#supportcocacolla


Odio i consumatori perché, a quanto pare, i consumatori sono degli idioti. Quindi, se non l’avessi ancora capito, ti odio. Almeno quanto odio me stesso. Perché io e te siamo degli stolti che non sanno badare a se stessi. E non lo dico io ma lo dice il mercato. Che confeziona pubblicità per idioti (con il contentino dei viral che puzzano di muffa da anni ma ti fanno sentire evoluto); che riempie la tv di spazzatura e tiene fuori le idee poco rassicuranti (e tette e figa sono rassicuranti); che ti riempie di satira innocua perché quando panem scarseggia riempiamoli di circenses, ma che non faccia male a nessuno; che ti dà una cosa identica ad un altra che hai già ma ad un prezzo più alto spacciandotela per nuova semplicemente cambiando la confezione, i font, la forma; che ti mette sotto al naso frutta e verdura fuori stagione a cifre da gioielleria perché tanto chi si ricorda più cos’è di stagione e cosa no; che ti riempie di tessere magnetiche per sapere chi sei e cosa fai meglio di quanto non sappia tu stesso (casomai perdessi la memoria ritroverai la tua identità di homo consumens altamente profilato con un semplice giro al supermarket).

Un mercato che vive delle sue ambiguità ma che poi detesta l’interrogativo che si alza dalla massa: la confusione dev’esser programmata e programmatica, che non si alzi il primo che capita a seminare il dubbio (vedi @palazzochigi: se fai un po’ di ricerche scopri di che parlo; niente pappa pronta, oggi), figuriamoci quando il dubbio potrebbe insinuarsi nella testolina vuota mia e tua per una L in più. Ovvero vai su un blog che si chiama CocaColla, trovi un’orgia di ispirazioni, un compendio di creatività internazionale, una squadra di ragazzi che in un anno è riuscita a fare numeri strepitosi, ad avere un seguito pazzesco, a farsi amici tutti (‘va che tomi, qua sotto, come fai a non volergli bene!) ma visto che sei un idiota poi magari ti confondi: cercavi la bevanda bruna, quella pizzichina, e non sarà che pure questi qua vogliono vendermi da bere?

Quindi CocaColla chiude, perché ha un nome che assomiglia troppo a un altro nome. E per colpa nostra, mia e tua – perché non siamo abbastanza svegli o almeno così pensano dall’alto – ora devono cambiare nome e ricominciare da capo. Ché son giovani e belli e ce la faranno di sicuro, ma se una mano gliela diamo pure noi, per sdebitarci di esser tanto stupidi ed ignoranti, è ancora meglio.
Quindi #supportcocacolla, che da ieri sera è uno degli hashtag più seguiti. Meritatamente, ché la gente idiota come noi poi si incazza pure quando gli togli le poche cose belle che ha.

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