I Am Packed | impara a fare la valigia copiando i professionisti

Da arrotolatore folle riesco a far star in valigia roba che mi basterebbe almeno per il triplo dei giorni in cui devo star fuori, quando l’orso che è in me si decide di staccarsi dallo schermo e dai rassicuranti odori/colori/suoni/sapori casalinghi per presenziare a eventi o ******-weeks.
Eppure sono sempre alla ricerca della Guida Definitiva per fare i bagagli, che non ho ancora trovato (e inizio a pensare che ciascuno abbia la sua, su misura in base alle proprie abitudini).
Ben vengano, però, suggerimenti ed ispirazioni di ogni tipo, compresi quelli di I Am Packed, variazione sul tema (ormai logoro) del cos’hai in borsa, con frequent travellers di tutto il mondo che esibizionisticamente mostrano il proprio bagaglio, con tanto di elenco, destinazione, età e occupazione.
Se hai in programma un weekend da qualche parte dacci un’occhiata e copia a piene mani.


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autore | Simone Sbarbati
33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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bella idea. è che quando faccio i bagagli io ci metto tante di quelle (leggi) implicazioni che sarebbero impossibili da fotografare e twittare…
questa volta, tristemente volta all'ennesima avventura scavezzacollo, ho volutamente dimenticato elementi fondamentali*: così da rendere il viaggio senza ritorno!
codici di homebanking
chiavine dispositive (che orrore)
libretti per gli assegni
e tutti i codici di accesso per le uniche postepay piene…
visti e visas
abiti di mezza stagione
telefono americano con tutti i numeri delle anime pie
riuscirò a sopravvivere un anno?
venite a trovarmi sulla pagina di "Studio Adhoc" di Facebook.
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