La lavagnetta che ha bisogno di una ceretta

Confesso il mio feticcio per lavagne e lavagnette: magnetiche, di sughero, a gessetti o pennarelli.
Mi piace l’oggetto in sé. Le sua potenzialità: scrivere, appiccicare, appuntare, fare mini-caos di ispirazioni, usarle per appendere le chiavi di casa, per scriverci la lista della spesa, per segnare i punti a carte, per mettere bene in evidenza le bollette sperando che qualcuno se ne accorga e le paghi.
Tutte cose che, quando entra in casa una nuova lavagna, faccio per qualche settimana, mese al massimo. Poi l’ultimo appunto, disegno, bolletta, diventano piccoli reperti da consegnare al future me, quando arriverà il nuovo momento di lavagn-fascinazione.
Però. Però una lavagna pelosa come questa so già che non l’abbandonerei mai.
Mai, dico.
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autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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effettivamente sembra avere molto più potenziale come opera d'arte che semplice lavagnetta =D
è stupenda!!!!
anch'io sono tipa da LAVAGNA ADDICTED..le lavagnette sono oggetti magici!e questa è semplicemente fantastica, così com'è sembra uscita da una fiaba di lupi e panieri con focacce x la nonna! la vorrei in camera, insieme a quella con i gessetti e a quella di sughero che campeggiano già sul mio muro!..così come la vernice-che-trasforma-i-muri-in-lavagne.. très jolie!!
La voglio!!! Miaooooo…