Archivio per 'food & wine'

Perrier by Dita

Perrier by Dita

Scritto il 10 agosto 2010 da Cinzia Migliardi.

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Perrier by Dita è un delizioso sito web che celebra la sua nuova testimonial.
Dita (von Teese) non credo abbia bisogno di presentazioni: regina del burlesque, ex di Marlyn Manson, divina pin-up di altri tempi.

Perrier, allo stesso modo, non necessita di dettagli: l’acqua minerale per eccellenza.

Da poco si sono uniti in questo meraviglioso e prodigioso sito: perrier by dita. Sono rimasta incollata per una buona mezz’oretta. Il progetto è veramente stupendo e realistico (l’ha fatto Ogilvy).

Tramite questa web experience è possibile infatti seguire Dita nella mansion Perrier e sbirciare cosa succede, inseguirla nella dark room (scattandole foto a tradimento) o giocare al classico gioco dei dadi con lei e molto altro (non vorrei svelarvi troppo).

Ma non finisce qui. Se capitate prima sul sito istituzionale di Perrier, trovate anche un altro mini-dedicato alla mano più sexy del mondo. Eviterei di descrivervi tutto, anche perché risulterebbe terribilmente noioso; guardatevi questo video e capirete.

Questi francesi!

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Melanzane grigliate con pesto

Melanzane grigliate con pesto

Scritto il 09 agosto 2010 da Ilva Beretta.

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INGREDIENTI:
• melanzane, vanno bene di qualsiasi taglia
• pesto, comprato pronto o fatto in casa
• sale
• olio extravergine di olive

PROCEDIMENTO:
Tagliate le melanzane in due metà, fate una croce con un coltello molto tagliente su ognuna delle due metà.
Se il pesto non è molto sapido, aggiungete un po’ di sale nei tagli. Versate il pesto sulle melanzane, anche nei tagli in modo abbondante in modo che le melanzane possono assorbire quanto più pesto possibile.

Mettete le melanzane in una teglia da forno ingrassata con olio d’oliva e mettete in forno preriscaldato a 200° C finché non saranno morbide e dorate. Non posso darvi un tempo preciso perché tutto dipende da quanto sono grandi le melanzane!

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Esploriamo il Pietranera!

Esploriamo il Pietranera!

Scritto il 09 agosto 2010 da Nina C..

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Degustare un vino e riuscire ad andare con il pensiero al luogo da cui proviene è un po’ come avere la capacità di “teletrasportarsi”, quasi in stile Star Trek!
Oggi vorrei andare in Sicilia, sull’isola di Pantelleria, e per condurre il viaggio ho scelto un bianco vulcanico appunto, il Pietranera IGT 2007 di Marco De Bartoli, azienda Bukkuram, da uva zibibbo al 100%. In realtà lo zibibbo, per essere proprio corretti, si chiamerebbe moscato d’Alessandria: informazione che suggerirei di sfoggiare in caso di presenza d’esperti.

Parlare di zibibbo mi riporta ad una natura forte ed esuberante, dove le radici hanno il coraggio di fare miracoli, crescendo sulla pietra nera, la stessa che questo produttore mostra fieramente in etichetta (preferisco sincerante il vecchio packaging rispetto a quello proposto ora per la nuova annata 2009). Pensate ai capperi, all’origano, ai pomodori!

Pietranera è un bianco secco aromatico, dai profumi vivaci e rigogliosi, e in bocca vi rivelerà un mondo: mineralità, sapidità e persistenza, tutte le caratteristiche di un vino “solido” che parla della propria origine, del terreno lavico di Pantelleria, e che chiede di essere accompagnato da cibi forti come una zuppa di pesce piccante, dei crostacei, del cous cous (assolutamente da non perdere il festival del cous cous!). Bella e moderna la scelta del tappo in vetro. Un vino che in realtà è un po’ da cercare nelle enoteche, ma che porta a scoprire quella Sicilia vera ed intrigante, da sognare per tutto l’anno.

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Biscotti al limone e semi di papavero, senza glutine

Biscotti al limone e semi di papavero, senza glutine

Scritto il 26 luglio 2010 da Ilva Beretta.

