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Se l’erotismo è più questione di stuzzicare i neuroni piuttosto che di scoprire centimetri quadrati di pelle, la ricetta di Odiseo è quella di offrire al lettore entrambe le modalità di stimolazione, quella intellettuale e quella visiva, mettendo assieme filosofia e fotografia, sociologia e pittura, raffinati racconti che per il cervello funzionano meglio di uno spogliarello piccante ed immagini che senza mai scadere nella volgarità giocano con l’immaginazione e l’ambiguità, portando il pensiero in regioni capaci di solleticare lo spirito.

Giunta al nono volume, questa pubblicazione erotica lanciata ormai quattro anni fa dall’agenzia creativa spagnola Folch Studio ha raccolto attorno al tema della satira contributi prodotti da Alexandra Von Fuerst (consiglio vivamente di passare un po’ di tempo sul suo sito), Marlen Keller (che ha immortalato la modella inglese Poppy Okotcha in una serie di splendidi scatti), Megan Cullen, che ha ambientato le sue foto nel deserto, e Atelier Cristina Ramos, che ha puntato su dei sensuali still life.

Le illustrazioni sono invece opera di Pol Montserrat, che ha già collaborato in precedenza con Odiseo, e di Jordi Labanda.
Per quanto riguarda i testi, si parla di un classico come Crash, romanzo di Ballard portato al cinema da Cronenberg; si fa addirittura tappa in altre ere geologiche, per la precisione l’antropocene; c’è spazio pure per un manifesto sul “completismo amoroso” (cosa che mi incuriosisce molto) e per l’estratto di una sceneggiatura in forma di satira opera del regista Rene Daalder e di Rem Koolhaas (!).

(foto: Folch Studio)

(foto: Folch Studio)

(foto: Folch Studio)

(foto: Folch Studio)

(foto: Folch Studio)

(foto: Folch Studio)

(foto: Folch Studio)


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