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Avete tempo fino al 20 agosto per iscrivervi al Corso di laurea magistrale in Design allo IUAV di Venezia.
Perché ve lo dico?
1) Perché per il prossimo anno accademico 2010/11 ci sarà il corso in Design e Teorie della moda, diretto dal prof. Mario Lupano, con il quale abbiamo avuto il piacere di collaborare a Rimini, dove il prof. ha “allevato” un ottimo gruppo di studenti, alcuni dei quali sono oggi nostri collaboratori.
2) Perché la sfilata finale dello IUAV mi ha fatto un gran bell’effetto quindi posso solo immaginare che significa vivere l’esperienza non solo come osservatore, ma dall’interno.
3) Perché il prof. Lupano è anche uno degli autori di questo meraviglioso libro.
4) Perché l’assistente del prof. Lupano ha un sorriso irresistibile e quando mi manda un comunicato (che segue) non riesco proprio a non pubblicarlo.
Se uno dei quattro punti vi ha convinto, o se eravate già convinti prima di leggere questo post e, nonostante il sottoscritto, la voglia non vi è ancora passata, andate a pre-iscrivervi.
Dall’anno accademico 2010-2011 sarà attivato presso la Facoltà di design e arti dell’Università IUAV di Venezia, all’interno del corso di laurea magistrale in Design, l’indirizzo in Design e teorie della moda diretto da Mario Lupano, che fornisce un alto profilo professionale e culturale, sia dal punto di vista progettuale, sia da quello analitico, teorico e critico. La centralità dell’approccio progettuale viene affermata attraverso il ruolo dei “laboratori avanzati di design della moda” nei quali si sviluppa una didattica fortemente sperimentale che si confronta con i problemi più urgenti e complessi della contemporaneità. Le aree tematiche accese all’interno dei laboratori avanzati sono di volta in volta determinate grazie all’attivazione di collaborazioni con aziende, istituzioni, fondazioni e musei. Ogni anno sono ammessi 20 studenti attraverso un colloquio e la valutazione del curriculum vitae, del curriculum studiorum, del portfolio.

Alla fine la mia giornata futura resterà forse soltanto un sogno ma resta il fatto che allo smart urban stage le visioni le mangiano per colazione e dopo la presentazione dei progetti, le serate gestite dalle vivacissime realtà creative romane (noi siamo stati qui e qui: e dopo il salto parliamo anche di quello), come in un bel film prima o poi la fine doveva arrivare.
E ieri sera, infatti, c’è stato il party di chiusura durante il quale sono stati premiati tre dei progetti/visioni presentati.
I PROGETTI PREMIATI
Ad aggiudicarsi il primo premio di 10.000 € è stato Calle de Diversion, progetto di LPU, che sta per Liga de la Partida Urbana, ovvero Pasquale Passannante e Rafael Machado.
Secondo premio a Sustainability Stands for Simplicity di Studio Tamassociati. A loro vanno 2500 € e l’uso di una smart per un anno.
Terzo premio a Bacterial Microcars di Roberto Di Leonardo & Luca Angelani (che, detto tra noi, era quello che trovavo più interessante). I due useranno una smart per un anno (poi magari troveranno il modo di realizzare la loro bellissima invenzione e li vedremo girare con un’auto a batteri…).
OPEN SOURCE
I ragazzi di Phlegmatics, che hanno organizzato – in maniera impeccabile nonostante i tempi strettissimi a disposizione – l’evento hanno coinvolto (in una sorta di subappalto creativo) alcune tra le realtà locali più interessanti, che a loro volta sono riuscite ad incuriosire e a coinvolgere il pubblico – un panorama umano molto variegato e molto… umano: le varie celebrities passate di lì non erano affette dal morbo del divismo e se mi sono messo a mimare una lap dance nel giardino esterno significa che mi trovavo perfettamente a mio agio (e che avevo bevuto troppo).
THE FOODERS – EAT THE SKYLINE
E’ stata la prima serata, oltre all’apertura, a cui ho partecipato.
Tra grattacieli fatti di drinks e panini, The Fooders hanno portato la loro visione gastronomicamente critica dei pessimi progetti di riqualificazione delle periferie romane.
Le foto che seguono sono della nostra super-lettrice Simona Tiracchia, che ho avuto modo di conoscere grazie a smart urban stage.
BANG ART – THE SAVAGE CITY PARTY
L’imperativo era di partecipare numerosi e pelosi. Fatto… e fatto (la mia stupida e spelacchiata barba da allora sta crescendo, forse per influsso chimico dei barboni – questi, al contrario del mio, seri – visti durante la serata).
I nostri amici di Bang Art hanno organizzato uno splendido party a base di origami, splendidi video e musica tricotica.
Le foto stavolta sono mie. Quelle di Simona Tiracchia sono abbastanza compromettenti per il sottoscritto (vedi lap dance).
C’era un mio amico che ti lavava la macchina facendo il beatbox sulla sigla del cartone animato Annette – quella che sta sui monti e non è mai felice – cambiando il nome della protagonista con il suo moniker Peppe, e mixandola con l’evergreen Rose Rosse (per te… ho comprato stasera…). Non sto scherzando: non credo che qualcuno l’abbia mai filmato ma ne sarebbe valsa la pena.
Peppe, in quanto a bizzarria, non stonerebbe con i cinque personaggi del video qui sopra, protagonisti della nuova campagna Wash me if you can della nuova Citroën C3.
Un wrestler, una cheerleader, una diva blaxploitation e un pollo-mascotte più un quinto personaggio a sorpresa (non sarà Peppe?) si cimentano in un particolarissimo carwash, ciascuno con le proprie armi segrete.
Sul minisito, online da oggi, puoi entrare in macchina e vivere l’esperienza, mettendoti virtualmente dietro al superpanoramico parabrezza Zenith di ben 135cm – quasi quanto Danny DeVito e forse più del ministro Brunetta – che non ti farà perdere il minimo dettaglio del lavaggio.

