Articoli scritti da Cinzia: 331

Vittoria, chapeau!

Vittoria, chapeau!

Scritto il 13 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Avevo una collega che diceva cheveux invece di chapeau. Cose che capitano. Comunque, come ben sapete, l’espressione indica una profonda ammirazione per qualcuno, o meglio, per il gesto che qualcuno ha fatto.

La stessa che rivolgerei a Vittoria Valzania, modista come non ce ne sono quasi più nel 2010. Confeziona cappelli femminili ed è veramente cosa rara al giorno d’oggi. Forse qualcuno potrebbe definirla una designer, ma, dalle sue creazioni mi sembra di trovare un gran bagaglio di esperienza e idee che preferisco chiamarla modista.

Li realizza uno ad uno, tirando il feltro a mano sulle forme di legno. Ce ne sono di tutti i colori e di tutti i tipi, in particolare pioggia di cloche e qualche paglietta.

Trovate tutte le immagini qui e per le informazioni potete scriverle una mail. [...]

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Contemori, non fate finta di niente

Contemori, non fate finta di niente

Scritto il 13 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Lo so che dovete fare i duri, che siete indie, che scegliete sempre ciò non è mainstream per farvi notare. Passate il tempo a dire tutto e il contrario di tutto, facendo a gara con i vostri amici per criticare il più possibile ciò che magari il giorno prima amavate. Avete ascoltato almeno un paio di volte all the single ladies e bad romance e in fondo vi sono anche piaciute, ma non l’avete detto in giro.

Pertanto, se ora mi metto a parlare dei soft toys di Contemori, non storcete il naso.

Sì, lo so, sono tanto kawaii, però sono dei bei soggetti, sembrano cuciti ad hoc e la donna barbuta plush toy mi mancava. Ci sono vari animali – prediletti gufi e giraffe – che potete acquistare direttamente da Etsy (avrete pur un nipotino a cui fare un regalo).

Inoltre, per chi non ne può più fare a meno, c’è anche l’account di Flickr con le fotografie di tutti i soggetti e la fan page su Facebook.

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FromKeetra

FromKeetra

Scritto il 12 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Di lei sappiamo che è una designer, che nasce in Alaska e ben presto si trasferisce a New York. Beata lei.

Keetra Dean Dixon, nel suo tempo libero, collabora alla zine It’s Nice That di cui abbiamo già ampiamente parlato in questi anni e, soprattutto, è una persona dalle mille risorse. Sto navigando sul suo sito da mezz’ora e l’unica esclamazione che mi esce è: “wow”. Non so nemmeno bene da dove cominciare.

Facciamo così, iniziate dalla sua homepage. A sinistra trovate la serie cordial invitations, una collezione di biglietti che invitano a sognare, o almeno, a stupirsi. C’è il cd con i pattern per il reactive wall oppure photobooth: si tratta all’apparenza di una normale macchinetta per le fototessere, due scatti e via. Solo che durante lo sviluppo delle fotografie, vengono aggiunti alcuni pattern a random. Qui potete vedere il risultato degli innumerevoli scatti.

Oppure c’è la stamp installation: un timbro per le mani, fissato a una parete. Basta premervi il palmo per imprimere il messaggio “It’s hard to say, so I wrote it on my hand for you to read“. Dopodiché, potete completare a penna la frase.

Poi c’è il cuscino per il pisolinovelocechetiprendedopopranzo fatto a forma di macchia di sangue – giusto per movimentare la situazione -, l’installazione alla Biennale e l’anonymous hugging wall.
Ve l’avevo detto che era un pozzo di idee.

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Dimenticavo, sono stata alla festa per i 25 anni di Max

Dimenticavo, sono stata alla festa per i 25 anni di Max

Scritto il 11 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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In questi ultimi giorni sono un poco scombinata. Abbiate pazienza.
Comunque, la settimana scorsa siamo stati invitati alla festa per l’anniversario dei 25 anni di Max. Non credo che la rivista abbia bisogno di presentazioni per voi che fagocitate magazines su magazines; soprattutto credo che a tutti sia venuto in mente il favoloso calendario, ribattezzato negli ultimi anni Book of the Year.

Party di tutto rispetto con sede alla Triennale di Milano. Arrivo per le 19:00, primo giro ed è già tutto pieno. Per l’occasione, gli invitati hanno avuto modo di vedere in anteprima la mostra del maestro dell’erotismo, Nobuyoshi Araki (con tanto di ultimo video in anteprima europea, 2Thesky, my Ender).
Bicchieri di bolle e tartine, installazione video con la proiezione in loop delle copertine, tavolini realizzati con pile di copie della rivista; in più fotografie e video intervista (realizzata da Andrea Porro) ai bloggers.