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INGREDIENTI:
• 150 gr di burro
• 200 gr di zucchero
• 190 gr di maizena
• 100 gr di farina di riso
• 2 cucchiai da tavola di semi di papavero
• succo e buccia grattugiata di 1-2 limoni

PROCEDIMENTO:
Mescolate bene burro e zucchero finché il burro non si sarà ammorbidito.
Aggiungete i semi di papavero, il succo e la buccia di limone, mescolate bene.

Passate le farine ad un setaccio e poi aggiungetele al burro, mescolate bene fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Formate delle palline e mettetele su una teglia ingrassata. Schiacciatele con una forchetta.

Cuocete a fuoco preriscaldato a 175°C per 15 minuti, ma teneteli d’occhio.
Toglieteli dal forno ma fateli raffreddare prima di toglierli dalla teglia.

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Falsa trippa ovvero striscie di omelette con salsa di pomodori e timo

Falsa trippa ovvero striscie di omelette con salsa di pomodori e timo

Scritto il 19 luglio 2010 da Ilva Beretta.

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INGREDIENTI:
• 1 uovo per persona
• 10-15 pomodorini a ciliegia per persona
• timo fresco
• 1 pizzico di pepe di cayenne, opzionale
• sale
• olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO:
Iniziate a cuocere i pomodorini in una padella a fuoco basso, schiacciateli con una spatola finché non rilasceranno il liquido, aggiungete il timo, il pepe ed il sale e fate cuocere fino all’ ottenimento della salsa di pomodoro.

Nel frattempo sbattete le uova. Fate cuocere l’omelette in una padella antiaderente da entrambe i lati.
Tagliate l’omelette a strisce ed aggiungete i pezzi alla salsa.

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Lasciamoci trascinare da Querciabella

Lasciamoci trascinare da Querciabella

Scritto il 19 luglio 2010 da Nina C..

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Oggi vi parlo di un Chianti. Un Chianti con queste temperature a fine luglio?
Sì, perché no, se siete invitati ad una serata appetitosa con grigliata di carne è perfetto. Querciabella Chianti classico 2008. Generoso vino della zona di Greve in Chianti. Consorzio del Gallo Nero.

Devo ammettere che quando mi portarono ad assaggiare i vini di Querciabella esitai. Troppo conosciuto, troppo premiato. Mi sembrava non potesse darmi alcuna novità. La novità però fu che proseguii la degustazione con gli altri splendidi prodotti, facendomi sorprendere dall’appassionante descrizione di una viticoltura condotta con grande rispetto dell’ambiente (Bee Biodynamic!).

Sebastiano Castiglioni ha infatti convertito Querciabella alla biodinamica e ha rafforzato così l’immagine di una cantina già molto rispettata. Altro splendido vino è il Batàr, considerato il miglior bianco di Toscana. Ma torniamo al Chianti, un vino di equilibrio, buono. Qualcuno sentenzia “dallo stile internazionale, non autentico” va bene, ma è buono. E quante volte capita di poterlo dire con serenità?

Piacevolissimo e voluttuoso, disarmante per la sua eleganza. Uva Sangiovese con un tocco di Cabernet Sauvignon, vigneti splendidi, una cantina accogliente e deliziose le etichette. Il prezzo è un prezzo molto corretto.  Davanti ad uno scaffale non esiterei, è un vino poi da gustare con cura e servirlo una sera, non proprio per caso: sarà un’ottima scusa per organizzare il prossimo weekend in Toscana!

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Tara Bursey: food design nel vero senso della parola

Tara Bursey: food design nel vero senso della parola

Scritto il 13 luglio 2010 da Manuela Costantini.

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Grazie a Tara Bursey, giovane artista canadese laureata alla Scuola d’ Arte di Toronto, l’espressione “anelli di cipolla” potrebbe non voler più significare soltanto “alito tremendo dopo un aperitivo della peggior specie”.

Le amanti del cocktail ring non restino deluse, perché Tara per ora non fa anelli, ma usa le bucce di cipolla, aulentissimo materiale dalla texture naturale, per fare delle spille (che potete acquistare su Etsy), ma non è detto che non ci prenda gusto e non ci sforni presto la parure intera.

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Crostatine con albicocche cannella e pinoli

Crostatine con albicocche cannella e pinoli

Scritto il 12 luglio 2010 da Ilva Beretta.

