A Venezia per il lancio del nuovo Generator Hostel

ultimo nato di una piccola catena europea di ostelli fuori dagli schemi

10.9.2013 / / viaggi
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Chiudete gli occhi… fatto?
Bene, ora immaginate di essere in uno dei luoghi più romantici al mondo, un posto incantato in cui le strade sono fatte di acqua e gli innumerevoli canali sono le arterie stesse della città, una città il cui traffico è composto esclusivamente da battelli e gondole.

Avrete capito che sto parlando di Venezia, e più precisamente della splendida isola della Giudecca, situata a sud del centro storico e famosa per la sua tranquillità e per le meravigliose viste che offre sulla città lagunare.
Ora immaginate un edificio risalente al XIX secolo, adibito a magazzino del grano durante gli anni del boom economico, ed ora risorto a nuova vita, completamente rivisitato e trasformato, un luogo in cui antico e moderno si mescolano in un continuo rincorrersi di elementi industriali e di design all’avanguardia.

Siamo nel nuovissimo Generator Hostel Venice, un moderno ostello pensato per i viaggiatori di oggi, dal budget ridotto ma che sono alla ricerca di una sistemazione accogliente e innovativa, in cui poter incontrare e conoscere altri “nomadi” di passaggio.
Ciò che colpisce immediatamente l’attenzione è proprio la cura e l’originalità con cui ogni singolo oggetto è stato portato qui e con cui sono stati progettati gli spazi, sotto la direzione creativa del designer canadese Anwar Mekhayech.

Oggetti vintage pescati nei mercatini delle pulci convivono con pezzi di modernariato e con altri dal sapore pop o ultramoderno, il tutto accostato a sapienti tocchi di arredamento classico qua e là, per regalare al viaggiatore che arriva la sensazione di essere a casa, di trovarsi in un luogo caldo e accogliente, informale ma estremamente curato.

L’ostello propone diverse tipologie di alloggio, dalle camere private con bagno ai dormitori (misti o femminili) con letti a castello e bagno in comune… (unica nota, a noi italiani togliete tutto ma non il bidet! Possiamo farne a meno all’estero, ma quando giochiamo in casa diamo per scontato il fatto di trovarlo al suo posto, e questo è sicuramente un “complemento d’arredo” che deve essere aggiunto).

Dopo aver trascorso la giornata passeggiando tra canali, chiese, musei e negozi, ci si può rilassare nell’elegante Generator Bar, che offre ai suoi clienti un rigenerante (scusate il gioco di parole) Happy Hour dalle 18 all’una di notte… e qui, ad allietare la serata dell’inaugurazione, ci ha pensato la label francese Kitsunè, che ha trasformato la lounge del Generator Hostel in una pista da ballo con tanto di dj, luci colorate e un’atmosfera di allegria e divertimento che ci ha accompagnati fino alle ore piccole.

Dettaglio da non trascurare, il Generator Hostel Venice sorge in una posizione invidiabile, che offre una spettacolare vista su Piazza San Marco, particolarmente suggestiva all’ora del tramonto.

Se è vero che, come diceva John Steinbeck, le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi a fare le persone, questa è sicuramente una tipologia di sistemazione che rientra in un modo diverso di viaggiare. Qui ci si ferma non solo per avere un letto in cui dormire, ma soprattutto per far parte, anche se solo per poco tempo, di quel crocevia di esperienze, aneddoti, contatti umani e racconti che costituiscono la parte più interessante di ogni viaggio.

Foto Michela Balboni per Frizzifrizzi

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Fotografa per passione e fashion designer di mestiere, adoro passeggiare per le vie della mia Bologna alla ricerca di volti interessanti, che raccontino storie da catturare in un "click"
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