1 giorno in 1 secondo, per il resto della tua vita

5.12.2012 / / tech & web
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I 30 anni sono una delle Tappe con la T maiuscola della vita. Già quando sei piccolo i genitori iniziano a prepararti, presentandoti (o meglio, caricandoti sulle spalle) il traguardo sotto diversi punti di vista: i loro 30 anni e i sogni andati nel frattempo perduti; i lontanissimi 30 anni dei tuoi nonni ed un mondo che non c’è più in cui tutto era bello o orrendo, senza via di mezzo; i tuoi futuri trent’anni e le responsabilità che dovrai prenderti, di solito messe a paragone con quelle ben più semplici dei 10 (fare i compiti, evitare di ruttare in pubblico, non rivelare i piccoli segretucci di famiglia al primo che passa), dei 20 (dare gli esami, non distruggerti di droghe psicotrope ed alcool, cercare di arrivare ai 30 e possibilmente andartene via di casa).

Poi quando ci arrivi davvero ai 30 ti accorgi che effettivamente non è che sia cambiato granché ma che sei solo qualche tono di (inserisci un colore che ti rappresenti) più in là, nella lunga, lineare, sfumata linea della vita. Almeno fino a quando, col senno di poi, ti rendi conto che invece è davvero cambiato tutto e in qualche modo è proprio a 30 anni che hai messo un piede da qualche altra parte (chi nella fossa, chi su un gradino, chi oltre il davanzale della finestra…).

Io a 30 anni sono diventato padre. Qualcun altro si è sposato. Qualcuno ha finalmente deciso di andarsene di casa e magari di scappare all’estero. Alcuni hanno iniziato un nuovo lavoro ed altri ancora hanno abbandonato il vecchio. Tra questi c’è Cesar Kuriyama, un pubblicitario che i suoi trent’anni ha deciso di celebrarli licenziandosi e cambiando vita ma soprattutto iniziando un progetto che l’avrebbe portato a conoscere meglio sé stesso e (col senno di poi) a svoltare.

Per due anni Cesar ha risparmiato tanto da potersi permettere un anno sabbatico ed i suoi trent’anni li ha passati semplicemente vivendo. E soprattutto registrando ogni giorno un video di appena un secondo. Con l’intento – nota bene – di farlo per il resto della sua vita. In pratica un riassunto in scala 1/86400 della propria esistenza. Un anno in 6 minuti. 10 anni in un’ora. 50 in 5 ore e così via.
Il primo anno di video [qua sotto] l’ha presentato in anteprima appena qualche mese fa, durante un dibattito al TED.

Il successo è stato immediato. In rete e non. Tanto che Cesar ha deciso di diffondere (e monetizzare) l’idea trasformandola in un’applicazione per iPhone ed Android (ma inizialmente dando la priorità al solo gingillo Apple), cercando di finanziare il progetto attraverso il crowdfunding: su Kickstarter il budget è già stato praticamente raggiunto quindi l’app si farà.
Ecco il video di presentazione:

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Simone Sbarbati

editor-in-chief a frizzifrizzi
35 anni, papà, co-fondatore ed editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo, ho un buco nero in terrazzo, non mi siedo alle sfilate.