Topolino fa il writer: Bloc28 by Disney

Sugli scaffali della libreria della vecchia casa dei miei genitori andava in scena una strana e silenziosa sfida per la conquista degli spazi. Da un lato c’erano le costole bianche con striscia rossa di Urania, dall’altra i dorsi gialli di Topolino.
In pratica una battaglia a distanza tra la passione per la fantascienza di mio padre e quella per il topo più famoso del mondo mia e di mia madre (anche se a noi in realtà piacevano di più i paperi). Alla fine Topolinia e Paperopoli hanno avuto la meglio sui pianeti lontani di Asimov e gli eroi paranoici di Ballard e Dick.
Il tempo però ha ribaltato le cose: ora i Topolini se ne stanno immobili e impolverati ad aspettare che le nuove leve della famiglia (mia figlia) imparino a leggere, mentre la vecchia collezione di Urania aumenta il suo fascino anno dopo anno e periodicamente mi ritrovo ad usarla come territorio di caccia dove pescare piccoli capolavori sci-fi.
Con questo post, quindi, voglio sdebitarmi nei confronti del topo e togliermi il senso di colpa che mi assale da quando, arrivato all’adolescenza, ho iniziato a considerare il Topolino settimanale come un’affare da bambini, snobbandolo più di quanto meritasse, dato che in fondo è con lui che ho passato serate, giornate al letto con la febbre, estati sotto l’ombrellone, vigilie di Natale in attesa dei regali.
Farò di più. Mi comprerò una di queste t-shirts che usciranno a settembre, nate dalla collaborazione tra il brand di streetwear Addict e la Disney, che hanno affidato ad un gruppo di street artists il compito di fare un restyling completo all’orecchiuto sapientino di Topolinia.
La comprerò, la porterò fino a renderla lisa e sformata, poi la passerò in consegna a mia figlia come un vecchio cimelio.
Dopo il salto, tutte le tees della collezione








autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
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Simone: Dick è il più forte ed è vero che i Paperi erano nettamente meglio! Topolino e le sue investigazioni dopo un po’ rompevano le scatole:D
pippo sopra tutti!
ehm… le magliette non mi fanno impazzire ma il topo lo rubo ancora ai miei vicini di ombrellone che hanno l’abbonamento…
ehehe
k bullo…
Ci hanno appena comunicato che a brevissimo arriveranno nei negozi italiani!