E che dire della Nuova C3?
Il nostro Giulio l’ha provata e ancora se ne va in giro con la testa tra le nuvole: è l’unica auto dentro alla quale puoi fare birdwatching quando sei fermo al semaforo e sicuramente la più romantica se ti ritrovi a “parcheggiare” (ci siamo capiti) di notte con il tuo lui o la tua lei, con il 30% in più di stelle cadenti visibili (d’accordo questa me la sono inventata).
Dopo il salto il video del making-of… del video.

Quante immagini pubblicitarie vediamo ogni giorno?
‘Na cifra, come direbbero i miei amici romani. Per strada, in tv, sui giornali e sul web – anche su Frizzifrizzi (per fortuna, altrimenti avremmo chiuso da un pezzo) – riceviamo e spesso subiamo una dose incredibile di stimoli che, arrivando al sodo, ci dicono come e dove spendere i nostri soldi.
A volte sono stimoli intelligenti, a volte sono anche utili, ma altrettanto spesso si tratta di un vero e proprio bombardamento che ti fa dire tra te e te: ma questi pensano che io sia stupido?
Per questo è nato il BE YOURSELF movement, un tentativo di democratizzazione degli spazi, di riappropriazione del proprio panorama visivo. Non mi piace la tua pubblicità? E allora te la cambio.
I ragazzi, seguendo il loro manifesto (che è davvero difficile non condividere) hanno iniziato con azioni dimostrative – vedi il video qua sopra – per poi passare la parola, o meglio l’urlo, a tutti noi/voi.
Sul sito c’è un bel po’ di materiale da scaricare ed usare. Certo se poi volete farvi da voi le vostre “munizioni“, meglio ancora.

