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Giusto ieri parlavo dei colori dei mattoncini Lego, molti dei quali usciti solo per brevi periodi e in edizione limitata o in alcuni kit speciali.

Una di queste scatole “dei sogni” è il Lego Architecture Studio, un kit particolarmente apprezzato dagli architetti che contiene oltre 1200 pezzi (tutti bianchi, tranne qualche eccezione) e con cui è possibile costruire modelli in scala seguendo le indicazioni di un corposo libretto d’istruzioni di 272 pagine, realizzato in collaborazione con alcune tra le più importanti firme a livello internazionale.

Ma un vero appassionato di mattoncini—Tom Alphin, che di mestiere fa il programmatore presso Microsoft—è andato ancora oltre, realizzando grazie al kit di cui sopra (e a pochi altri pezzi in aggiunta a quelli) repliche più o meno fedeli di 12 celebri edifici, andando a coprire svariati stili e correnti architettoniche, dal neoclassico al contemporaneo, passando per la “Prairie School”, l’art déco, il modernismo, il brutalismo e il postmodernismo.

Da questa passione è nato anche un libro, intitolato The Lego Architect e pubblicato a settembre dall’editore americano No Starch Press (che ha in catalogo svariati volumi che piaceranno a tutti coloro per i quali non è solo questione di attaccare qualche parallelepipedo colorato ma una vera e propria missione di vita).

Oltre alle istruzioni su come costruire i modellini (qua, tra l’altro, trovi qualche indicazione in più), per ogni esemplare ci sono le foto dell’originale, una breve storia con le informazioni su architetto e stile, e i modelli realizzati da altri “artisti dei Lego”.

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