Custom Creature: l’hard discount di Sarina Brewer su Etsy

5.12.2011 / Manuela Costantini / arte, moda
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… Nora sognava di trovarsi in cima a una casa, cioè al penultimo piano: era la camera di sua nonna, uno splendore rigonfio, in declino; eppure, per qualche ragione, la stanza, benché adorna di tutti gli averi della nonna, era desolata come il nido di un uccello che non tornerà.

Ritratti del prozio Llewellyn, morto nella Guerra Civile, pallidi tappeti scoloriti, tende che un’immobilità di anni faceva sembrare colonne, una fioccosa penna d’oca e un calamaio, l’inchiostro sbiadito nella punta.

Nora, ritta in piedi, guardava giù dentro la casa come da un palco sopraelevato, giù dove ora nel sogno era entrata Robin, sdraiata tra un gruppo di persone.
Nora si disse: “Il sogno non sarà sognato più”.

Un disco di luce, che sembrava venire da qualcuno o qualcosa dietro di lei che era ancora un’ombra, spandeva un fioco bagliore sul viso arrovesciato e immobile di Robin, che aveva un sorriso come di unico superstite, un sorriso che la paura aveva sposato all’osso.

Intorno a sé Nora udì, angosciata, la propria voce che diceva: “Vieni su, questa è la stanza della nonna”, pur sapendo che era impossibile, perché la stanza era tabù.

Più forte gridava, più il piano sottostante si allontanava, come se Robin e lei, in quello stremo, fossero un binocolo da teatro capovolto e rimpicciolissero nel loro doloroso amore; una velocità che fuggiva trascinandosi dietro le due estremità dell’edificio, dilaniandola.

Questo sogno, ora completo di tutte le sue parti, conservava la caratteristica iniziale di non essere mai stato la stanza della nonna.
Anche Nora non sembrava trovarsi lì di persona, né in grado di fare un invito.
Per provarlo aveva desiderato di posare le mani su qualche oggetto di quella stanza; il sogno non glielo aveva mai permesso.

Quella camera che non era mai stata della nonna, che era anzi l’ esatto contrario di qualsiasi stanza a lei nota in cui la nonna fosse mai passata o vissuta, era tuttavia satura della sua presenza perduta: sembrava che la nonna fosse continuamente sul punto di lasciarla.

L’architettura del sogno l’aveva ricostruita eterna e continua, nell’atto di fluir via in una lunga veste a pieghe soffici e pizzi sotto il mento, le increspature che componevano lo strascico mosse in una linea ascendente lungo la schiena e i fianchi, a disegnare una curva che non solo l’età cadente, ma la paura dell’età cadente esigeva.

A questa immagine della nonna che non era interamente la nonna del ricordo, s’accompagnava un’immagine della sua infanzia, un loro incontro casuale sull’angolo di casa – e la nonna, chissà perché, era vestita da uomo, con la bombetta e i baffi di nerofumo, ridicola e grassoccia nei pantaloni stretti e il panciotto rosso, le braccia spalancate, e diceva con un ammiccare amoroso: “Tesorino mio!”- la nonna “scarabocchiata” come è scarabocchiato un rudere preistorico, simbolo di una vita fuori della vita, e che ora appariva a Nora come qualcosa che veniva fatto a Robin, Robin sfigurata ed eternata dai geroglifici del sonno e del dolore.

Si svegliò e si rimise a camminare, e guardando fuori in giardino alla debole luce dell’alba vide un’ombra doppia cadere dalla statua, come se questa si stesse moltiplicando, e, pensando che forse era Robin, chiamò e non ebbe risposta…

da La Foresta della notte di Djuna Barnes

Nella mia ricerca online di componentistica speciale per realizzare i miei accessori, trovo cose ben bizzarre.
Tra bizzarro/trash e bizzarro/affascinante la linea è sottile come il filo di un aquilone strattonato dal vento e trasportato sempre più su. Nella mia immaginazione il filo si allunga, si allunga fin quasi a rischiare di rompersi e l’aquilone scompare alla vista.
Questa rappresentazione è un po’ anche la mia metafora nel rapportarmi agli oggetti da comprare; così, se una cosa è lontana e difficilmente raggiungibile, la idealizzo e la immagino più bella di come non sia. In questo modo ne cresce anche il desiderio.

La svolta è arrivata con Etsy che, permettendomi di accedere con un clic anche a cose che si trovano agli antipodi (rispetto a me), ha fatto sì che io le desideri meno.
Comunque, nella mia retata di “rinvenimenti”, sono capitati stavolta i lavori dell’artista della tassidermia Sarina Brewer che, oltre a dedicarsi a mostre ed esposizioni, ha proprio su Etsy un negozio dove vende i suoi pezzi più minuti e della particolarissima componentistica per creare bijoux goticheggianti per i quali qualunque sparviero di sano appetito farebbe faville.

Testine di piccione disidratate, topolini in conserva e scoiattoli al naturale, io per loro propendo di più per l’elezione ad una dimensione attrattiva, ma di certo non li userò per accessoriarmi, né li regalerò agli amici per Natale.

Inquietante a mille, la sensibilità artistica di questa artista, la spinge a comporre creature immaginarie di un Medioevo fantastico con parti imbalsamate di animali “riciclati”. E’ Sarina stessa a dare questa definizione, per non indurre nell’errore che per procurarsi la materia prima si diletti nel week-end con le stragi di piccoli animali inermi.
In base ai miei ragionamenti di cui sopra però, con Etsy di fatto risparmierei… ma il mio estratto conto non la pensa allo stesso modo (meno male che anche quello è online!).

Mmm, mi sa che per accrescere la mia credibilità è necessaria qualche riflessione in più; mi rifarò viva quando avrò trovato l’anello mancante… che non sia possibilmente una scultura di Sarina Brewer fatta con “moduli” e sezioni di piccoli primati del Borneo aperti “a libretto” come sarde “a beccafico”.

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autore | Manuela Costantini

Curiosa da sempre, accumulatrice di idee e incline a trasformare in oggetto ogni pensiero, non poteva trovare approdo più naturale del mondo delle risorse umane, nel quale sguazza con impegno cercando di acchiappare l’onda perfetta. Ai lettori di Frizzifrizzi regala per diletto suggerimenti espressi e un consiglio: Non ha chance oggi chi non accetta di riciclare con autoironia per prima cosa se stesso!

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2 Commenti in: Custom Creature: l’hard discount di Sarina Brewer su Etsy

  1. avatar Rico scrive:

    Mi sono imbattuto in questo sito per caso e devo fare molti molti complimenti ai curatori ed all'artista. Amo tutto quello che è originalità e quindi non posso esimermi da dirvi "bravi!". Rico

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