Lungi dall’esser dei semplici vandali votati alla distruzione e alla critica dura e pura, i ragazzi del BE YOURSELF movement hanno utilizzato le loro “pallottole” con intelligenza fino a “colpire” anche un grosso brand internazionale, Emily The Strange, che ha commissionato loro un’azione su web, ovvero il banner che vedete qua a destra già da un po’.
Si tratta, credo, della prima volta in cui gli utenti possono farsi da soli il proprio banner, girando per una città virtuale e riempiendo i cartelloni pubblicitari con quello che vi pare e potendo poi condividere gli artworks con tutti.
Compresi noi ed i nostri lettori, visto che poi i più popolare finiscono sui banner sparsi tra i migliori blog italiani ed internazionali.
Un mese fa avete partecipato alla caccia al tesoro che la Volvo ha organizzato in partnership con Frizzifrizzi per il lancio della nuova S60.
Uno dei tre cubi nascosti a Milano è stato trovato. Alcuni di voi hanno partecipato all’esclusivo party Subject60 con Lykke Li, Face Hunter ed i djs di Pig Radio.
Nessuno però sapeva che dietro all’iniziativa – che oltre a Milano ha fatto tappa a Berlino, Londra, Parigi e Madrid – c’era un vero e proprio esperimento comportamentale.
Ben sei esperimenti segreti, infatti, erano parte integrante degli eventi. E a monitorare il tutto c’era un’antropologa, la D.ssa Katarina Graffman. Il nome non stonerebbe in un film di James Bond ma la Graffman è una vera antropologa.

Cosa si studiava? L’essere festaioli e l’andare oltre i limiti.
Chi sono i più trasgressivi, chi flirta di più, chi tende a premere di più il piede sull’acceleratore tra berlinesi, londinesi, milanesi, parigini e madrileni?
Chi sono i più naughty d’Europa?
Guardatevi il video.
I risultati (dopo 2500 risposte) città per città dopo il salto.
Continua…

Si prendono un amico ed un’amica, una cassa di birra (da bere all’arrivo), ghiaccio, un gallo con lo sguardo altero, tre sacchi di iuta da indossare (se mettere o meno un paio di mutande sotto sta alla vostra voglia di freschezza), uno slittino di legno, tre paia di braccioli da mare, la rete di un tavolo da ping-pong, il lenzuolo bianco del corredo della nonna, sapone di marsiglia, 3 iPhone pieni di applicazioni per far musica, un canocchiale stile esploratore, pizza al taglio presa dal fornaio più fuorimano che riuscite a trovare.
I 40enni mascherati da 25enni e i 25enni mascherati da 40enni.
I 30enni rimangono 30enni e il gallo rimane gallo.
Poi si va. Dove si/vi/ci pare.
Dopotutto a Milano gira gente strana ed è ora di una scampagnata.
La Mini R60 Countryman sta per arrivare: nell’attesa, iniziate ad allevare il gallo.
Sapete com’è fatto un cubo?
Allora cercatelo!
In palio c’è l’accesso ad uno dei party più esclusivi dell’anno che, in occasione del lancio della nuova “Naughty” Volvo S60, dopo Berlino (qui le foto) e Londra sbarca a Milano prima di far rotta su Parigi e Madrid.
Ospiti Lykke Li (qua sotto in versione fruttata), Face Hunter ed i djs di Pig Radio.
Le istruzioni per partecipare le trovate qui.

Cari Milanesi, siete da sempre i nostri lettori n.1 e quindi abbiamo deciso di farvi una bella sorpresa!
Che ne dite di una bella caccia al tesoro?
In partnership con Volvo siamo lieti di invitarvi – il 10 giugno prossimo – all’escusivissimo party Subject60.
Dopo Berlino e Londra (e successivamente a Parigi e Madrid) il Subject60 launch party arriva a Milano con ospiti come Lykke Li, Face Hunter ed i djs di Pig Radio.
Che c’entra con la caccia al tesoro?
Semplice, per avere un invito per il party dovrete trovare dei cubi, con sopra dei codici, nascosti in giro per Milano, utilizzando la mappa qui sotto ed un iPhone 3GS o uno smart phone Android.
I cubi sono tre ed i codici verranno disattivati mano a mano che vengono trovati.
La caccia parte domani quindi cominciate a scaldarvi!
Le istruzioni passo per passo le trovate qua sotto.
Buona fortuna!
Per partecipare segui queste semplici indicazioni:
1. clicca su AVVIA LA RICERCA sulla mappa qui sopra
2. scarica l’app LAYAR sul tuo telefono Android o sul tuo iPhone 3GS
3. vai in una delle zone segnate sulla mappa e apri questo link sul tuo telefono: http://subject60.com/c/?frizzifrizzi per attivare Layar (e non dimenticare di salvare il link all’interno dell’applicazione)
4. cerca il cubo nascosto, seguendo le istruzioni di Layar
5. trovato? Registra il codice per avere l’invito al party per te ed un amico.
Sembra più difficile di quello che è, credetemi. Una volta scaricata l’applicazione siete a cavallo.

