Home is where you park it

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“Adesso prendo e me ne vado”. Non so quante volte ho sentito queste parole durante la mia seppure non lunghissima carriera lavorativa. Se per molti però la frase perde tutta la sua carica di ribellione e poesia non appena infilati i 50 centesimi nella macchinetta del caffè, per alcuni questo diventa un nuovo punto di partenza. Non importa davvero verso dove, o verso che cosa.

E così è stato per Foster Huntington nell’Agosto 2011. Terminati gli studi, Foster si avvicina alla fotografia e proprio grazie al suo blog A Restless Transplant viene contattato da un manager di Ralph Lauren con la proposta di un tirocinio, che si trasforma poi in un lavoro full time per una non meglio precisata funzione di designer nella sede newyorkese del noto fashion brand.

Già questo potrebbe essere abbastanza per una storia, ma per Foster è appena la prima pagina.
Pochi anni dopo si licenzia, carica tavola da surf, reflex e portatile sul suo furgone VW e decide di girare gli Stati Uniti senza una meta precisa, senza preoccuparsi di un lavoro, principalmente vivendo alla giornata esplorando le coste californiane ed i territori del Nord.
L’abbandono della civiltà è però parziale: non rinuncia ad aggiornare il suo primo blog, trasformandolo in un diario di viaggio. Il talento narrativo di Foster, le fotografie sognanti, romantiche, hippie, immancabilmente lanciano la fantasia in un viaggio senza punti di arrivo, fatto di notti sotto le stelle e di pranzi sul limitare del bosco avvolti dalla nebbia. Ed altrettanto immancabilmente fruttano al giovane errante un bel po’ di contatti ed interviste, nonché qualche decina di migliaia di re-blog su Tumblr ed i vari social.

Traguardati i due anni dalla partenza, Foster ha deciso di commemorare la sua avventura in un libro fotografico, dall’esplicativo titolo Home is where you park it, dove raccoglie le immagini dei camper, van e roulotte che ha incontrato nel suo viaggio attraverso i territori del Nord-Ovest, accompagnate da aneddoti e storie dei loro occupanti e della loro vita sulla strada.

Il progetto è in cerca di finanziamenti su Kickstarter e sebbene non manchi molto alla conclusione del funding period siete ancora in tempo per aiutare Foster con la pubblicazione e portarvi a casa una copia autografata del libro, un paio di magliette o semplicemente degli adesivi a tema.

Se preferite, potete accontentarvi di seguire invece il suo viaggio quasi in tempo reale su Instagram (@fosterhunting) e contribuire con la vostra avventura all’hashtag #vanlife.

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