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Eccoci all’ultima ricetta della serie Braun Minipimer Artiste, ovviamente è un dolce per finire in bellezza e per farvi vedere quanto sia versatile questo piccolo congegno. Per questa ricetta ho usato tre accessori diversi per impastare, tritare e frustare ma sempre usando il Minipimer. Devo dire, e questa è la verità, che da quando ho ricevuto il Minipimer non ho usato altro nella mia cucina, mi piace davvero tantissimo!

INGREDIENTI (per 10/12 tartine):
• 450 gr di albicocche mature e snocciolate
• 5-6 cucchiai di zucchero
• 100 gr di pinoli

per la pasta frolla:
• 100 gr di burro, tagliato a dadini
• 2 tuorli
• 100 gr di zucchero
• 250 gr di farina
• 1 cucchiaino di cannella in polvere
• 1 cucchiaino di lievito per dolci
• panna fresca

PROCEDIMENTO:
Fate l’impasto usando l’accessorio multifunzionale e le lame per impastare e mettete: burro, tuorli, zucchero, farina, cannella e lievito nella ciotola e fate andare il Minipimer fino ad ottenere una palla di impasto.
Tagliate le albicocche a pezzi e frullatele con le lame che tagliano finché ottenete un bel frullato. Mescolate la frutta con lo zucchero e i pinoli.
Stendete la pasta frolla e tagliate dei dischi leggermente più grandi delle forme che volete usare per le crostatine e poi foderate le forme con la pasta.

Usando un cucchiaio, riempite le forme con le albicocche e cuocete nel forno a 175 gradi per 15-20 minuti.
Montate della panna fresca con la frusta del Minipimer e servite le crostatine con la panna montata.

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Polpette di pollo con prezzemolo e rösti di patate e zucchine

Polpette di pollo con prezzemolo e rösti di patate e zucchine

Scritto il 05 luglio 2010 da Ilva Beretta.

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Ecco la seconda ricetta per il Braun Minipimer Artiste. Oggi vi propongo delle polpette di pollo che si fanno in quattro e quattr’otto con l’aiuto del Minipimer ma che ovviamente potete fare anche senza, nel caso non abbiate ancora avuto il tempo di acquistarne uno!
Stavolta ho usato sia il tritatutto grande (per tritare la carne e grattugiare il formaggio e le verdure) sia quelli piccolo, che devo dire è eccezionale per tritare il prezzemolo.

INGREDIENTI (per 4 persone):
per le polpette
• 500 g di petto di pollo
• 1 uovo
• 4 cucchiai di Parmigiano grattugiato
• 1-2 cucchiai di prezzemolo tritato
• 1-2 cucchiai di pane grattugiato (se ce ne è bisogno)
• sale
• pepe

per il rösti
• 4 patate di media grandezza
• 4 zucchine di media grandezza
• sale
• olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO:
Tagliate il petto di pollo a pezzi e metteteli nella ciotola del tritatutto con la lama apposita, insieme all’uovo, al prezzemolo, al Parmigiano e al sale e tritate per mezzo minuto o fino a quando il pollo sarà macinato. Se il macinato è troppo morbido, aggiungete del pane grattugiato.
Prendete l’ impasto e formate delle palline della grandezza di una noce che poi friggerete in un po’ d’olio finché non saranno ben dorate.
Lavate la ciotola del tritatutto e mettete l’accessorio per grattugiare. Grattugiate le patate e le zucchine con la grattugia meno fine. Aggiungete del sale e mescolate bene.
Mettete sul fuoco una padella antiaderente con un filo d’olio. Quando l’olio sarà caldo (ma non caldissimo) versatevi un quarto del composto di verdure dentro, livellatelo con una paletta in modo che diventi di spessore uniforme. Rivoltate il rösti e friggete da tutti e due lati. Fate lo stesso con il resto del composto.
Servite con le polpette e la rucola.

Continua…

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smart urban stage: The Fooders

smart urban stage: The Fooders

Scritto il 02 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

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Tra i tanti eventi che si susseguiranno nell’ambito di Open Source, vetrina dello smart urban stage dove diverse realtà romane organizzeranno eventi legati al futuro della città, noi di Frizzifrizzi saremo presenti ad Eat the Skyline, un progetto The Fooders, ovvero gli ex-Gastronauts, che porteranno… cibo. E tante idee.

