Arturo Rios: un’idea balzana gli frulla in capo

19.4.2011 / Manuela Costantini / moda
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I cappelli, più mi piacciono e più li evito.

Sarà forse perché penso di non avere la forte personalità che serve per portarli bene e fregarmene degli sguardi avversi.
Però li guardo e li ammiro, e questi del losangelino Arturo Rios mi hanno colpito, vistosi, svettanti  e sfacciati, come anche i suoi vezzi piumati che, anche se appartenenti a un genere svalutato da H&M e Accessorize e dai matrimoni ai quali ci ha abituato Davide Mengacci, aggiunti a un’acconciatura a cacchina acciambellata, ne diventano la naturale ciliegina sulla torta.

Puro design statunitense al 100% e know-how made in Italy (Arturo ha infatti appreso i trucchi del mestiere dalla designer italiana nonostante l’apparenza del nome, Karen Indreland) ne fanno un accessorio potenzialmente irrinunciabile per andare con una marcia in più a qualunque cerimonia di primavera.
Se poi come me, anche voi quest’anno siete state invitate a qualche matrimonio e non siete voi la sposa, correte su Etsy e scegliete il vostro biglietto per uscire dall’anonimato.

Vedrete che le altre invitate si pentiranno di non essere lettrici di Frizzifrizzi!

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autore | Manuela Costantini

Curiosa da sempre, accumulatrice di idee e incline a trasformare in oggetto ogni pensiero, non poteva trovare approdo più naturale del mondo delle risorse umane, nel quale sguazza con impegno cercando di acchiappare l’onda perfetta. Ai lettori di Frizzifrizzi regala per diletto suggerimenti espressi e un consiglio: Non ha chance oggi chi non accetta di riciclare con autoironia per prima cosa se stesso!

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