Caduta di stile da Chanel

12.11.2008 / Marisa Amoroso / moda
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Caduta di stile da Chanel

Cosa farebbe M.me Coco Chanel se sapesse che il suo nome finisce su una serie di borse poco pregiate in Canvas dal gusto molto opinabile, denominate “unlimited collecion” (foto 1)?
Secondo me si ribalterebbe nella tomba!

Capisco che in tempo di crisi si fa di tutto pur di vendere, ma mi chiedo come mai, una maison come Chanel, lanci nel mese di dicembre (solitamente quello in cui si vende di più) una serie di borse che onestamente di “chanelloso” non hanno nulla, se non le scritte sul tessuto!
Per aumentare i fatturati? No, i bilanci Chanel godono di ottima salute!
Bisogno di avvicinare le giovanissime? Non credo, Chanel piace a tutte le donne di qualunque età, soprattutto da quando Karl Lagerfel ha svecchiato lo stile.

Sconsiglio a chiunque l’acquisto di una di queste orribili borse, se proprio volete una Chanel, aspettate di potervene permettere una vera (Carrie insegna!).
Io non condivido neanche la scelta di logare accessori sportivi, passi la bicicletta (2) o la racchetta (3) con sacca logata, ma i pesi, il tender, il boomerang, il kit da pesca (tra l’altro costosissimo)… li trovo davvero di pessimo gusto!

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autore | Marisa Amoroso

Marisa Amoroso, classe 1974, ancora studentessa universitaria... Aspettando il momento per dare gli ultimi 2 esami che mi proietteranno nel mondo dei laureati, lavoro e mi occupo della mia piccola comunità, una famigliola composta da me, il mio adorabile marito e i miei 2 "angioletti" di 10 e 7 anni. Sono l'unica donna in famiglia, l'unica appassionata di moda e novità.. mio marito è appassionato di macchine e barche e così i miei cuccioli. Così vengo qui a condividere con voi le news, le mode, le tendenze all'ultimo grido. Internet è stata la mia salvezza, sono sempre più sicura che questo meraviglioso strumento abbia aperto un infinito universo in ognuno di noi, personalmente non mi sono mai sentita così vicina al mondo e ai miei amici neanche quando abitavamo nella stessa città, Bologna. Adesso abito in provincia, nelle Marche, nel cuore pulsante della calzatura "made in Italy", per un'appassionata di scarpe quale sono, non potevo capitare in un posto migliore!

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14 Commenti in: Caduta di stile da Chanel

  1. avatar Moglands scrive:

    Ciao Marisa, sono pienamente d’accordo con te…
    è davvero poco apprezzabile la scelta di estendere in questa maniera il merchandising Coco Chanel…:-( tipico esempio di effetto diluizione del marchio che porta poi a una mancata definizione dell’immagine di marca e relativa confusione del target di clientela…mah…ci vuole davvero poco a perdere tutta l’immagine guadagnata e questo potrebbe davvero esserne la causa..

  2. avatar Erica scrive:

    Perché fare una collezione del genere? Perché – ormai mi è chiaro – all’italiano medio, ad esempio, non interessa mica la qualità/aspetto di un capo. Gli basta vedere una marca bella grande scritta sopra e subito è sicuro che ciò che acquista è “elegante” e “di moda”…
    I fatturati godono di ottima salute? Vorrai mica mettere un limite al PROFITTO?

  3. avatar cecilia scrive:

    “Sconsiglio a chiunque l’acquisto di una di queste orribili borse, se proprio volete una Chanel, aspettate di potervene permettere una vera (Carrie insegna!).” D’accordo in pieno!
    Anche perchè conosco una miriade di persone che si vanta di certi pezzi quando sa benissimo di avere un tarocco tra le mani… oggi non esiste + il gusto per l’attesa dell’acquisto. tutto e subito. apparire ad ogni costo. anche con in mano stronzate del genere…

  4. avatar camilla scrive:

    No, ma dico… avete visto la vetrina di Chanel a Firenze? Io credo di non aver mai visto niente di più brutto esposto nelle vetrine di un negozio… tempo fa vidi uno dei modelli più stupidi della storia che ancora mi chiedo come sia possibile che sia uscito dalla menti della maison Chanel… Giacca e pantaloni con pattern bandiera americana con orlo lasciato scucito, a zig zag… ah, i pantaloni sono tipo bermuda…
    non è che stavano scherzando e facevano la fiera del cattivo gusto?