Una installazione di cibo vicina alla gente e vicina alla città, che fà riflettere sul futuro urbanistico di Roma.

Il cibo diventa lo strumento per provocare e lanciare un messaggio sociale, guardare al futuro della città, partendo da quella in cui viviamo.
Nella Roma del futuro, per riqualificare quartieri lontani dal centro storico, i grattacieli della periferia potrebbero superare l’altezza della cupola di San Pietro.
Pallets riciclati disposti uno sull’altro fanno da fondamenta alla skyline edibile ideata e progettata per essere distrutta e mangiata. Piccoli sandwiches e bevande formano grattacieli di diverse altezze, che poggiate su una mappa semplificata della città di Roma si concentrano nelle aree periferiche.

Il cibo è il materiale da costruzione e ricorda nella forma e nello stile un vecchio coin up.
Come nel famoso platform Rampage degli anni 80, in cui i giocatori impersonano tre giganteschi mostri con il compito di distruggere il maggior numero di grattacieli, gli interlocutori hanno il compito di distruggere il futuristico scenario mangiandolo.

Per partecipare richiedete l’invito scrivendo ad info@thefooders.it.

Eat the Skyline
@ smart urban stage
viale de Coubertin 30, Roma
(vedi
mappa)

dalle 19,00 alle 22,00

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Rococo Chocolate Bar

Rococo Chocolate Bar

Scritto il 01 luglio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Se vi chiedo di pensare a un cioccolato vintage, che cosa vi viene in mente per primo?

Io ho pensato subito al Ciocorì. Ma se mi sforzo ancora un pochino, ecco che mi vengono in mente le carte dorate di un gianduiotto con l’effige di Gianduja, oppure un delizioso cremino.

Volevo chiedervelo perché oggi ho ritrovato il sito di un fantastico cioccolato londinese dal sapore retrò che mi aveva fatto assaggiare un’amica. Si chiama Rococo.
La sua storia è in realtà alquanto giovane, dato che il marchio è nato nel 1983, ma ha un packaging e un design davvero particolari; inoltre, utilizza il cacao proveniente dalla sua piccola fattoria e ha realizza prodotti per vegan.

Le varietà di cioccolato sono a dir poco molteplici e curiose; se ad esempio fate un giro tra le chocolate bars, trovate tavolette di cioccolato con disegni di api, barrette dai motivi floreali o semplici rettangoli pronti ad essere spezzettati.

Inoltre i gusti sono altrettanto disparati: Christmas Pudding, Sea Salt Chocolate oppure Gigabite Frutti di Bosco. E non finisce qui, perché c’è anche la sezione chocolate art che comprende figurine realizzate in cioccolato, poi le cioccolate in polvere, le confezioni regalo, le caramelle e – ta-dan – torrone.

Purtroppo non spediscono fuori dal Regno Unito, ma se passate in zona, li trovate a questi indirizzi a Londra.

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Gazpacho con pomodori gratinati ed alloro

Gazpacho con pomodori gratinati ed alloro

Scritto il 28 giugno 2010 da Ilva Beretta.

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Una delle prime cose che ho comprato quando ci siamo trasferiti qui in Italia è stato un Braun Minipimer, il modello standard  e da allora devo averne fatti fuori almeno tre, ogni volta che uno se ne va, me ne ricompro uno nuovo perché a mio parere è un’ invenzione geniale. Quando Ethel mi ha contattato qualche settimana fa per sapere se ero interessata a provare il nuovo Braun Minipimer Artiste per Frizzifrizzi ho subito detto di sì. Ero curiosa di vedere come si lavora in cucina con tutti quegli attrezzi e se era così bello come sembrava. Adesso ho la risposta: si! Iniziando oggi e per altre due settimane vi darò delle ricette che ho creato per l’occasione, iniziando con un classico gazpacho a cui ho dato qualche tocco in più.

