Alison Scarpulla: scatti di una falena

Assolutamente negata per la fotografia, ma anche per riuscire a mettere insieme dei soggetti per comporre una cosa che possa chiamarsi foto, sono tanto invidiosa di chi con questo mezzo riesce a trovare forme di comunicazione evocative e modalità espressive efficaci.
Alison Scarpulla mi ha affascinato.
Col suo uso personalissimo dell’elemento del “memento mori” mi ha ricordato il Bocklin dei “Giochi d’acqua” delle Nereidi, l’atmosfera satura di umidità e di lezzo marino di “Bonaccia”, il suo “Autoritratto con la morte che suona il violino”, il Millais de “La piccola cieca” e per finire, grazie alla sua aura onirica e abbagliante conferita dai sorprendenti effetti della pellicola scaduta, il Sargent di “Carnation, lily- lily, rose”.
E mi ha fatto riflettere sul fatto che sarà anche ora che cominci a piacermi pure qualcosa che non necessariamente mi debba ricordare una cosa che mi è già piaciuta prima!
Comunque, le stampe numerate dei suoi lavori, oltre ad una piccola selezione di abbigliamento vintage, sono in vendita nel suo Etsy shop dal nome ammaliante e crepuscolare: Fleurs de Lune.




autore | Manuela Costantini
Curiosa da sempre, accumulatrice di idee e incline a trasformare in oggetto ogni pensiero, non poteva trovare approdo più naturale del mondo delle risorse umane, nel quale sguazza con impegno cercando di acchiappare l’onda perfetta. Ai lettori di Frizzifrizzi regala per diletto suggerimenti espressi e un consiglio: Non ha chance oggi chi non accetta di riciclare con autoironia per prima cosa se stesso!
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