Questo è il cubo che dovete trovare.
Potrebbe anche essere impacchettato, per proteggerlo ad esempio dalla pioggia.

Se ami qualcuno, anche soltanto te stesso, devi andare.
Mi Ami? Amiamoci.
Qui il programma e qua come arrivare.
Se poi ami i fumetti c’è anche lo spazio Mi Fai, diretto da Davide Toffolo, con riviste e speed-painting in diretta.
E se disegni, basta dire posso? e ti fanno mettere all’opera in men che non si dica.
Mi Ami 2010
@ Circolo Magnolia
Idroscalo Milano
(vedi mappa)
dal 4 al 7 giugno 2010

Due sono le cose che più mi piacciono: ricevere sorpresine per posta e partecipare ai concorsi.
Presa dall’entusiasmo, mi iscrivo a tutto; ma questa volta sono giustificata, perché Visionaria, il concorso indetto dalla Fondazione Ateneo Impresa, dal tema “Giovani e Lavoro”, invita a riflettere sull’apporto dei giovani talenti in un mondo del lavoro ancora tradizionale e ha per obiettivo la raccolta di idee innovative e inedite per realizzare un’ottimizzazione delle risorse e una corrispondenza efficace e produttiva tra questi due insiemi chiusi.
Per partecipare è sufficiente aver compiuto i 18 anni d’età non oltre il 4 marzo 2010 e si può far riferimento a ben quattro sezioni differenti, proprio per non imbrigliare la fantasia di nessuno.
Il regolamento completo lo potete scaricare qui.
Deadline: 30 giugno 2010.

Dubito che non sappiate già dell’imminente, attesissimo appuntamento con Dissonanze, il più importante festival di musica elettronica – e non solo, viste le miriadi di contaminazioni – nel panorama italiano.
Se però siete da poco tornati da un viaggio interplanetario (con la mente, se non con il corpo) tanto vale che lo sappiate da noi, se non l’avete già letto da qualche altra parte.
Quest’anno, spalmati nei tre giorni di festival, alcuni appuntamenti imperdibili per gli amanti della techno e della musica elettronica più in generale anche se in effetti, visti gli ospiti, si fa fatica a racchiudere il tutto in generi e sottogeneri: di musica, si tratta. Di quella buona. Di quella che asseconda e potenzia il tuo stato d’animo del momento e continui ad ascoltare ancora e ancora, fino alla prossima folgorazione, al prossimo chiodo che scaccia l’altro chiodo, ma che poi ritiri fuori al cambio di stagione come fosse una giacca o una paio di scarpe di quelle che non invecchiano.
Per questa edizione tra i tanti (e bravi) ci sono un po’ di miei chiodi – alcuni che da poco ne hanno scacciati altri – ed altri ancora che da poco sono stati scacciati (ma torneranno ai primi freddi).
Tipo: Gonjasufi, Pantha Du Prince, Gil-Scott Heron, Neon Indian. E leggende sempreverdi come Jeff Mills.
Poi, ovvio, se mi piacesse tutto direi una cavolata. Jamie Lidell mi è sempre rimasto un po’ qua (forse non lo capisco), Vascellari pure (spero di non capirlo), Bertallot è rassicurante come i tortellini panna-prosciutto-piselli (che li butti giù senza porti troppo il problema di cosa stai mangiando).
Ad ogni modo, ce n’è per tutti.
Il programma lo trovate qua.
Continua…

