7am | Lucrezia Urtis

23.1.2013 / / 7am, arte, interviste
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7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Lucrezia Urtis (qui la sua pagina Flickr e qui il suo shop)

Ciao Lucrezia, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao Frizzifrizziani, sono di Alghero, un’incantata città che profuma di alghe nella costa nord-ovest della Sardegna.
Disegno sin da piccola, bambine, ragazze poi donne che son cresciute insieme a me… diventare illustratrice, per farne un lavoro, sarebbe sognare!

Matita o penna grafica?
Entrambi. La tecnologia fa parte del nostro quotidiano, e se usata con testa, può offrire e moltiplicare le possibilità di lavorare con i disegni in campo digitale. Ma non dimentico mai lo straniamento e l’abbandono totale nel uso di carta e penna, matite e acquerelli… quello è il vero piacere del disegno. È tra le mani e la carta che si consuma la vera magia.

Cosa fai quando non disegni?
Osservo o progetto… sto per laurearmi in Architettura.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Un caos totale regna sovrano, portatile + schermo esterno, tavoletta grafica, casse superpotenti (impossibile per me vivere senza musica), 5 tazze piene di pennarelli, matite e penne, carta, libri di tesi e il carnet erotico di Schiele.

Un disegno pesa quanto…
… un sogno.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Mi piacerebbe molto illustrare la copertina dei libri di Isabella Santacroce, dare un volto alle infinite ragazze di cui parla nei suoi romanzi; per quel che riguarda i film, sicuramente Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Un amico che ho avuto il piacere di conoscere meglio quest’anno è senz’altro BIQ, anche lui sardo, come me, ma vive e lavora a Ibiza, ha molto talento per l’illustrazione e per il video, è un artista a 360°.

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Ethel Margutti

Ho 34 anni, bergamasca ma trasferita a Bologna. A gennaio 2007 fondo insieme a Simone Sbarbati e all'amica Francesca Arcuri il blog Frizzifrizzi. Amo il pane (in ogni forma, ogni consistenza e ogni tipo di croccantezza) e non sopporto "chi se la tira", del resto il mio proverbio preferito è: "dire pane al pane e vino al vino!"
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