con fulmini e zigzag. In questo mio lavoro uso il graffio come riferimento alla vita “selvaggia” nella giungla urbana… ma può essere anche, e naturalmente, la gloriosa ferita che il gatto si è guadagnato in una rissa per un pezzo di cibo.”
Washio Tomoyuki: “In questo mondo, gli esseri umani attraversano uno speciale portone modificatore di dimensioni, che li rende più piccoli dei gatti, e li trasforma poi in soldati che tentano di affrontare il leggendario felino. Per scoprire dove si trova il gatto, i soldati seguono una traccia: una paio di boxer rossi a pois bianchi che il Gatto perde per strada.”
In edizione limitata, saranno prestissimo disponibili solo in Europa, in negozi selezionati e negli stores Onitsuka.

Di Taboo, negozio perugino dove la parola d’ordine è customizzazione (coscienziosa: ogni pezzo è unico, non si fanno copie), ne abbiamo già parlato in passato.
Ora Michele e Mirko, i due ragazzi che gestiscono lo shop, hanno lanciato una bella iniziativa che sicuramente interesserà tutti gli artisti all’ascolto.
Si tratta di una serie di tees e felpe in edizione limitata realizzate in collaborazione con artisti italiani emergenti. Il primo a cimentarsi con la tavolozza bianca a forma di T è Fabio Lana, fotografo che sporadicamente scrive anche per Frizzifrizzi.
Da qualche giorno la collezione Fabio Lana for Taboo 2010 è disponibile da Taboo e presto anche online, appena i ragazzi di Taboo lanceranno il loro web store.
Nel frattempo, per chiedere informazioni, seguite questo link.
[...]

Proprio in questi giorni è arrivata su The Corner la bellissima (e militarescamente street) collezione SS2010 di Giuliano Fujiwara.
In occasione del lancio, Masataka Matsumura – direttore creativo del brand italo-giapponese dopo la scomparsa di Mr.Fujiwara – ha realizzato appositamente per la vetrina d’angolo di Yoox, quella dedicata ai brand più di ricerca, la splendida t-shirt stile tetris che vedete qui sopra e che trovate, ovviamente, su The Corner.

Il mio amore per Yohji Yamamoto è stato più volte dichiarato dalle pagine di questo blog, chi poi ha esplorato il mio armadio sa bene che non si tratta di un amore platonico, ma che è stato più volte “consumato” a danno delle mie finanze.
La linea Y-3, frutto della collaborazione con Adidas, la amo particolarmente , non solo perché costa decisamente meno… ma perché riesce meglio di qualunque altra a coniugare eleganza e sport.
Non trovate anche voi che sia un binomio veramente difficile da interpretare? La probabilità di scivolare nel volgare è altissima .
Y-3 ha sempre unito in modo esemplare: tecnologia, tradizione, street, sport, sartorialità, “giapponesità”. Per giapponesità intendo la capacità tutta giapponese di dar vita a forme morbide e confortevoli che però non fanno sembrare le persone goffe come sacchi di patate.
La collezione FW2010/11 che è stata presentata al Park Avenue Armory di New York il 14 febbraio è veramente molto bella.
Voluminosi capi sportswear multi-strato in colori vibranti, le classiche giacche da aviatore impreziosite da lunghe e svolazzanti cappe ,tute in cashmere che uniscono comodità e lusso, giacche in maglia con scialli e sciarpe removibili, tute oversize che enfatizzano l’effetto comfort, maglie di lana e cardigan ricamati con toppe e slogan.
Dopo il salto le foto della sfilata [...]

Sixpack France ha deciso che è ora di tirare fuori tarocchi e bong e rispolverare i dischi dei Doors, le danze indiane ed i film di Antonioni, magari cercando di evocare qualche vittima di Charles Manson durante una seduta spiritica (da fare ovviamente di notte, in un bosco pieno di erbe magiche). Prima, però, meglio imparare qualche nozione di psicomagia.
Questa, riassumendo, è l’ispirazione della collezione SS2010, intitolata Peyote Poem, nata in collaborazione con National Forest, PMFKA, La Boca, Gasius, Bus e Sanghon Kim.
E’ già disponibile sullo store (e nei negozi).
Dopo il salto altre immagini [...]
Lo scorso ottobre vi avevo segnalato l’inaugurazione del negozio nei nostri amici di Beaverton, a Roma.
Se ve la siete persa guardatevi il video girato quella sera, poi andate sul sito a vedere tutti i nuovi arrivi.
Beaverton
via dei Serpenti 96, Roma
(vedi mappa)