Venezia affonda… non sott’acqua per fortuna, ma sotto le note di alcuni tra i migliori artisti di musica elettronica del mondo che per un’intera giornata si alterneranno sui due palchi di Electrovenice.
L’evento è previsto per il 10 luglio prossimo ma già da ora potete acquistare i biglietti - fino al 16 maggio si paga 35€ + prevendita (dopo i prezzi aumentano, quindi affrettatevi) – per vedere in un colpo solo Richie Hawtin, 2manydjs, Luciano, The Bloody Beetroots, Marco Carola, Steve Aoki, Ellen Allien, Guy Gerber, Moderat, Digitalism, Kap Bambino, Annie Mac, Uffie, Mr.Oizo, Gui Boratto ed Ernesto Ferreyra.

Solo pochi giorni fa è uscito il loro nuovo Lp Susan Rode The Cyclone, e non dico Lp tanto per dire. Proprio del vecchio 33 giri si tratta, in collaborazione con la Interbang Records, etichetta barese che pubblica solo vinili.
Domani gli inglesi Wave Pictures arriveranno per la prima volta a Milano (nube nera permettendo: anzi, datevi da fare e soffiate per aria; se saremo in tanti la spingeremo un po’ più in là).
Se già li conoscete sapete già che non potete perderveli.
Se vi state chiedendo Wave chi? allora dovete ascoltarvi qualche pezzo su Myspace e saprete che non potete perderveli.
Anche perché più che un semplice concerto, quello al Forum di Assago, organizzato da Vitaminic in collaborazione con Rolling Stone, Grazia e noi di Frizzifrizzi, è un evento con i controc…. da leccarsi i baffi.
Quali baffi? Quelli di Moustache Style, neonato progetto made in Italy dedicato al recupero di materiali vintage che in un fantastico temporary shop allestito per l’occasione metterà in vendita, ad ottimi prezzi, mobili, abbigliamento ed accessori.
Oltre ai Wave Pictures saliranno sul palco gli italiani Green Like July ed il dj set del nostro caro Enzo di Polaroid.
The Wave Pictures
+ Green Like July
+ Moustache Style Temporary Shop
+ Polaroid dj-set
@ Forum di Assago, Milano
(vedi mappa)
20 aprile 2010
dalle 21,30
UPDATE: evento rinviato causa nuvolone nero (non è Lost, ma il vulcano)
Dopo il salto un piccolo antipasto by Moustache Style Continua…

