The Last Bag

Scritto il 16 ottobre 2009 da Simone Sbarbati.

The Last Bag

Anche se metterci dentro iPhone e laptop non vi darà mai la sensazione quasi erotica dell’aprire una di queste borse ed infilarci un astuccio pieno di colori, un quaderno a righe ed uno a quadretti, diario, sussidiario, e crostatina del Mulino Bianco, rimane comunque l’odore caldo della pelle e quel clac inconfondibile quando la chiudi.

Comprarne una a vostro figlio potrebbe significare condannarlo all’ostracismo dal suo gruppetto di amici: oggi devi avere uno zaino, preferibilmente brutto, per essere accettato. Ma per voi andrà benissimo. L’operazione-nostalgia è assicurata e potrete fare clac clac aprendola e richiudendola quante volte vorrete e persino, di nascosto, infilarci una merendina.

The Last Bag, dal nome così arrogantemente sicuro di sé, arriva dalla Danimarca. Il fondatore del brand, Piet Breinholm, è un batterista che, in tour negli Stati Uniti, ha avuto la folgorazione ed ha deciso di mettersi a fare borse.
In Italia non ci sono ancora negozi dove trovarle ma si possono comunque acquistare online chiedendo informazioni ad info@thelastbag.dk.

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3 Commenti

chiara

chiara

16. ott, 2009

ma è la mia cartella delle elementari!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! io l’avevo marrone con il fronte a scacchi!!!

MAU

MAU

16. ott, 2009

io pure piu’ bombata in alto di pelle blu con un cono gelato alla fragola a destra…e astuccio uguale coordinato alla cartella barattato il primo giorno per un astuccio in plastica con l’acqua blu e i pesciolini di plastica che galleggiavano ahahah
era piu’ grande di me!

irene

irene

16. ott, 2009

bellissimeeeee!
ci vorrebbero di nuovo delle borse cosiiii!
essenziali…funzionali……coloratissime|

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