Pitti: Hoosier

Hoosier è un progetto dello IED di Torino e si tratta di un vero e proprio brand creato dagli studenti del corso triennale di Fashion and Textile Design.
L’intento è quello di simulare la nascita di un’azienda, dall’idea iniziale fino alla creazione del marchio, il design dei capi, la produzione e la comunicazione.
Il nome, in inglese, significa lavoratore senza esperienza: azzeccato quindi per questo giovane gruppo di newbies che stanno imparando pian piano i segreti del mestiere semplicemente… facendolo.
Ma hoosier è anche all’origine di un altro termine inglese, hobo, il lavoratore senza fissa dimora. E infatti la filosofia di Hoosier è strettamente legata al viaggio: ogni anno raggiungeranno 7 città (Torino, Berlino, Copenhagen, Mosca, Istanbul, Bilbao e Tokio per il 2010) creando dei temporary labs di 7 giorni ciascuno.
In ogni città creeranno abiti diversi, adatti al luogo, ed in collaborazione con artigiani locali.
Niente male eh?
Credo che ne sentiremo ancora parlare.





autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper.
Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel.
Per pranzi “professionali” (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let’s Lunch.
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