  5. avatar Ukki scrive:

    Bruttezza della borsa a parte, Chanel sono moltissimi anni che produce attrezzature sportive firmate. Ora non so bene quale sia il motivo (forse un amore di mademoiselle per lo sport?) ma resta il fatto che c’è un che di ludico e apprezzabile in questa scelta.
    E dopotutto anche Gucci firma attrezzature sportive, ben più pacchiane

  6. avatar Marisa scrive:

    Io credo questo:
    ad ognuno il sio mestiere!
    Se devo comperare una borsa con la B maiuscola, elegante, bella, chic, di qualità, non la compero dell’adidas per dire…
    Allo stesso tempo, se devo comperare dei pesi da palestra, non li compero chanel…
    ma il mondo è bello perchè è vario e sono felice che qui su Frizzifrizzi vi trovo tutte in sintonia…

  7. avatar lorrie scrive:

    Secondo me non è tanto il valore della cosa in sè che conta o il marchio (perchè tante borse nn sono fatte da mastri artigiani come ben sappiamo, ma il lusso spesso è prodotto da nn professionisti e nn tutti riconoscono la differenza)
    Che tutti facciamo e comprino quello che vogliono perchè l’unica cosa che non mente è la classe!
    Tipo una Charlotte Rampling anche con una tuta da casa ed una sportina di plastica farebbe un figurone. La tamarrona Claudia Gerini (ottima non fraintendete) in Viaggi di nozze mi farebbe ridere con una Chanel…..
    Il vero nocciolo della questione è: una volta che uno stilista more o si ritira, perchè il marchio nn va a ninna con lei/lui e diventa “vintage”? Portare avanti un nome senza avere “quella testa” penso che sia un affare macabro e con scopi esclusivamente lucrativi. O no?

  8. avatar Marisa scrive:

    Lorri la questione me la posi anche io quando, poco + che diciottenne, morì Gianni Versace.
    La verità è che il business che c’è dietro è troppo grande e un marchio non può “morire” come il suo ideatore!
    Molti marchi, cmq, una volta venuto meno l’idatore, sono scaduti in poco + di un prodotto low cost, altri come chanel, gucci o versace, godono di ottima saluta, anche se per qualche azienda, tipo la gucci prima di Tom Ford, si è temuto il peggio!
    Ma da lì a “umiliare” la maison chanel con una borsa che sembra tanto una mandarina duck anni’80…

  9. avatar camilla scrive:

    Brava! Proprio una Mandarina Duck anni ’80! Che c’entri con Chanel, lo sanno solo alla Chanel…

  10. avatar Marisa scrive:

    mahhhhhhhhhhhhhh

  11. avatar federica scrive:

    scusate ma ho una domanda.ho trovato in internet diverse borse chanel vintage presumibilmente originali…a 60 euro!
    com’è possibile?!?!?
    sono borse dal modello originale(tracolla a catena ecc) e le rivendono a così poco anche se in ottimo stato e invece una di queste nuove bags (di gusto discutibile!) può arrivare a costare fino a 1000 euro….
    la vostra opinione:è possibile ?!?

  12. avatar federica scrive:

    a proposito!la filosofia di Chanel era : creare abiti perfetti e perfettamente indossabili da qualunque tipo di donna. l errore più grande è lasciare il marchio nelle mani dello stilista Karl Lagerfeld, che dichiara apertamente di non voler vestire le “ciccione”.(roba da matti!)
    e qui mademoiselle si rivolterebbe nella tomba…

  13. avatar Katia scrive:

    1.questa borsa non piace a te, aspetto di per se rispettabile… Ma solo se teniamo conto che rispecchia il parere di una sola persona: quella che scrive. Sicuramente condivisibile da molte…ma è pur sempre vero che chi ha disegnato e concepito la borsa di stile ne sa davvero tanto e le mode, addirittura, non le segue ma le crea.Le anticipa.
    Ecco,madame coco,perché non ti piace: questa borsa è OUT in maniera incomprensibile… Ma ti dirò…a me piace come borsa sportiva.

    Venendo a Carrie,altra tristezza, la tua citazionene è incomprensibile dal momento in cui la borsa sovraesposta e’ originale.
    Santo cielo.

  14. avatar Marisa Amoroso scrive:

    La borsa non piace a me e neanche alle varie lettrici a quanto pare. Dove si possa vedere l’originalità in una borsa che per modello e tessuto ricorda in tutto e per tutto borse viste e riviste tipo da Mandarina Duck… non lo so!
    Carrie sorprende sempre per la VERA originalità e non curanza con la quale indossa pezzi da ’90
    al contrario di molte donne palesemente impacciate in una elegante e costoso vestito griffato o con ai piedi scarpe dal tacco alto.
    Se poi a creare lo stile è una persona che disegna borse così, allora i vari Valentino o Armani (per citare solo due mostri sacri), cosa sono scusa???
    E comunque son contenta che dopo un anno ancora si parla di questa borsa…

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