Se volete avere una copia di questo numero celebrativo, potete richiederla qui, è gratis. [...]

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Georges, enchanté

Georges, enchanté

Scritto il 10 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Se non fosse stato per lo sciopero degli uomini radar a Parigi, sarebbe stato tutto perfetto. Invece, il volo delle 7 da Linate, con tanto di sveglia all’alba – anzi prima perché quando sono uscita era buio pesto – e sonno di 4 ore – grazie ai reduci del birrificio che non mollano mai – era stato magicamente cancellato sotto ai miei occhi.

Ma non era finita lì, dato che – ovviamente a mia insaputa – avrei poi accumulato anche un bel 3 ore di ritardo sul volo di ritorno. Ma capita, insomma.

Comunque, procedendo con ordine, ormai due settimane fa, ho fatto nuovamente un Milano-Parigi-Milano. Questa volta Frizzifrizzi è stato invitato da nientepopodimenoché Mumm.
Yes, lo champagne.
Toccata e fuga a Parigi per presentare la nuova collaborazione tra la Maison e Patrick Jouin.

Arriviamo in ritardo sulla tabella di marcia (grazie allo sciopero), in una Parigi uggiosa. Saltiamo la prima parte e ci dirigiamo al favoloso hotel Plaza Athéné (dove il ristorante è sotto la completa direzione del mago dei fornelli Alain Ducasse). Insomma, il posto è a dir poco stupendo. Ci fanno accomodare al bar che, scopriremo poi, è opera di Patrick.

Inizia l’intervista condotta da Isabelle Mentre, direttrice Marketing di Mumm e Perriet-Jouet. La collaborazione è nata quasi un anno e mezzo fa ed è stato subito amore. Passione e audacia, queste le caratteristiche principali che hanno fatto nascere il progetto di un service design ad hoc. Si tratta di Georges (in onore al fondatore Georges Hermann Mumm), linea composta da due diversi tipi di secchiello e due bowl (o spumantiere). Il bucket è bicolore, bianco e rosso, con tanto di rivisitazione del leggendario cordon rouge usato in questo caso come manico.

A vedersi sembra un progetto molto semplice, ma bisogna considerare l’incognita fiocco e le svariate prove per far sì che si integri armoniosamente alla base e possa sopportare il peso di una bottiglia.
Inoltre, cosa non visibile al primo sguardo, esiste una scanalatura all’interno del secchiello che permette di incastrare la bottiglia, in modo da agevolarne il trasporto. Ta-dan!

Una volta finita la presentazione, ci mettiamo tutti in fila, un po’ come a scuola, per farci autografare il libro edito dal Centre Pompidou in occasione della mostra La substance du Design (dal 17 febbraio al 24 maggio). Quello che sorprende tutti è la completa assenza di divismo e la totale dedizione e attenzione con cui Patrick firma ogni libro (va da sé che ha disegnato oggetti diversi per tutti!).

Una volta finito il lunch cocktail, il nostro gruppetto viene spedito al Beaubourg per una visita privata alla mostra. Il museo è chiuso al pubblico e possiamo aggirarci in tutta tranquillità tra bozzetti e mock-up. Sapevate che Jouin aveva progettato anche la tarti’nutella? Che ha collaborato innumerevoli volte con Ducasse? Che ha disegnato la PastaPot di Alessi? E che infine ha progettato anche il Vélib’? Una sorpresa dietro l’altra.

Comunque, per chi volesse accaparrarsene uno, sappiate che Georges è un’edizione limitata e, per i più curiosi, posso anticiparvi che verrà presentato in Italia durante il Salone del Mobile a Milano.
Santé.

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Spinthread, from Cuba

Spinthread, from Cuba

Scritto il 08 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Più semplice di così. Apro l’home page di Etsy e me la ritrovo lì, tra i featured seller, servita su un piatto d’argento.

Lorena è nata a Cuba, ha 21 anni e ora vive e lavora nel sud della Florida. Sempre al caldo insomma.

Da un annetto ha aperto il proprio negozio online – spinthread – dove vende queste collane. Sono colorate, sono geometriche, sono ricamate a mano. Sono un filo costose, ma se mettete insieme la scelta dei colori, lo sbattimento del ricamo e un favorevole cambio con il dollaro, allora – forse – potrete vederla in maniera positiva.

Potete guardare anche qualche sua vecchia creazione su flickr e contattarla mandandole un’email ici.

