Micael’s shoes: made in Macerata | SS2011

23.7.2011 / Manuela Costantini / moda
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Chi vuole tutto e subito, aggredisca questo mio post direttamente alla fine del corsivo virgolettato.
Chi vuole trastullarsi con le parole di Piero Chiara e un racconto (tratto dal libro Il Piatto piange) che ben si adatta all’atmosfera della mia pingue vita universitaria, continui a leggere qui di seguito.

“ Si giocava d’azzardo in quegli anni, come si era sempre giocato, con accanimento e passione.
Perché non c’era, né c’era mai stato a Luino altro modo per poter sfogare senza pericolo l’avidità di danaro, il dispetto verso gli altri e, per i giovani, l’esuberanza dell’età e la voglia di vivere.
Nei paesi la vita è sotto la cenere. Per vivere come si vorrebbe da giovani ci vuole danaro, e di danaro ne corre poco.
Allora si gioca per moltiplicarlo e si finisce col fare del gioco un fine, una manìa nella quale si stempera la noia dei pomeriggi e delle sere.
Non ci si accorge che a due passi, fuori dalle finestre, c’è il lago e la campagna.
Si sta legati ai tavoli a denti stretti, e neppure si pensa che lo studio, o un mestiere qualsiasi, potrebbero rompere quell’inceppo che si maledice e si adora, e aprire una strada nel mondo a chi, nascendo, si è trovato davanti l’acqua del lago e dietro le montagne, quasi a indicare che per uscire dal paese bisogna compiere una traversata o una salita, fare uno sforzo insomma per sapere se ne valga la pena”.

Io e il Micael del titolo siamo stati all’università insieme e abbiamo condiviso quel tempo della vita dell’uomo dove le  pause caffè  si protraggono (senza soluzione di continuità) dal dopo pranzo al pre-cena.
Nessuno dei due ovviamente era dedito al gioco ma negli ozi, noi e la nostra cricca di adorabili perdigiorno, eravamo specialisti. Come Micael si sia scoperto stilista di muliebri calzature è cosa ignota anche a me, perché, quasi vergognandoci di aver rappresentato così degnamente lo stereotipo dell’universitario debosciato, con uno stile di vita che ci ha reso più simili alle amebe e che rinnego, abbiamo poi dignitosamente osservato il silenzio e la distanza, per ritrovarci oggi per caso chi stilista, chi…

Ma evidentemente  i Marchigiani hanno le scarpe nel sangue e un primitivo richiamo li porta a ritrovarsi poi che prima su temi comuni.
Micael i trucchi del mestiere li ha appresi supportando il duo creativo londinese Joux Joux Le Shoe di cui anche noi abbiamo parlato, una sensibilità innata e l’esser cresciuto nella patria della calzatura hanno  fatto il resto: design personalissimo e made in Italy al mille per cento!

Se vi affrettate, potete approfittare dei saldi.
Mmmm, mi sa che il link a questo post, alla mia mamma non lo mando!

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autore | Manuela Costantini

Curiosa da sempre, accumulatrice di idee e incline a trasformare in oggetto ogni pensiero, non poteva trovare approdo più naturale del mondo delle risorse umane, nel quale sguazza con impegno cercando di acchiappare l’onda perfetta. Ai lettori di Frizzifrizzi regala per diletto suggerimenti espressi e un consiglio: Non ha chance oggi chi non accetta di riciclare con autoironia per prima cosa se stesso!

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9 Commenti in: Micael’s shoes: made in Macerata | SS2011

  1. avatar anna scrive:

    M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-E

  2. avatar Chiara scrive:

    L'essenza della femminilità,stupende!

  3. avatar Tiffany scrive:

    Sono fiera che Micael porti avanti una così importante tradizione. Bellissime scarpe!!

  4. avatar carlottamancini scrive:

    Sono tutte bellissime!Complimenti!

  5. avatar RubinoSegreto scrive:

    Per un'amante delle scarpe queste sono meravigliose… Mi piacciono tutte!

  6. avatar iEug scrive:

    ..grandeeeeeeeeeeeeeee Mitch

  7. avatar kero scrive:

    Stupendo,finalmente si fugge dalle zeppe di Campbell.

  8. avatar Silvia scrive:

    Questo post non poteva passare inosservato…neanche io mi sarei mai aspettata che il Mitch di allora si sarebbe trasformato nel Micael di oggi ma ovviamente a lui vanno i miei più vivi complimenti per ciò che sta costruendo con tanta passione ed un mare di auguri perché questa strada non lo abbandoni mai!

  9. avatar Manuela Costantini scrive:

    ihihihihihhihihihih :-)

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