Calourette: je te plumerai la tete

27.2.2010 / Manuela Costantini / moda
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Corre rapito l’occhio sulle creazioni spontanee di Calourette, ovvero Marianne Rautureau, eclettica designer francese che materializza ricordi d’infanzia mescolati a souvenir di viaggi lontani.

Cullata dalle note elettroniche di Fade To Grey

Feel the rain like an English summer
Hear the notes from a distant song
Stepping out from a backdrop poster
Wishing life wouldn’t be so dull

mi perdo tra rassicuranti amanite muscarie, banane, ciambelline e zampette di coniglio, che rimandano ad amicizie pelose di un immaginifico mondo di fiaba e a dolci attentati ai dentini da latte.

Le dita laccate di rosso mi suggeriscono il dinamismo volitivo e isterico delle manine affilate delle donne di Boldini, le navi da crociera mi trasportano su una Love Boat senza ritorno.
L’altalena di legno umido che cigola a vuoto dimenticata porta pensieri malinconici di giochi morti al primo temporale d’agosto.

Sono pentita di non aver comprato niente da Delkographik Studio a Rennes, ma il portafoglio disperato del fine vacanza si è proprio rifiutato di sganciare!
Corro a riempire il carrello virtuale di ciambelle che non mi faranno ingrassare…

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autore | Manuela Costantini

Curiosa da sempre, accumulatrice di idee e incline a trasformare in oggetto ogni pensiero, non poteva trovare approdo più naturale del mondo delle risorse umane, nel quale sguazza con impegno cercando di acchiappare l’onda perfetta. Ai lettori di Frizzifrizzi regala per diletto suggerimenti espressi e un consiglio: Non ha chance oggi chi non accetta di riciclare con autoironia per prima cosa se stesso!

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1 Commento in: Calourette: je te plumerai la tete

  1. avatar Ariachiara scrive:

    L'altalena è davvero convincente! meno il resto… sarà che c'è un'inflazione di dolcetti gioiello (fimo-mania) ma non vedo una creatività fuori dall'ordinario…

    Bella segnalazione comunque.

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