7am | Andrea Colombo

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Andrea Colombo.
Ciao Andrea, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 27 anni e sono di Varese. Scatto foto dalla giovane età anche se solo dai 21 ho preso questa passione un po’ più seriamente.
La tua attrezzatura?
Mi sono disfatto di una reflex digitale per una Hasselblad 500 c\m. ho anche una Kiev 60, una Olympus OM2-n e due SX70, una mia e una del nonno. Ah, dimenticavo, aggiungo alla lista una di quelle micro spy cam a pellicola che usava 007, divertentissima…

Cosa fai quando non fai foto?
Ascolto musica mentre bevo schweppes (o chinotto) e sgranocchio patate fritte svedesi. O guardo film mentre mi pizzico le unghie dei piedi. O vado in bici con amici (sempre l’ultimo della coda a causa delle mie ginocchia scricchiolanti). O fantastico su quanto sarebbe bello avere un giradischi.
Descrivimi la tua stanza.
Un calice di vino pieno di monetine
un muro pieno di polaroid bruciate\scadute\giallastre
una maschera veneziana appena ad una parete
il tappeto di quando ero piccino sotto i piedi
una poltrona in velluto rosso appartenuta a mia nonna
scatole di biscotti di latta sulle mensole
una città in miniatura, tutta in legno, sulla mia scrivania
una cipolla (badate, orologio) sul comodino
e poco altro.
La tua macchina fotografica pesa quanto…
Quanto una macchina fotografica. Anche meno.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Porco Rosso. O L’illusionista. O Barry Lyndon.
Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Amalia Chimera. Vorrei svegliarmi nelle sue polaroid.




autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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lui è bravissimo! stupende tutte!