Squame

Se le riviste hanno la pelle, indossano abiti che le coprono, portano creme che le mantengono giovani (in apparenza), sfoggiano firme a certificarne l’autorevolezza, cercano in tutti i modi di abbellire il guscio per nascondere quel che c’è dentro (che a volte è poco, a volte è vecchio, a volte è niente), l’altro lato dell’editoria è fatto da corpi nudi, cicatrici in evidenza, al limite pure squame. Che nascondono altre squame: una sopra l’altra, mobili e flessibili, si proteggono a vicenda come piccoli scudi. Sotto, la ciccia. Che in Squame, nuova fanzine “di esperimenti grafici e di testi poetici e/o deliranti” di certo non manca.
Il primo numero, 40 pagine in b/n, copertina a colori de Il Pistrice, formato A5, ti aspetta (no, non in pescheria).
E costa meno di un chilo di sardine.



autore | Simone Sbarbati
33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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