Metti un tigre nel motore

In tempi di crisi economica potevamo non segnalarvi un libro che raccoglie tutte le pubblicità più evocative dell’Italia del boom? Dopotutto dentro c’è anche quella della Frizzina, con la quale noi di Frizzifrizzi non possiamo che iniziare un gemellaggio spazio-temporale…
Si parte dal 1960. La Seconda Guerra Mondiale lontana e la ricostruzione avanzatissima.
Serve qualcosa di nuovo: immaginario e consumo. Bisogna sognare e consumare. Automobile, lavatrice, televisore, vestiti, viaggi, cibo, tanto cibo. Neppure il ’68 che sconvolge il mondo frena più di tanto questo immaginario e questo consumo.
Ma, nell’ottobre del 1973, c’è la guerra di Yom Kippur. La crisi energetica si fa acuta, parte l’Austerity con le insegne spente, i negozi chiusi, la televisione che termina alle 23. E soprattutto con le “domeniche a piedi”.
È ora di girare pagina.
Dentro questi tredici anni ci sono le emozioni più intense della nostra vita. Sono indissolubilmente legate alla musica e alle immagini. E quelle più evocative sono in questo libro, la musica mettetecela voi.
Metti un tigre nel motore
L’immaginario pop degli anni 60/70
a cura di Francesco Coniglio e Antonio Veneziani
Coniglio Editore
192 pagine – 24,50 €


autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.
Web | Twitter | LinkedIn | Google+ | Flickr | Leggi i post (4294)
BEEELLIISSIMOO! Lo vado subito a cercare. Io colleziono antiquariato pubblicitario! che bei tempi di advertising però quegli anni! o è perchè sono fondamentalmente un nostalgico?
Il fatto che mi ricordi entrambe le pubblicità postate è un chiaro segno di vecchiaia incipiente..
Però chissene frega, sono dei bellissimi ricordi!
ceci