Tested | Lash Queen Fatal Blacks di Helena Rubinstein

Non sono una “beauty blogger” e nemmeno una “tutorialist” presenzialista di successo, ma mi sono sempre truccata di gusto (non nel senso che mi trucco con raffinato senso estetico, ma che mi diverto nel farlo ed amo anche perderci tempo).
Romantici chiaroscuri per illanguidire lo sguardo, ombreggiature Belle Epoque per fare le palpebre grevi, primarie geometrie a campi grandi per scimmiottare Mondrian, grumi artistici da cinema muto tra le ciglia incatramate per darmi prospettiva, luminescenze rubate al pesce azzurro per enfatizzare l’ammicco, colori freddi a tutta pigmentazione e coprenza assoluta fanno oggi di me una principessa egizia, domani forse il Boy George dei tempi andati, preziose natalizie porporine non mi faranno sfigurare al cospetto di un’antica murrina veneziana.
Insomma, sulla mia tavolozza non manca nulla, perché allora non provare tutto?
Ma siccome la mia preferenza va allo smokey con ispirazioni roaring twenties e le ciglia mi piacciono cabarettistiche, pur non disdegnando aprioristicamente il low cost, so perfettamente che sul mascara bisogna puntare.
Lash Queen Fatal Blacks di Helena Rubinstein promette bene e alla prova non delude: lo scovolino “spiriforme” attanaglia le ciglia in un abbraccio mortale, le aggrappa, le accompagna e le slancia verso l’altro, in un colpo aprendole e allungandole.
Questa forma non usuale funziona e con la pratica diventa anche familiare, per me, è promosso!
autore | Manuela Costantini
Curiosa da sempre, accumulatrice di idee e incline a trasformare in oggetto ogni pensiero, non poteva trovare approdo più naturale del mondo delle risorse umane, nel quale sguazza con impegno cercando di acchiappare l’onda perfetta. Ai lettori di Frizzifrizzi regala per diletto suggerimenti espressi e un consiglio: Non ha chance oggi chi non accetta di riciclare con autoironia per prima cosa se stesso!
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