Hammerthor

13.7.2011 / Simone Sbarbati / moda
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Hammerthor: nome volitivo – come a rimarcare, se ce ne fosse mai bisogno, che gli scandinavi vengono proprio da lì, dai vichinghi e da Thor, il dio con il martello, rosso e possente figlio di Odino – per un marchio danese che da quasi 120 anni produce biancheria di qualità, lontano dalle mode (e vicino alle palle, verrebbe da aggiungere), all’insegna del less is more (non è un caso che l’abbia scoperto su Minimalissimo), nonché produttore dell’intimo di Comme des Garçons.
Vietatissimo a chi si fa comprare mutande e magliette della salute dalla mamma al mercato (il male non è il mercato, ma l’affidare l’intimo – perché si chiamerebbe così, altrimenti? – a qualcun altro), Hammerthor lo trovi da oki-ni.

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autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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