Prendendo in prestito l’umorismo del mio caro socio Simone, potrei esordire dicendo: auguri a tutti, belli e brutti!
Oggi infatti è la giornata nazionale della bellezza.
Un’iniziativa promossa da Cosmoprof Worldwide Bologna e celebrata su tutto il territorio nazionale con il patrocinio delle Istituzioni e con l’intento di “divulgare la cultura della Bellezza, portandone il concetto all’interno dei luoghi della bellezza per eccellenza: profumerie, coiffeur, beauty farm… la bellezza vissuta intensamente. Dedicata alla bellezza, in tutte le sue forme”
Non so se tra la schiera dei belli o dei brutti, ma noi di Frizzifrizzi la festeggeremo alla grande dall’osservatorio privilegiato del Cosmoprof di Bologna di cui siamo blog ufficiale, ospiti dell’area Cosmofflab: “un luogo visionario, un’area di confronto e di scambio dove prenderà vita la Trend Vision del Cosmoprof 2010”.
Annuseremo, spalmeremo, proveremo, assaggeremo, ci sottoporremo a trattamenti, cercheremo le nuove tendenze. In due parole daremo molto fastidio agli espositori e nei prossimi giorni ve ne daremo un dettagliato resoconto.
Per iniziare, ieri ho partecipato a due interessanti conferenze ed un primo dato mi pare emergere: anche nella cosmesi è giunta l’ora di un consumo consapevole, che vuol dire
- mangiare bene per sentirsi meglio ed essere più belli.
- limitare l’impatto ambientale anche nella produzione e consumo di prodotti cosmetici.
- acquistare leggendo l’etichetta.
- cercare di efficientare (diminuire gli sprechi sia di energia che di prodotti impattanti) anche i luoghi della bellezza (Spa, centri estetici, parrucchieri ecc).
Non so a voi ma a me pare un ottimo inizio!
Incontrare Lele Sacchi alle 11.00 di mattina fa uno strano effetto. Soprattutto quando si è abituati a vederlo la sera dietro ai piatti. L’occasione è la conferenza stampa per la presentazione della 5a edizione di Elita che si terrà a Milano dal 13 al 18 aprile. Per chi non ne fosse a conoscenza, Elita è un festival di musica elettronica nato nel 2005 i cui soci fondatori sono: Manfredi Romano, Alioscia Bisceglia, Lele Sacchi e Dino Lupelli.
Quest’anno, per la prima, volta il festival ha l’appoggio del Comune di Milano ed ha il suo quartier generale al Teatro Franco Parenti, dove attività ed incontri non mancheranno: oggi ci sarà il Design Week Opening Party (in collaborazione con GQ e Menstyle.it), il 17 la conferenza sul Nuovo Rinascimento Italiano (a cui segue, la sera, il progetto Italian Laptop Orchestra feat. Alessio Bertallot) e infine il 18 A Fringe Day Out (party di chiusura in partnership con IED); senza contare i vari appuntamenti musicali la sera.
Sicuramente avrete già spulciato adeguatamente l’elenco di tutti gli artisti, ma magari vi manca il programma culturale, per cui date un’occhiata anche qui.
Molte altre informazioni le trovate direttamente sul sito, insieme anche agli eventi speciali, gli aggiornamenti e le modalità d’acquisto dei biglietti.
Continua…
Id-Rent: coworking a Milano (e posti letto per il Salone del Mobile)
Scritto il 10 aprile 2010 da Simone Sbarbati.

Quando mi capita di andare a Milano per qualche giorno di eventi, press-day e pubbliche relazioni di solito il mio ufficio è il mio Macbook: portatile, d’accordo, ma pur sempre più di 2kg da portarsi dietro. E dopo qualche ora ho già braccia e spalle a pezzi. Quando proprio posso farne a meno lascio a casa il Macbook e porto solo l’iPhone, che per l’essenziale basta e avanza.
Ma non so quante volte, con un buco di un paio d’ore tra un appuntamento e l’altro e senza albergo prenotato (ché magari me torno a Bologna la sera), mi sono detto: non c’è un posto dove poter poggiare la roba, magari lavorare un po’, darmi una rinfrescata e poi ripartire?
Bene, c’è. Si chiama Id-Rent ed è un coworking attivo a Milano che oltre alle solite scrivanie (e spaziosissimi loft) inizierà ad offrire, a partire dalla prossima settimana, quella più hot, quella del Salone del Mobile, anche dei curiosissimi posti letto: i big bag box. 10 cubi in pvc in un open space con tanto di wi-fi, pulizia e doccia (in bagno giapponese, non dentro al cubo ovviamente!).
Ogni cubo ha una sua personalità. Nella mail che ci hanno scritto per segnalarci l’iniziativa, si parla di cubi esibizionisti e cubi timidi. E mi immagino già le serate cubiche dove la parola sharing assumerà nuovi ed inediti significati (non sto pensando a quello che state pensando voi…).
Se per la settimana del Salone del Mobile avete già preso uno spazio con Park Your Design, fossi in voi farei un pensierino anche su Id-Rent che ad ogni modo, finita la design week, vi aspetta a Milano.
I nuovi corsi Eventlab in social media marketing ed eventi
Scritto il 08 aprile 2010 da Simone Sbarbati.
Credo che ormai Eventlab non abbia bisogno di presentazioni, per voi lettori, visto che torniamo a parlarne spesso in occasione dell’uscita di nuovi corsi e che crediamo sia una delle realtà più valide, in Italia, per chi è interessato a corsi di formazione mirati e soprattutto che offrano la possibilità di entrare nel mondo del lavoro grazie alla collaborazioni con alcune tra le migliori aziende ed agenzie che il panorama nostrano possa offrire.
Eccovi quindi tre nuovi corsi in partenza a Roma nei prossimi mesi.
Corsi dove non si fa solo teoria ma, al contrario, si lavora su progetti reali, dall’ideazione alla messa in pratica.
Gruppo Fonema: Eventi per comunicare (dal 14 maggio a Roma)
Una delle top agencies italiane vi guiderà dentro al labirinto dell’organizzazione di un evento. Dalla struttura di un’agenzia all’ideazione di un progetto e relativa presentazione per arrivare alla pianificazione e alla messa in pratica.
Per saperne di più cliccate qui.
PromoDigital: corso in Social Media Marketing (dal 3 al 5 giugno a Roma)
Di campagne di viral marketing, qui e su altri blog, ne avete viste a bizzeffe. Ma come realizzarne una? PromoDigital ti insegna, passo per passo, a farlo e a farlo bene.
Dall’evoluzione del web 2.0 alla campagna promozionale attraverso i social media, per arrivare fino al womma (acronimo inglese che in pratica significa passaparola).
Per saperne di più cliccate qui.
Lucio Argano: il management degli eventi (dal 10 al 12 giugno a Roma)
Docente al DAMS di Roma, responsabile del coordinamento, strategie e sviluppo del Festival Internazionale del Film di Roma, Lucio Argano ha curato i masterplans per una serie incredibile di grandi eventi, compreso quello del nuovo Auditorium di Roma.
Il suo corso è dedicato agli aspiranti project managers nell’ambito degli eventi culturali.
Per saperne di più cliccate qui.
Se siete interessati ai corsi andate sul sito di Eventlab, chiamate, scrivete, “stressateli” pure con tutte le richieste che vi vengono in mente!

