Monoqool

31.8.2011 / Simone Sbarbati / moda
tags / , , , ,

Un paio di occhiali senza viti che si perdono, saldature che si rompono e stanghette che si staccano: fantascienza, come un aereo che non cade, una bolla di sapone che non scoppia, un condominio senza liti condominiali, una suocera che non parla, una classe politica che fa gli interessi del Paese.
Se tutto il resto rimane per ora nell’ambito del fantastico, per gli occhiali qualcuno ha trovato una soluzione – la spirale – l’ha brevettata, ha vinto una caterva di premi di design ed ora sta iniziando a vendere in tutto il mondo i suoi splendidi, leggerissimi, solidi occhiali.

Si tratta di Monoqool, marchio fondato nel 2008 da due danesi tutti d’un pezzo, che unisce design scandinavo e tecnologia giapponese per produrre occhiali leggerissimi (appena 5g) e resistenti, oltre che splendidi.

avatar

autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

Web | Twitter | LinkedIn | Google+ | Flickr | Leggi i post (4505)

2 Commenti in: Monoqool

  1. avatar leta scrive:

    rivenditori in italia????

Lascia un commento

Richiesto

Richiesto, non verrà pubblicata

Tuo commento