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Albert Friedemann

Albert Friedemann

Scritto il 06 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Lui è un designer di Weimar, per cui auguri al background.

Sul suo sito – TheThisThere -  potete trovare questi interessanti video sul funzionamento delle sinapsi (con tanto di immagini del backstage) e il divertente Für Immer Jung. In tedesco significa “giovane per sempre“. E’ un libro che vive e si consuma. Se il mio tedesco non è arruginito – ma lo sarà sicuramente – ne deduco dal vecchio Albert che il libro è stato realizzato con un poligrafo (!).  Attraverso questa tipologia di stampa viene conservata l’unicità di ogni pagina e sottolineata la caducità della qualità. Tanto di cappello.

C’è anche un bel progetto di un’etichetta discografica fittizia in collaborazione con Mario Lombardo.

Per altri lavori e informazioni potete dare un’occhiata al suo sito oppure alla sua collezione su Glossom.

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Il sistema degli oggetti

Il sistema degli oggetti

Scritto il 04 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Questo è il titolo di un libro del grande Jean Baudrillard.

Da qui ha preso il nome un brand milanese creato da Caterina Coccioli, Anna Lottersberger & Alessandro Manzi. Il marchio è nato nel 2009 e il trio si conosce già sui banchi dell’università – Politecnico docet – così che riescono a far confluire in un’unica direzione il proprio concetto di designer.

Il sistema degli oggetti punta alla definizione di uno stile maturo e si basa principalmente su tre assiomi: divisa quotidiana, ordinarietà entusiasmante e sexless. Sostanzialmente, un abito è un abito, non necessita più di occasioni particolari per essere indossato, viene messa al primo posto la quotidianità e – soprattutto – le linee diventano “generiche” e non puntano a definire curve e tagli in base ai generi.

Per farvi un’idea, basterà dare un’occhiata all’attuale collezione (qui sopra) per ritrovre la filosofia del brand. Ad esempio, la semplicità di un parka rivisitato, di un paio bermuda assolutamente proporzionati, di un outfit senza eccessi.

Volendo, potete dare anche una sbirciatina alla collezione invernale, dove uomo e donna (dopo il salto) sono vestiti con gli stessi colori, senza distinzione. Si parte dal nero (total) fino a toccare sfumature antracite su tessuti come fresco di lana e velluto di seta. Una perfetta eleganza minimale.

Per ulteriori informazioni e contatti, cliccate qui. [...]

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Concorso: Live Every Litre // Honda su Honda

Concorso: Live Every Litre // Honda su Honda

Scritto il 18 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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I miei amici sanno che ho una fissazione per Gorizia (fissazione ribattezzata “Gorizia caput mundi“). Non me ne vogliano gli autoctoni, ma so che la città non ha mai proposto molto.  Ci ho passato gli anni tardo-adolescenziali dell’università e, sarà stata l’età, saranno state le persone, sarà stata LaGirandola o chissà cosa, ma continuo a conservarne un bel ricordo; tanto che mi riprometto da anni di tornarci. Giusto per fare un giro senza impegno e annoverarla nella lista “cose da fare prima di”.

Insomma, so che tutti voi avete in mente un viaggio da fare, ma per un motivo o per l’altro non siete ancora riusciti a organizzare nulla. Se volete prendere due piccioni con una fava, iscrivetevi al sito Live Every Litre, create il vostro profilo e raccontate un viaggio che avete vissuto oppure descrivete itinerario e motivo del viaggio che desiderereste fare prossimamente.

Potrete essere scelti per partecipare al road movie che Honda realizzerà in Europa con Claudio Von Planta in concomitanza con il lancio della nuova CR-Z (in Italia sarà nel mese di aprile).

Potete ovviamente farvi votare/notare  in qualsiasi modo: invitate amici, diffondete il verbo tra i social network e il 5 aprile verranno decretati i vincitori, scelti tra la rosa dei racconti più particolari e più votati. Le riprese del film inizieranno poi a maggio.

Iscriversi è semplicissimo, andate qui: LEL, non ci sono limiti per le tipologie di viaggio.

Le iscrizioni chiudono il 19 marzo.

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Maria Gil Ulldemolins

Maria Gil Ulldemolins

Scritto il 18 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Tutte abbiamo giocato con le Barbie. Ricordo che la mia professoressa del liceo aveva vietato ad amici e parenti di regalare la bambola alla figlia perché la giudicava un modello sbagliato. Io mi ritrovo circondata da barbie viventi. Insomma, un personaggio controverso.