Quando vivi in un paese dove girano banconote da 500.000 non è un buon segno.
Quando superi una soglia psicologica a cui ti avvicini da mesi, lo è.
A marzo Frizzifrizzi ha sfondato le 500.000 visite mensili.
507.532 per la precisione. E ancora: 2.859.750 pagine lette e 12.748.835 clicks.
E già che ci siamo, diamo un po’ di numeri: oltre 9.000.000 di visite in poco più di tre anni, 4412 post pubblicati, 12.054 commenti.
Gli orari in cui ci venite a trovare di più? Dalle 9,00 alle 12,00.
E i giorni? Visite costanti dal lunedì al venerdì, solo un po’ di più il lunedì ed il mercoledì.
Di dove siete? Decisamente milanesi (25%), poi romani (12%) e a seguire torinesi, bolognesi, fiorentini, padovani, napoletani e poi tutti gli altri.
Che computer avete? 76% il pc, 20% il mac.
Che browser usate? IE (35%), Firefox (26%), Safari (13%), Google Chrome (6%).
Ad ogni modo, grazie a tutti per i risultati che ci fate raggiungere giorno dopo giorno!

Designers, piccoli brands, giovani creativi: chi non vorrebbe uno spazio dove promuovere i propri prodotti e le proprie idee durante il prossimo Salone del Mobile?
Purtroppo i prezzi sono quasi sempre proibitivi, persino per le aziende.
Ma i ragazzi di Meet2Biz, di cui abbiamo parlato più volte, e che sono dei maestri nell’arte di avere grandi risultati con mezzi ridotti, hanno tirato fuori dal cilindro una soluzione irresistibile per chi ha un piccolissimo budget ma non vuole comunque perdere l’occasione di esserci.
L’iniziativa si chiama Park Your Design e permette di prendere uno spazio a pochi metri da Zona Tortona, un enorme parcheggio dove poter gestire con la massima libertà (ed altrettanta creatività) la propria vetrina.
All’interno dell’area ci saranno zone relax con tanto di Wi-Fi, 2 aree ristoro, parco per performace musicali e tutto il supporto dello staff di Meet2Biz.
I prezzi partono dai 60€ al giorno ma solo per voi lettori ci sarà un’ulteriore agevolazione.
Vi basterà inviare, entro mercoledì prossimo, una mail a meet2bizshop@gmail.com mettendo come oggetto “Frizzifrizzi park your design“.