Evisu è un brand giapponese nato nel 1991, prende il nome dal dio buddista della prosperità ed è sicuramente uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati al mondo per il denim.
Common Projects è un brand newyorkese nato nel 2004 che (tra le altre cose) produce sneakers eleganti, essenziali e monocromatiche. Simone nel 2007 quando ne parlò per la prima volta le definì “quasi perfette”.
Quale è la notizia, penseranno i meno pazienti di voi?
Beh, dalla collaborazione tra questi due brand sono nate le sneakers che vedete nelle immagini, saranno in vendita per l’autunno-inverno 2010/11 in pochissimi e selezionati negozi in tutto il mondo, ma voi potete portarvi avanti prenotandole qui.
Si tratta di due modelli, uno alto ed uno basso, in tre colori: bianco, nero, blu navy.
Io non amo molto le sneakers bianche, anzi devo dire che dopo gli anni ’80 le ho sempre evitate abilmente, ma il modello alto in bianco è perfetto!
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Visto che siete stati ben 172 a participare, scegliere i 10 vincitori del Frizzi-gift di questa settimana, ovvero altrettante paia di occhiali Future is Bright by 11null è stato davvero complicato.
Vi avevamo chiesto di scriverci 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto e ci avete regalato una lista di consigli grazie ai quali potremmo andare avanti a leggere, ascoltare e soprattutto inebriarci per tutta l’estate…
E le 10 paia di Future is Bright vanno alle 10 migliori “triplette” ovvero quella di Lena, sonicgirl, andre, Arianna, Giulia, marcone, Lizbeth, lakappa, laPacio e Dispari.
Chi non ha vinto potrà consolarsi partecipando al prossimo Frizzi-gift, domani, o acquistando un paio di Future is Bright online oppure, prestissimo, da Wok Store a Milano.
Update: per un brutto errore del sottoscritto (complice poco sonno e stordimento da vecchiaia – oggi è il mio compleanno) i vincitori avrebbero dovuto essere estratti a sorte invece che per “merito”, come ho fatto.
Per questo i vincitori saranno 20 anziché 10. E visto che mi merito una bella lezione i premi per questi me li pago di tasca mia…
Ecco chi ha scelto la sorte: Nicoletta, Giacomo, Simona, Chanty, Ilaria (per non confonderci con l’altra, quella di Süskind / Hot Chips / Birra Ichnusa), aliali, fasti5, Lara, nunzio, smarti.

Ad un certo punto, durante quel nebuloso periodo spartiacque che separa l’infanzia dall’adolescenza, nella libreria di casa mia trovai una serie di libri che fino a quel momento non avevo mai visto.
Probabilmente i miei genitori li avevano tenuti nascosti su, negli scaffali più alti, dietro a qualche altro volume, ed ora invece apparivano all’improvviso in bella vista. Troppo strano per essere un caso.
I libri in questione erano Porci con le ali (dopotutto i miei sono ex-sessantottini, o giù di lì), un’antologia di vignette satiriche – belle forti – su sesso, politica e religione dal titolo Giuliano l’Apostata, e due comic books, uno di Crepax ed uno di Manara.
Che l’adolescenza abbia inizio…
Dalla prossima primavera-estate, per chi volesse seguire l’esempio, c’è una possibile variante. Via i fumetti, fate apparire nell’armadio una delle t-shirts di Addict, realizzate in collaborazione con il grande Milo Manara.
In arrivo nei negozi insieme alla bella stagione, all’interno delle ormai celebri Artist Series del brand inglese.
Quattro tees ed altrettante tavole da skate: l’educazione sessuale si può fare pure con una maglietta o un trick sopra ad un muretto…

In Danimarca hanno senso dell’Humör. Mettono cönigli con gli occhiali da sole sulle t-shirts e fanno pantaloni con il cavallo bässo perché sanno che d’estate meglio far circolare più aria possibile, là sötto.
E in quanto alle camicie da boscaiölo, forse il segreto del loro prezzo imbattibile è il (non)cölletto.
Ad ogni modo – ok, la smetto con le dieresi – Humör mi piace, e molto, fin da quando l’ho scoperto qualche mese fa.
Dai nostri amici di Süperfly Delüxe trovate tutto quello che vedete qua sopra, e altro ancora.

Nel mezzo del marasma di questa giornata a dir poco rovinosa, è arrivata un’email con una bella novità da Nike.
La Mavrk Mid 2 è finalmente customizzabile con NIKEid. Andate qui, partite da zero o scegliete una proposta e iniziate a comporre.
Scegliete la base (pelle scamosciata, martellata o denim; con due possibili grafiche), il collo, il colore del baffo, la linguetta, i lacci, il parafango e anche la fodera interna (monocolore o quadrettata in rosso o blu). Inserite il nome e decidete la misura e via. Altro che gira la moda.
Una volta completate, passate all’acquisto – 105.00€ – oppure salvate la vostra creazione e condividetela online.
