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In Afghanistan il calcio-scommesse non c’è. O al limite ti giochi una capra poi vai a fare due tiri a pallone cercando di non farti sparare addosso da qualcuno.
A Gaza, invece, fanno surf come fosse la California. Quella di quarant’anni fa, però. Se solo i bulletti che controllano le frontiere facessero passare qualche tavola…

Alessandro Gandolfi e Sergio Ramazzotti dell’agenzia fotogiornalistica Parallelozero raccontano per immagini lo Sport con la S maiuscola, quello vero, quello che nessuno ti paga per fare, quello che nonostante mille difficoltà tu sei lì e giochi. Divertirti, come fosse l’ultima che ti è rimasta.
La mostra, a cura di Gianmarco Maraviglia, la ospita la Four Roses Gallery di Milano.

Dimenticate le spiagge assolate delle Hawaii, dimenticate i volti abbronzati della California e le mute griffate.
Dimenticate gli stadi affollati del calcio italiano, i contratti milionari e le pose fashion dei calciatori europei. Togliete l’apparenza, togliete le mode, togliete il glamour. Troverete lo sport.
E proprio attraverso lo sport, nella sua essenza, a Gaza, in Palestina, arriva il riscatto sociale. Nonostante i blocchi, gli embarghi, i raid, un gruppo di surfisti cerca la normalità cavalcando le onde con i pochi mezzi a disposizione, magari con la kefiah in testa, ma con una passione al cui confronto il “California dreaming” è un pallido surrogato. Allo stesso modo, in Afghanistan, sotto la costante minaccia delle bombe, in una terra dove manca praticamente tutto ma non la voglia di riscatto, è il calcio che permette a molti giovani di ricordarsi che oltre alla guerra esiste altro. In stadi vuoti, tra poster di Karzai e gigantografie di Massoud, sono centinaia i calciatori di Kabul. Tra i quali, incredibilmente, si fa notare una fortissima squadra nazionale femminile.

QUANDO: 10 giugno 2011 | 18,30 – 21,30
DOVE: Four Roses Gallery | via Lepontina 8, Milano | mappa


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