Maria Gil Ulldemolins, product designer spagnola, l’ha utilizzata per un progetto personale, con l’intento di esplorare la femminilità a 360°. Praticamente ha preso una bambola, l’ha smontata, l’ha divisa in quadretti, bucata e poi l’ha ricoperta a punto croce. Per vedere alcune fasi della realizzazione potete dare un’occhiata alla sua collezione su Glossom.

Poi, se cercate bene, scoprite che Maria ha un blog – NoSideUp – e due negozi su Etsy. Il primo, omonimo del blog, dedicato ai suoi disegni; il secondo PaperBling dedicato agli accessori. Ovviamente creati da lei con i due materiali più comuni del mondo: carta e plastica. Et voilà.

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Nike iD Mavrk Mid 2

Nike iD Mavrk Mid 2

Scritto il 11 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Nel mezzo del marasma di questa giornata a dir poco rovinosa, è arrivata un’email con una bella novità da Nike.

La Mavrk Mid 2 è finalmente customizzabile con NIKEid. Andate qui, partite da zero o scegliete una proposta e iniziate a comporre.

Scegliete la base (pelle scamosciata, martellata o denim; con due possibili grafiche), il collo, il colore del baffo, la linguetta, i lacci, il parafango e anche la fodera interna (monocolore o quadrettata in rosso o blu). Inserite il nome e decidete la misura e via. Altro che gira la moda.
Una volta completate, passate all’acquisto – 105.00€ – oppure salvate la vostra creazione e condividetela online.

[...]

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Picca Jewellery

Picca Jewellery

Scritto il 11 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Piccapicca (maccheronizzato da pick-&-pick)  è il termine che utilizza il ragazzo di una mia amica – cuoco provetto – per indicare quel pasto senza impegno, dove viene si arraffa un po’ di tutto e in quantità sufficiente per potersi rifocillare.

L’ideale. Questo volo pindarico, mi serviva semplicemente per parlare degli accessori di Valeria Grasso che crea con il brand Picca Jewellery. Gli orecchini sono veramente easy, realizzati con pietre colorate, senza troppi fronzoli, da mettere giorno e notte, a occhi chiusi.

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Chao & Eero jewel

Chao & Eero jewel

Scritto il 06 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Gira e rigira sono capitata qui, sul sito web di Chao & Eero. Chao (lei), appassionata disegnatrice di gioielli che si è spostata da Taiwan a NY; Eero (lui), finlandese innamorato della natura. Si conoscono tra i banchi di scuola e nel 2005 formalizzano la loro unione lavorativa creando il marchio di cui sopra.

Le due personalità hanno dato origine alle differenti collezioni di gioielli attualmente presenti. Ci sono ringring e pyromance disegnate interamente da Eero e ispirate ai graffitti e ai tattoo; poi forest e leaflower dedicati alla natura e disegnati da Chao.

Tra i pezzi unici ci sono i gioielli per la sposa di Chao (giuro) nella collezione handinhand e le spille colorate di Eero.

Per l’acquisto invece, potete trovare qualche pezzo su questo favoloso negozio finlandese online.

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iheartnorwegianwood

iheartnorwegianwood

Scritto il 04 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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iheartnorwegianwood è il bel negozietto di Etsy creato da Angie a Montreal. Cuce da tempo e mettendo insieme pezzi vintage e fantasia ha creato questo brand tutto “frangioso”.

Ci sono le collane con tre strati di frange colorate, quelle con le piume che fingono di essere frange, gli orecchini-frangiati e – magia delle magie – anche una gonna “frangiata” che ha già fatto furore.

Per completare il quadro, crea anche leggings su misura con tessuti originali come questo paio “fioccato”, intreccia bande elasticizzate, ripropone i cari vecchi ciclisti (e non è la prima che sento per quest’anno) e ha pure un altro negozio dedicato al vintage.

Lookbook qui.

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Dalla squalo alla nuova DS3: prova su strada Citroën

Dalla squalo alla nuova DS3: prova su strada Citroën

Scritto il 03 febbraio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Quando Simone mi ha girato l’invito ero un filo scettica: mi vedevo già a litigare con i parigini e fare gestacci dal finestrino abbassato. Non sono proprio una delle persone più tranquille alla guida, ma ho pensato che potevo anche provarci!

In aeroporto, giusto prima della partenza, ho cercato di recuperare le mie lacune in campo automobilistico nell’ottica del sempre valido “minimo sforzo, massima resa”. Acquisto una copia di “Auto” e, guarda il caso, a pagina 7 si parla proprio della nuova Citroen DS3, anche se non ci sono molte informazioni. [...]

