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7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Giulia Cerini.

Ciao Giulia, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Sono a Firenze, ho 26 anni e da quattro abito a Milano. Disegno da sempre e in ogni luogo ma da circa un’anno, da quando due mie amiche hanno fondato un magazine online che si chiama Alila Mag e mi hanno chiesto di collaborare con loro, mi sono accorta di fare l’illustratrice.

Matita o penna grafica?
Direi tutto tranne la penna grafica. Devo dire che vado a periodi, adesso sono nel periodo “pennarelli dell’Esselunga”, ma c’è stato quello degli acquerelli, quello dei pastelli a cera…

Cosa fai quando non disegni?
Lavoro in un’azienda di moda, ho un piccolo brand di gioielli con 3 miei amici (coseAtre), giro per mercati, e ultimamente sto riscoprendo Milano a piedi.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Ultimamente sto cercando di impormi l’ordine, ma con scarsi risultati. Purtroppo sono una che tende ad accumulare. Sulla mia scrivania c’è un pò di tutto, dalle scatole mix matite pennarelli, piramidi, riviste di moda, fumetti, quaderni di ogni tipo e barattoli, colle e pozioni varie.

Un disegno pesa quanto…
Un disegno è un finto magro.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Libro: Le notti bianche, di Dostoevskij.
Film: potrei pescare a caso tra uno di Sofia Coppola ma dirò The royal tenenbaums.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Di italiani ti consiglio il nuovo progetto di Francesca Colombo, pour-toi, e mi piacciono molto anche le illustrazioni di Guglielmo Castelli. Andando all’estero ho scoperto da poco Orly Cogan e Jorge Gonzàles (Fueye, il suono del tango).


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