•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Sembra una storia degna di Wes Anderson—e ho pure la sensazione che proprio da lì, dalle atmosfere scoutistico-borghesi tutte bussola e calzoncini di Moonrise Kingdom sia partita l’idea (e sia arrivato l’input estetico) per Dodo, un magazine anomalo o più che altro unico. Letteralmente. Infatti ne verrà stampata una sola copia, prontamente messa al sicuro in un baule e seppellita da qualche parte. E con qualche intendo potenzialmente ovunque. Nel mondo. Anche se trattandosi di un progetto spagnolo dubito che la preziosa cassa uscirà dagli ispanici confini ma tant’è… Se sono tanto pazzi da aver fatto una cosa del genere non si può mai dire.

Ad ogni modo, una volta seppellito il tesoro arriverà il momento della caccia al medesimo. Il prossimo 5 aprile, sul sito della rivista e sulla pagina facebook usciranno gli indizi e a quel punto ci sarà chi partirà alla ricerca di Dodo (che già dal nome è tutto un programma) e ci sarà, spero, qualcuno che troverà la cassa per primo, la aprirà e si porterà a casa la rivista, realizzata con il contributo di 20 artisti internazionali, completamente autoprodotta, senza pubblicità di alcun tipo e focalizzata—non poteva che essere così—sul tema dell’avventura.

E chi trova il posto ma arriva secondo, terzo, quarto… Saprà che qualcun altro è già stato lì per via del forziere aperto e di un segnale, anch’esso nella cassa insieme al magazine, che segnala ai tristi avventurieri la disfatta. Ma poco male: in realtà Dodo è/sarà un magazine online dunque c’è trippa per tutti i gatti, che non mancheranno di applaudire alla trovata, che ammicca a tutti gli hipster con la nostalgia da campeggio e storie attorno al fuoco.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •