Marco Corso | FW2011/12

4.5.2011 / Simone Sbarbati / moda
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Dopo l’acqua, la terra.
Mi chiedo se Marco Corso, giovane promessa del made in Italy, non abbia intenzione di realizzare attraverso le sue collezioni una tetralogia degli elementi – tipo i capolavori di fantascienza di Ballard o i Litfiba dei bei tempi…

L’autunno/inverno del fashion designer ligure parte da un assunto: il pianeta si impoverisce (a causa nostra) di risorse e noi ci muoviamo, incessantemente al lavoro, come assennate formiche, dietro a nuove corse all’oro per trovare nuovi luoghi dove partire di nuovo, tra falsi miraggi – la pirite, l’oro degli stolti, che spunta dalla giacca in pelle, azzurra come un cielo incontaminato dai fumi delle fabbriche – il sapore antico delle rocce – color tortora come il cappotto – e la notte, nera come la pelle, che fa paura ma alimenta sogni e visioni.

Non so se prima o poi arriveranno anche fuoco ed aria, ma sicuramente Marco saprà come trasformarli in splendidi abiti.

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autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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1 Commento in: Marco Corso | FW2011/12

  1. avatar Al scrive:

    Uh sto per scrivere un post anche io su Marco Corso, lo trovo eccezionale.

    Questa collezione poi è veramente brillante.

    Ma voi per caso sapete dove si trova in vendita? Quanto mi piacerebbe avere uno dei suoi pezzi…

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