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In principio i reality show furono portati alla ribalta da Survivor, una roba da squilibrati in attesa dell’olocausto zombie — in Italia, ma vado a memoria, credo sia stato trasformato “solo” nell’Isola dei Famosi — dove, a colpi di bagni in acque cristalline, spaghettate di vermi presi in natura e subito messi in tavola, “ché è venuto un po’ di più di due etti, che faccio signò, lascio?”, e pugnalate alla schiena che nemmeno nell’Europa di Bismarck, i concorrenti si disputavano la palma del più tosto che sarebbe sopravvissuto all’isola deserta e una consistente vincita economica.

Poi fu l’era non del tutto morta, temo, del Grande Fratello e dei reality musicali, artistici e senza che la stia a fare troppo lunga che già vi vedo con l’occhio pendulo di chi ha da smaltire con altro sonno il troppo poco tempo passato a rovistarsi i sogni nelle coperte — e giuro che il doppio senso l’avete letto solo voi, ché io per una volta volevo essere poetico — arriviamo al 19 Maggio 2016, quando il nostro XHamster di fiducia — son tre i canali che DOVETE conoscere: XVideos, PornHub ed XHamster, poi se avete tempo potete concedervi al resto — assecondando e realizzando l’idea di Buddy Ruben, un ex-impiegato di un’azienda Hi-tech di San Francisco, ha prodotto e ospitato con una pagina creata appositamente e tutt’ora in aggiornamento di puntata in puntata, il programma reality-webshow The SexFactor: otto ragazzi e otto ragazze con l’obiettivo di diventare star del cinema hard; chi vincerà si porterà a casa 1 milione di dollari e, presumibilmente, una selezione dei partecipanti la ritroveremo a colpi di click sul web, digitandone la ricerca, come già ormai facciamo da un pezzo, con una mano sola.

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Siamo allo spasso completo, prima di tutto perché l’imbarazzo di questi sedici partecipanti appena o poco più che ventenni, mai comparsi prima sul web — così dicono, che poi l’imbarazzo un par di paNZE, vista la spregiudicatezza sessuale di alcuni — e l’aspetto ludico del settore, pur in tutta la concentrazione e serietà del caso, sono adeguatamente esposti nelle prove che si alternano puntata dopo puntata.

In secondo luogo, perché i cinque giudici di gara, Keiran Lee, Asa Akira, Tori Black, Remi Lacroix e Lexi Belle, svestiti dei panni di patinate star del porno, anzi meglio, per la prima volta da quando li conosciamo, vestiti da questi panni, vengono fuori in maniera interessante e per certi versi anche esilarante.

E, a titolo informativo, stiamo parlando di 4 attrici che appartengono alla storia contemporanea del mondo dell’hard, benché di fronte alle altre tre attrici — poi il mio amore per la Sig.na Lacroix è stato da sempre a prima vista — Lexi Belle faccia la figura della contadina sempliciotta arrivata nella grande città; e di un attore che attraverso la sua compagnia cinematografica di riferimento, Brazzers, ha assicurato il suo gambo più delicato e proficuo per un milione di dollari.

Le puntate, attualmente due in onda più non so esattamente quante in uscita, sono una trentina di minuti di ludicità pornografica in cui, tra retroscena e racconti, tra una prova spesso sessualmente esplicita, contenuti extra e consigli di vario genere, i partecipanti, che diminuiscono di un elemento a ogni registrazione, si giocano le loro carte per arrivare al podio e nel frattempo viene rappresentato in un modo molto naturale, un mondo che paradossalmente nel suo quotidiano appare mistificante e falsato, ma che esposto così alla berlina di una cinepresa, lo sembra molto meno di qualunque altro reality televisivo per famiglie.

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E poi, volete mettere il pensare alla pornografia come a un possibile intrattenimento e non sempre solo a un preambolo da mutande spostate e pantaloni alle caviglie? Lunga vita al Porno-Varietà!

Bentornati, bentornate e… abbiate prudore.

Ps. E se volete iscrivervi per le prossime edizioni ecco dove e come.

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