Fibrae

Si inzia rubando ritagli di riviste della mamma, poi si passa a confezionare abiti per le Barbie. Quando ago, filo e forbici non bastano più ci si butta su ferri ed uncinetto e si arriva in prima elementare già con una bella collezione di sciarpe e maglioni. Ci si ritrova, qualche anno dopo, a fare la giornalista di moda e l’insegnante al Polimoda, ma la passione per l’handmade resta e, in segreto ma non troppo, si continua a lavorare alle proprie creazioni: accessori, stavolta, realizzati con materiali derivati dall’abbigliamento. Stole, bijoux, borse. Un universo infinito da cui pescare particolari da isolare, unire, ri-creare.
Capita poi che un’amica negoziante si innamori di una serie di collane colorate. Perfette per l’estate. Coloratissime e soprattutto profumate, perfette per chi in spiaggia non vuol mettersi il profumo. Neanche a dirlo: vendute tutte!
Nascono così le Fibrae, realizzate da Alessandra Lepri, chi ci ha appena mandato le immagini della collezione invernale, realizzata con materiali come seta, ciniglia e lana.
Lavorate a crochet attorno a cerchi in plexiglass con l’aggiunta di perline in alluminio, strass e bottoni di recupero.
Ciascun esemplare è un pezzo unico.
Per ora potete trovarle da I Love Shopping a Bologna, nella profumeria Thylly di Cortina, al 1950 Studio di Milano e a breve in un concept store di Verona.
Volendo si possono avere anche su misura, scegliendo filato, colore e materiale per il ricamo. Per contattare direttamente Alessandra potete scriverle una mail a questo indirizzo: alessandra@alessandralepri.it.
Altre immagini dopo il salto




autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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