INGREDIENTI (per 3-4 persone):
• 400 gr di pomodori maturi
• 150 gr di peperoni rossi maturi
• 100 gr di cetrioli
• 50 gr di cipolla di Tropea
• 2-3 foglie di alloro
• 250 ml di acqua
• 1-2 cucchiaini di aceto di mele
• tabasco, facoltativo
• sale
• olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO:
Togliete i piccioli dei pomodori con un coltellino e metteteli in una teglia con un filo d’olio per poi infornarli a 200 gradi per circa 15 minuti.
Togliete la buccia dei pomodori e metteteli nel’accessorio multifunzionale del Braun Minipimer Artiste con la lama tritatutto insieme ai peperoni, alla cipolla ed al cetriolo, tutti tagliate a pezzi.
Prendete le foglie d’alloro e togliete il nervo centrale, tritale e aggiungete alle verdure.
Frullate le verdure fino ad ottenere una crema liscia. A questo punto aggiungete l’acqua, l’aceto, il Tabasco, il sale e, se c´è bisogno, anche una presa di zucchero.
Frullate per una decina di secondi, poi lasciate il gazpacho raffreddare per bene nel frigo prima di servire.

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Piacere, sono Nina e ho portato un Philipponnat!

Piacere, sono Nina e ho portato un Philipponnat!

Scritto il 28 giugno 2010 da Nina C..

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Inizio questa bella avventura su Frizzifrizzi con un bicchiere di champagne! Mi sembra la scelta migliore per un brindisi di presentazione. Soprattutto perché ho scelto Philipponnat Royale Réserve e non ci si può che trovare subito tutti d’accordo.

E’ stato il mio primo champagne e devo ammettere che chi me lo fece assaporare per la prima volta fu assolutamente geniale: è dolce, amichevole, sorridente, il primo approccio ideale ad un mondo di piacevolissime sensazioni. Il perlage (osservate le bollicine, s’inizia così!) è perfetto.

Si tratta del primo gradino nella gamma di champagne Philipponat, senza annata e quindi da degustare in semplicità. La patria è Aÿ, il cuore del Pinot Noir e di grandi champagne. Un giorno vorrete, lo so che vorrete, viziarvi con un “Le Clos des Goisses”. C’è tempo. La cuvée è classica: Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier.
Al naso emerge una leggera crosta di pane e fiori bianchi, con un delicato tocco di miele. In bocca acidità e dolcezza sono ben equilibrate, insieme a freschezza e buon corpo.

Sarei tentata di non suggerire nulla per l’abbinamento, perché mi piace pensare che sia la bollicina per quei momenti capricciosi, in cui ci si vuole giusto coccolare con delle cose buone, magari a giornata finita. Ma cedo.
Pensavo per esempio a delle capesante al forno o a degli ottimi spaghetti con gli scampi. Poi, perché no, anche da solo, quando vi va. Il primo amore si dice…

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Concorso: Pampero Fundación – Film Your Bar

Concorso: Pampero Fundación – Film Your Bar

Scritto il 22 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

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Le storie da bar: se come me siete cresciuti con Bukowski o semplicemente avete passato più tempo davanti ad un bancone del bar che sopra ai libri o davanti ad uno schermo o una tv allora saprete benissimo di che sto parlando.
Di serate fuori di testa e pomeriggi che non passano più. Di 4, 5, 6 giri che ti offrono per uno che ne offri tu. Di confidenze, strani incontri nei bagni, “questo è il miglior mojito della zona”, gente che arriva da sola in macchina e riparte in sei, quella che quando entra si girano tutti, il barista che quando è incazzato te ne accorgi da come ti versa da bere, il momento del “tutti fuori a fumare”.

Pampero Fundación cerca proprio questo: storie vere.
E soprattutto cerca qualcuno che le racconti con un video.

Si tratta di girare un breve documentario (tra i 2 e gli 8 minuti) sul proprio bar preferito.
Piena libertà di realizzazione. L’importante è che abbiate tra i 18 ed i 35 anni (voi, non i protagonisti del documentario!) e che la location sia il bar.

Una volta pronto il video basta caricarlo nella sezione Film Your Bar del sito Pampero Fundación.
Tra tutti quelli arrivati verranno selezionati due vincitori: il primo si porterà a casa una Sony Z5 ed il secondo una Canon 5D Mark II.
Avete tempo fino al 30 novembre 2010.

E questo è solo l’inizio (leggetevi il flyer qua sopra…).

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Insalata di fagioli bianchi e zucchine grigliate con quattro erbe

Insalata di fagioli bianchi e zucchine grigliate con quattro erbe

Scritto il 22 giugno 2010 da Ilva Beretta.

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INGREDIENTI:
• fagioli bianchi cotti, i cannellini vanno sempre molto bene
• zucchine
• erbe fresche (io ho usato rosmarino, salvia, timo e menta, tagliati finemente)
• succo di lime o di limone
• sale
• olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO:
Mescolate le erbe con 2-4 cucchiai di olio, il succo di limone o lime ed il sale.
Tagliate le zucchine per lungo e grigliatele. Tagliate le fette in striscioline ed aggiungetele all’olio ed alle erbe.

Lasciate marinare le zucchine per almeno 10 minuti.
Aggiungete i fagioli bianchi e mescolate bene.

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Oneglass: vino in confezioni monodose

Oneglass: vino in confezioni monodose

Scritto il 18 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

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Oltre a quello che c’è nella bottiglia, per il vino è fondamentale tutto il contorno: da ciò che ci mangi assieme (se, ovviamente, ci mangi assieme) fino alla compagnia e al posto.

In vita mia, oltre ad aver bevuto di tutto – dal vino che ti lascia addosso un ricordo più intenso di quello di un vecchio amore a quello in mega-fiaschi che corrode il fegato – ho anche avuto modo di sperimentare varianti quasi infinite per quel che riguarda il contorno: degustazioni (dall’ordinariamente al mediamente) chic si sono alternate a bevute selvagge, con lunghe parentesi giovanili fatte di ore passate in osterie/circoli, dove ero più di casa che a casa mia.

Una sola cosa non sopporto, a tavola come nella bottiglia: lo spreco.
E se è difficile veder sprecata anche una sola goccia di nettare bianco o rosso, con le bollicine o senza, quando sei con amici come quelli con cui sono cresciuto (passare in uno dei tanti paesini che punteggiano le colline attorno a Jesi (AN) per credere), in occasioni più formali capita spesso che un’ottima bottiglia rimanga abbandonata nell’angolino, mezza piena o mezza vuota.
In quel caso il contorno, il contesto, non è all’altezza del vino. Che sia un vino da 3€ o uno da 70€ è lo stesso.

Quindi superiamo il tabù che vuole insostituibile la classica bottiglia di vetro da tre quarti e quando è il caso valutiamo le alternative.
Come Oneglass, che ho appena scoperto su segnalazione dell’azienda che produce queste confezioni monodose di Pinot Grigio, Vermentino, Cabernet Sauvignon e Sangiovese.

L’idea è splendida, il packaging pure.
E a proposito del packaging: il materiale è poliaccoppiato, composto principalmente di carta e molto sottile. Quindi anche l’impatto ambientale è minimo.

Oneglass lo trovate qui e prossimamente sarà anche possibile acquistare online.
Continua…

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They draw and cook

They draw and cook

Scritto il 15 giugno 2010 da Cinzia Migliardi.

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Semplice fare un blog di cucina. Diciamo che in tanti lo fanno (io non sono stata da meno) e non è particolarmente complicato. Certo, un minimo devi saper usare la rete, poi devi avere una macchina fotografica decente e – non da ultimo – dovresti anche saper cucinare.

Ora, anche se potrà sembrarvi incredibile, ci sono pure illustratori con una grande passione per il cibo. Si possono trovare su They Draw and Cook.

Il sito raccoglie innumerevoli disegni di ricette da tutto il mondo. Alcune sono veramente favolose, tipo Marmalade Flapjack, BRRRRR Banana o Green Zucchini Fritters, altre più concettuali come i Brain Cupcakes, ma vi consiglio di darci un’occhio, non fosse altro per vedere come nel resto del mondo si cucina italiano. (vedi: Pasta alla italian mama, Fresco a italiano e Faux Puttanesca)

[via BV su FF]

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Toast caramellato allo sciroppo d’acero con fragole e noci

Toast caramellato allo sciroppo d’acero con fragole e noci

Scritto il 14 giugno 2010 da Ilva Beretta.

