Gearwhore

9.1.2012 / Simone Sbarbati / musica, tech & web
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La pedal board di Lee Ranaldo (Sonic Youth)

Un giorno potremo modificare il cervello con le nanotecnologie e, anche senza droghe, distorcere la musica che ascoltiamo come ci pare e piace, trasformando l’assolo di un chitarrista in una scampagnata di dita sopra alla tastiera di un sintetizzatore, ridicolizzare un lento struggente con un effetto wah-wah, sonicyouthizzare tutto quando un concerto diventa troppo noioso.

Mostruosi set di pedali diventeranno inutili anticaglie buone solo per mercatini vintage o bands che vivono di revival retro-tecnologico.
E schiere di giovani cerebro-chitarristi si ecciteranno di nascosto di fronte alle foto di Gearwhore come fossero porno d’epoca, la lista dei pedali delle celebrities preziosa quanto potrebbe esserlo oggi una directory con i sex-tapes della Hepburn, della Dietrich o di Rock Hudson.

Josh Homme (Queens of the Stone Age)

J Mascis (Dinosaur Jr.)

Stephen O’Malley’s (Sunn O))))

Jack White (White Stripes)

Johnny Greenwood (Radiohead)

PJ Harvey

Bradford Cox (Deerhunter)

Andrew Bird

Chris Taylor (Grizzly Bear)

George Lewis Jr. (Twin Shadow)

Prince

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autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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