C. Chauchat

28.6.2011 / Simone Sbarbati / moda
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Sembrano uscite da un video o un documentario sulla scena no wave newyorkese della fine degli anni ’70 e in effetti le cravatte C. Chauchat sarebbero state perfette al collo di James Chance o, per andare fino alle origini, a quello del Miles Davis dell’era Bitches Brew.

Il marchio, che non poteva che essere made in NY (East Side, per la precisione), nasce dalla collaborazione tra Curie Choi e Beverly Liang, ex-fisica la prima (dopotutto si chiama Curie…), antropologa della moda la seconda.
All’inizio Curie e Beverly realizzavano le loro cravatte soltanto per regalarle agli amici poi pian piano hanno trasformato in business il loro hobby, mantenendo però una produzione totalmente artigianale: tanta qualità, visto che ogni pezzo è fatto a mano, ma poca quantità e ad oggi la maggior parte delle loro creazioni sono fatte su ordinazione, anche se qualche esemplare puoi trovarlo da La Garçonne o sul loro shop online, dove c’è anche una vera chicca (la vedi qua sotto), realizzata in collaborazione con uno dei barbieri storici della Grande Mela – Blind Barber – e disponibile in edizione limitata.

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autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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