•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Da quando siamo tutti costantemente bombardati da foto di cibo e virtualmente (ma non necessariamente in maniera volontaria) è come se ci sedessimo al tavolo accanto all’amico che piglia il cappuccino con brioche, al collega che sta per intasarsi le arterie con un panino da 2000 calorie, all’ex compagno di scuola che è diventato vegano e ci tiene a farlo sapere postando n volte al giorno i suoi pasti su Instagram — da quando, dicevo, siamo assuefatti a manicaretti casalinghi che sembrano piatti da ristorante tre stelle e piatti da ristorante tre stelle che sembrano sculture o nature morte dipinte, coloro che il cibo non lo fotografano per esibizionismo né per emulazione né per feticcio ma per mestiere si ritrovano loro malgrado a dover ingaggiare una lotta sempre più aspra per conquistare l’attenzione di un pubblico che ne ha già viste di tutti i colori — o in tutte le salse, per rimanere in tema culinario.

Come ti fai largo tra milioni di scatti? Semplice (si fa per dire): continuando ad alzare la famosa asticella, inventando senza sosta nuove soluzioni, nuovi punti di vista, sfornando idee che sai già verranno copiate dopo pochi giorni e passeranno dallo status di straordinario a quello di ordinario in men che non si dica.

Fare il food photographer e il food stylist non è mai stato tanto semplice (per la grande richiesta che c’è) e allo stesso tempo tanto complicato (per l’altrettanto grande offerta), per questo un libro come Visual Feast — curato e pubblicato dall’editore tedesco Gestalten e dedicato proprio alla fotografia e al design relativi al mondo della gastronomia — è sì molto interessante, perché raccoglie il meglio di quanto c’è attualmente in giro in questo affollato settore, presentando il lavoro di artisti e professionisti alle prese con scatti e composizioni commissionate da riviste, aziende e agenzie, ma è anche un volume che, fissando su carta quello che è lo stato dell’arte di un mondo che sta evolvendo rapidissimamente, rischia di essere già vecchio nel momento in cui esce.

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017

“Visual Feast – Contemporary Food Staging and Photography”, Gestalten, marzo 2017


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •