Fidia

Viste dal vivo, le opere di Fidia lasciano a bocca aperta.
Nessuna immagine su un sito web riesce a dare l’idea della patina di usata/abusata/distrutta realtà dei particolarissimi supporti che l’artista marchigiano usa per i suoi dipinti: banchi di scuola, vecchie tavole da skate e da surf, assi di legno…
Il passato che ritorna. Per farti pensare. E buttare nel cesso l’asettica, linda, bianchissima, indifferente neutralità, visto che Fidia ti sbatte in faccia il mondo e ti dice chiaro e tondo come lo vede lui.





autore | Simone Sbarbati
33 anni, papà, editor-in-chief di frizzifrizzi, fumatore di pipa, ossessionato da catalogazione e contesto, rispondo alle mail con malavoglia e in ritardo. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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