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Ricordo raramente i sogni che faccio. Quei pochi che non vengono spolverati via dalla memoria al risveglio, hanno quasi sempre a che fare con le case. In realtà si tratta di una stessa casa, enorme e cangiante e “impossibile”, nel senso che continuano a spuntar fuori stanze e ambienti, alcuni identici a quelli in cui ho vissuto o vivo, altri completamente diversi, probabilmente un assemblaggio, un mosaico di frammenti di luoghi reali, luoghi immaginati, luoghi letti o visti su uno schermo, luoghi sognati in passato.

La costante dei miei sogni è proprio quella: cambiano le storie, che si sviluppano nella maniera casuale e assurda tipica dei sogni, ma so (di quella consapevolezza tipica dello stato onirico, come quando sogni qualcuno che conosci e anche se nel sogno è completamente diverso da com’è in realtà, sai che è lui), so che si tratta dello stesso posto pur trovandolo ogni volta differente e continuando a scoprire pezzi nuovi. E anche quando si tratta di un incubo, quando le inedite camere sono inquietanti, c’è sempre il sottile piacere di averle trovate e il desiderio di poterci tornare ancora, in sogno ma possibilmente anche nella realtà.

Non conoscevo l’illustratore francese Aurélien Débat ma quando ho visto alcune sue opere — questa, ad esempio, o quest’altra — mi è sembrato che descrivessero perfettamente la sensazione.

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: @aureliendebat)

Originario dell’Alsazia, classe 1979, Débat è autore di diversi libri e fanzine, e tra i leitmotiv dei suoi lavori ci sono proprio le strutture architettoniche: spesso surreali, quasi sempre modulari, che l’artista crea utilizzando i timbri.

Qualche anno fa, in collaborazione con l’architetto Marc Kauffmann, Débat creò Tamponville, una città realizzata con una serie di timbri che rappresentavano elementi architettonici.
Ora una versione lievemente modificata di quello stesso progetto sta per uscire con i tipi di Princeton Architectural Press: si intitola Stampville ed è un kit che contiene 25 timbri e 2 tamponi d’inchiostro.

Per ora il kit non si può acquistare ma è possibile prenotarne uno.

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: @aureliendebat)

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: Princeton Architectural Press)

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: Princeton Architectural Press)

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: Princeton Architectural Press)

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: Princeton Architectural Press)

Aurélien Débat, “Stampville”, Princeton Architectural Press, maggio 2017
(fonte: Princeton Architectural Press)


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