ampersand AS apostrophe

22.12.2010 / Simone Sbarbati / moda
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Non so dove siano andate a pescarle tante sacche da postino originali dei primi del ’900, visto che le borse ampersand AS apostrophe della collezione Mailbag sono realizzate proprio con quelle.

Fatte a mano, ogni pezzo è per forza di cose unico, come pure l’aura che si porta con sé, un mix di vita da postino (peggio di quella da mediano) e di amori, ricatti, eredità, auguri, promesse, estratti conto (c’erano già?) affidati al servizio postale.
L’originalità – oltre alla materia prima – è data dal fatto che le borse si trasformano in base alle esigenze, diventando all’occorrenza anche pratiche bustine. Il manico? A scomparsa, grazie alla cerniera.

Tra tutti i modelli preferisco di gran lunga quelli più “rusty”.
Altre immagini dopo il salto.

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autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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