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Nicole Fahri

Nicole Fahri

Scritto il 30 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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A New York mi sembra di esserci stata un anno fa. Invece è passato meno di un mese. No comment sulla tristezza. Comunque, sono stata al Chelsea Market, che è un posto stupendo con tanti negozi e una serie infinita di corner dedicati ai dolci – tra cui quelli di Eleni’s.

Lì vicino, c’è un bel risto-negozio (via di neologismi) : il 202, che ha un gemello a Londra. Il posto è alquanto singolare, considerando che solitamente i vestiti non vengono messi vicino al cibo. Lì invece no, Nicole Fahri ha perfettamente integrato le due realtà.

Appena entrata ho trovato questo estivo vestito blu ricamato, quello da sera con paillettes multi-color, quello con i papaveri, un maglione a righe blue e bianco, gonna con mega fiocco sul fronte. I modelli sono decisamente equilibrati: dove si sbizzarisce con le forme, non eccede nei colori e viceversa. Le linee mi riportano alla campagna francese, ma sono solo punti di vista.

Online trovate ancora i saldi, c’mon.

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In meine Koffer packe ich…

In meine Koffer packe ich…

Scritto il 30 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Più o meno è stato il giochino che ho subìto per la maggior parte del terzo anno di liceo. La lettrice di tedesco – colei che praticamente ti obbliga a parlare dei fatti tuoi in un’altra lingua – si inventava degli sketch per farci partecipare attivamente alla lezione, per imparare nuovi vocaboli, per mettere insieme due parole.

Questo era uno di quelli. Si ripeteva l’incipit e a turno dovevamo elencare una serie di oggetti che avevamo nello zaino o che, possibilmente, avrebbo potuto essere presenti in una valigia.
In meine Koffer packe ich…

Bene, per rispolverare il passato, oggi nella mia cara borsa ho la bellezza di 2 pacchetti di fazzoletti, due cellulari (uno in via di estinzione), chiavi, iodosan gola, biglietti da visita (prossimi al cestino pure quelli) e ben tre rossetti. Stento a crederci. Comunque, non si sa mai. Meglio essere preparate.

A parte l’ormai mitico e sofisticato Fever Gloss di Lancôme n°125, un inaspettato e quotidiano 804 di Max Factor, ho completato tutte le situazioni possibili con l’acquisto di Strawberry Field Glossy Shinestick di Victoria’s Secret. Una scoperta. Aderisce come una seconda pelle. 5 a 20$. Tasto buy.

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Anna Cino

Anna Cino

Scritto il 28 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Una volta c’erano le Tappettes, ma da tempo Anna Cino si è lanciata da solista nel mondo degli accessori.

Stesso spirito giocherellone, ma ora scopro che lei è orafo e che ha partecipato al concorso Made in Macef 2009 ricevendo una menzione speciale. Come? Presentando dei pomelli e montandoli su basi d’argento ottenendo degli anelli super-size ad effetto.

Qui potete trovare i link ai suoi lavori e ai suoi disegni e agli altri gioielli realizzati e disegnati da lei.

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Escaodesign

Escaodesign

Scritto il 27 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Ci è arrivata questa segnalazione direttamente nella casella email e appena inoltrata mi sono sbirciata il negozio su Etsy.

Escaodesign (che a discapito del nome dalle sonorità brasiliane, nasce, vive e si nutre a Milano) è un marchio dedicato principalmente alla creazione di berretti. Cappellini old school – se pensate che sono fatti all’uncinetto – ma maledettamente moderni per le forme e i colori.

Il più divertente è quello con il posto per le cuffie. Insomma, se oltre a spararvi dei bassi di tutto rispetto nei timpani, volete anche tenere calda la testa, questa potrebbe essere un’ottima soluzione. In alternativa, ci sono cloche asimmetriche, cappellini da marinaretto e orecchini in seta.

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giaDADAnielle

giaDADAnielle

Scritto il 27 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Disegnano costumi. Costumi geometrici ed iper-femminili. Costumi color carne, blu o bianchi con profili a contrasto. Costumi dalle misure ridotte. Costumi mozzafiato.

Realizzano accessori. Giada e Danielle assemblano cinture di sicurezza confezionando delle borse geniali. Beige, blu o nere; pochette, tracolla e a mano. Ancora mi sfugge il miracolo della trasformazione di questi polimeri in accessori, eppure devo ammettere che sono favolose.

Loro stanno a Verona, ma potete trovare i prodotti in gran parte dell’Italia.

Fasten your seat belts.

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