Norwegian Rain

21.7.2010 / Giulio Casagrande / moda
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Neither simply T-shirt, nor leather jackets. Is rainwear “only”.

Mi rendo conto che non è stagione per parlare di pioggia, ma, visto il devastante caldo, ho sentito la necessità di trasportare il mio essere altrove. Bergen (Norvegia) è stata la soluzione.

In una città dove piove per due terzi dell’anno, conosciuta anche come la città in assoluto più piovosa d’Europa, non poteva che nascere un brand tecnologicamente avanzato nella progettazione di raincoat. E, alla semplice visione dell’abito impermeabile, è qui che sono nati, nascono e nasceranno alcuni degli sconfinamenti più piacevoli e croccanti fra abito stesso, arte, design e progettazione.

Norwegian Rain dà il suo contributo fondendo visuali provenienti da diverse culture nel più semplice impermeabile. Si attraversa il rigore lineare tipico nella visione stereotipata nordica, con colori freddi e melange grigio fumo, per approdare in volumi che ricordano vagamente  il Kimono da Geisha che lascia il fastoso hyper dècor giapponese per approdare a sfumature più minimal.

Sono decisamente contento di questa “botta” di fresco, ci voleva.

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autore | Giulio Casagrande

Collaboratore per alcune riviste più o meno indipendenti, studente MaMo (moda) per ora. Drogato di magazines di ogni genere (mantendendo il range di lettura su moda, design e arte). Adora l’odore della carta stampata, quindi, per i tempi che corrono, irrimediabilmente malinconico.

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1 Commento in: Norwegian Rain

  1. avatar Andre JOHN DOE scrive:

    Sono bellissimi. Li ho visti e toccati al White di Gennaio 2010 e mi hanno piacevolmente colpito. Ottima realizzazione, forse un po' difficili da commercializzare in Italia visto il nostro clima e il prezzo in uscita al pubblico un po' altino.. Inoltre i designer sono belli, simpatici ed affabili! :)

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