•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Lorenzo De Felici (qui le “geniali invenzioni del professor Caspita!” e qui il blog di Drakka).

Ciao Lorenzo, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Sono nato a Frascati, vicino Roma, nel 1983. Lavoro con il fumetto da circa 5-6 anni.

Matita o penna grafica?
Entrambe. Lavoro sia come disegnatore che come colorista, dunque uso la matita (e il pennello) quando disegno, e la penna grafica quando coloro, che siano disegni altrui o miei.

Cosa fai quando non disegni?
Poche cose, purtroppo. Esco a fare spesa, cucino e mi prendo cura di un alberello di mandarini cinesi guardandolo dalla finestra.
Il disegno però è come un animaletto che ti segue ovunque tu vada. Anche quando non ti devi prendere cura di lui direttamente sai che è là a prendersi il fresco nella tua ombra, e che se lo trascuri ti mordicchierà le caviglie.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Al momento pennarelli sparsi, una tazza, una carta di goleador (gusto frutta), qualche libro e una serie di fogli pieni di schizzi, spesso di caffè. Poi naturalmente mollette dei panni, quaderni, soldi spicci e una sciarpa.

Un disegno pesa quanto…
.. ti pare.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
The Stand di Stephen King. Come film, Leviathan di Cosmatos. E’ un horror-porcata brutto ai limiti dell’inguardabile, ma lo vidi da piccolo una sera che avevo deciso di oppormi con fermezza al coprifuoco delle 21.00. Per principio rimasi a guardarlo fino alla fine anche se ero completamente terrorizzato. Una lezione di vita importante.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Davide De Cubellis e Annalisa Leoni.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •