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Il bello della stampa a rilievo, soprattutto quella realizzata con le vecchie macchine che si utilizzavano nelle tipografie prima che le nuove tecnologie prendessero il sopravvento (e che oggi, tornate di gran moda, verrebbero volentieri scambiate con un rene da parte dei tanti appassionati di stampa artigianale che continuano ad aprire laboratori e officine in tutto il mondo), è che aggiungono un senso a quello solitamente adoperato per leggere e guardare: il tatto. E non solo quello. Seguire col dito i profili delle lettere, passare i polpastrelli sulle decorazioni significa anche sentire il rumore di quelle macchine, l’odore degli inchiostri, immaginare l’immane fatica che c’è dietro alla pesante carta che tieni in mano.

È quello che capita con un piccolo capolavoro come il calendario 2017 in letterpress realizzato da Mr-Cup, nome d’arte del graphic designer francese Fabien Barral (che tra l’altro è anche art director e co-fondatore di un nuovo magazine sul design: Walter — il titolo è un omaggio a Gropius, come pure il numero di copie stampate, 3852, cioè 1883 + 1969, data di nascita e data di morte del papà del Bauhaus).

Frutto di un incredibile lavoro di progettazione e di stampa, The Letterpress Calendar 2017 mostra, mese dopo mese, grafiche differenti e altrettante citazioni e slogan motivazionali (cosa che personalmente avrei evitato ma vista la meraviglia che ne è uscita fuori, chi sono io per criticare?).
Oltre alla versione “normale”, ce n’è anche una deluxe, con l’intricatissima copertina in legno incisa al laser.

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)

(foto: Mr-Cup)


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