La ville verte

21.12.2010 / Simone Sbarbati / moda
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Quando i maglifici producono filati pregiati, realizzano dei teli. Da quei teli, una volta tagliati per creare i capi che poi finiscono nei negozi, restano anche tantissimi pezzi di scarto che di solito finiscono nei rifiuti. Ed è proprio recuperando e riutilizzando tali nobili scarti, insieme a stoffe altrettanto pregiate, che La ville verte crea abiti per bambini e toys davvero incredibili.

La ville verte è un nuovissimo brand nato dall’idea di Julia von Stietencron e della sua collaboratrice Federica Gasparrini.

Tedesca ma di base in Italia, Julia è una fashion designer che ha alle spalle anni di collaborazioni con maison di haute couture e che ha recentemente lanciato Ijo’Ju – splendida collezione di maglieria femminile (vi parlerò presto anche di questa) – e Texla, una collezione di soli 25 capi e 6 accessori realizzati con filati bio provenienti dalla tosatura di pecore del centro-sud Italia.
Federica invece è la creatrice delle spille e degli animaletti, che realizza a partire dagli scarti degli scarti, completando questo virtuoso ciclo del recupero.

Vi consiglio vivamente di cliccare sul continua e precipitarvi a vedere tutte le immagini perché, come sempre quando il tasso di qualità e creatività è così alto, il prodotto riesce a parlare meglio di tante parole.
Gli abiti, le spille ed i toys La ville verte li trovate in esclusiva da Les Libellules, dove ho avuto l’occasione di scoprire questo fantastico brand.

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autore | Simone Sbarbati

33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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