FOROOFFICINA e il sistema d’arredo che va bene per ogni ambiente

frammenti di Milano Design Week 2014

2.5.2014 / / design
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Mentre in ogni settore la vendita online sta andando pian piano ad affiancare (quando non a sostituire del tutto) l’attività della vendita diretta o dello showroom, ci sono prodotti per i quali la dimensione “fisica” rimane essenziale per poter apprezzarne le caratteristica e vederne tutte le potenzialità.

Sono prodotti, questi, in cui la forma coincide con la funzione solo nel momento in cui ne viene data dimostrazione pratica perché se un tavolo, una sedia, una lampada, un libro, un paio di pantaloni possono essere semplicemente “dedotti” da un’immagine e da un testo che ne riassuma i materiali, la lavorazione, le tecnologie ed eventualmente la storia, per altre tipologie di “oggetto” non esistono molti appigli concettuali e bisogna affidarsi alla pure e semplice dimostrazione.

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È il caso dal sistema modulare brevettato FORO V, progettato dall’azienda marchigiana FOROOFFICINA, nata a inizio 2013 dall’unione tra un architetto, un designer e un artista.

Descrivere un’idea del genere senza mostrarla in azione significherebbe imbarcarsi nell’ardua impresa di provare a raccontare come con una serie di pannelli e di piccole assi si possa creare un’intera gamma di arredi adatti a ogni ambiente della casa, dalla cucina al salotto, dal bagno alla camera dal letto al ripostiglio.

Tutto è partito da una libreria poi, semplicemente girando di 90° l’idea—ennesima dimostrazione di come cambiare il punto di vista sia fondamentale—è arrivato il famoso eureka di ogni inventore che si rispetti e dopo aver lavorato sui materiali e sugli spessori ecco che pian piano i vari ambienti hanno iniziato a prender vita.

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Trattandosi di nient’altro che pannelli in multistrato di betulla e assi in frassino (quindi potenzialmente letali per i vampiri) da fissare ai medesimi, le possibilità sono pressoché infinite, adattabili agli spazi, alle esigenze e alla fantasia del cliente o dell’arredatore e una volta installato il tutto non significa dover rimanere “incastrati” a tempo indeterminato alla stessa composizione: basta smontare e ricominciare—non esattamente un’attività quotidiana (ci sono comunque fisher da inserire nel muro e viti da svitare) ma comunque non impone i limiti dei normali arredi.

«Se sei stanco dell’armadio», mi ha raccontato Lucia Cattalani, che ho incontrato a Milano durante l’ultima design week e che del gruppo di fondatori di ForoOfficina è l’architetto, «ti fai la libreria».
Pannelli e assi sono disponibili anche in diverse colorazioni in modo tale da poterli combinare in innumerevoli combinazioni e tutta la produzione è affidata a fabbri e falegnami locali.

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Simone Sbarbati

editor-in-chief a frizzifrizzi
35 anni, papà, co-fondatore ed editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo, ho un buco nero in terrazzo, non mi siedo alle sfilate.