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INGREDIENTI:
• 500 gr di fragole
• una manciata di noci
• pane bianco in fette
• sciroppo d’acero
• succo di limone o lime
• burro, leggermente salato

PROCEDIMENTO:
Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti, tagliate le noci a pezzi ed aggiungetele alle fragole.
Aggiungete un paio di cucchiai da tavola di sciroppo d’acero, una spruzzata di lime o limone, mescolate bene e lasciate marinare mentre procedete con la ricetta.

Tagliate il pane in pezzi più piccoli se sono troppo grandi, ma potete decidere voi la grandezza che preferite.
Mettete un cucchiaio di burro in una padella antiaderente ed aggiungete 2-3 cucchiai di sciroppo d’acero, lasciate cuocere finché non si sarà addensato. Friggeteci dentro il pane da entrambe i lati.
Mettete il pane in un piatto e versateci sopra la frutta marinata.

Servite!

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Jim’s Pancakes

Jim’s Pancakes

Scritto il 11 giugno 2010 da Cinzia Migliardi.

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Adoro i dolci e questo nuovo sito sarà la mia bibbia.
Jim’s Pancakes è il blog di Jim che ha deciso di realizzare pancakes dalle forme più svariate per la sua bambina. Ok, anche io faccio i pancakes e una volta ci avrete provato anche voi, ma lui batte tutti.

Provate a vedere questo pancake realizzato in occasione del compleanno di Pac-man (è stato proprio venerdì scorso quando avete passato mezza giornata su Google a giocare), oppure a forma di uova e bacon o di cheeseburger. Ma i più spettacolari sono: bling bling pancakes, una gru e un ponte.

Qui c’è una gallery con tutte le sue imprese, mentre qui potete iscrivervi per ricevere la ricetta originale che usa.
Quest’uomo è un genio.

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The Mumm Explorer Experience inizia oggi

The Mumm Explorer Experience inizia oggi

Scritto il 07 giugno 2010 da Cinzia Migliardi.

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Siete fotografi appassionati e amate il buon cibo? (Ilva, this is for you!). Bene, sfoderate le vostre armi migliori e potrete avere la possibilità di partecipare alla prossima Mumm Explorer Experience.
Si tratta di un meraviglioso evento nato nel 2008 in collaborazione con Mumm e l’esploratore sudafricano Mike Horn per celebrare la bellezza del mondo. Cosa si vince? La possibilità di una cena luculliana (preparata da un grande chef) in uno dei posti più belli della Terra.

Nel luglio 2008 la prima Mumm Explorer Experience si è tenuta in Groenlandia, su un’iceberg, con il grande apporto dello chef Sylvestre Wahid del ristorante 4 stelle Ousteau de Baumanière. Sempre nel 2008, ma a novembre, la sfida è proseguita in Antartide, seguendo le orme di Jean- Baptiste Charcot, che aveva celebrato i primi passi lì con una bottiglia di Cordon Rouge (foto). Lo chef questa volta è stato il tre stelle Gérard Boyer (proprietario del favoloso Les Crayères).
Lo scorso anno invece hanno preferito scegliere un luogo decisamente più caldo: la Grande Barriera Corallina nell’Oceano Pacifico. Lì, hanno invitato lo chef Mauro Colagreco (Chef del 2009 secondo Gault Millau) del ristorante Mirazur di Mentone.

Mumm, oltre a supportare le spedizioni di Pangea (di Mike Horn) vi offre quindi un’avventura gastronomica totalmente straordinaria che capita veramente una sola volta nella vita.

Come partecipare? Andate sul sito Mumm – The Game , cliccate su how to e seguite le istruzioni. Preparate il set per quella che considerate una favolosa cena per celebrare la bellezza del mondo. Fotografatela, inserite i vostri dati e inviatela. Dopodiché, diffondete la voce e chiedete ai vostri amici di votarvi.

Il concorso parte oggi e si potrà votare fino al 4 luglio: mi raccomando però, scegliete bene perché si potrà votare una sola volta. Al termine, le due fotografie che hanno raggiunto il maggior numero di voti, potranno partecipare alla prossima favolosa Mumm Explorer Experience (il luogo è ancora segreto).

Ulteriori informazioni online.

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