Una passione chiamata Calcio Balilla

27.7.2008 / Marisa Amoroso / design
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Calcio Balilla

Alzi la mano chi non ha mai giocato al Calcio Balilla.
Non bisogna essere dei maschi, anzi! Chiunque abbia più di venti anni (e quindi non appartiene alla generazione cresciuta solo a pane e internet) ha nel cuore questo gioco, vuoi per i ricordi legati ai primi goal quando per giocare bisognava salire sulle sedie o sulle cassette rovesciate, o per i primi tornei, o per i primi amori giocati all’ultima pallina, vuoi perché è un gioco open air, prettamente estivo-vacanziero.
Il classico gioco che piace a tutti: di fronte ad un biliardino vecchio stampo, grandi e piccoli cedono inesorabilmente alla tentazione di infilare la monetina e tirare la leva.

Digitando Calcio Balilla su Google ho scoperto che alle Olimpiadi di Pechino il Calcio Balilla debutterà come disciplina, seppur sperimentale: niente male per uno sport da bar.

I miei due figli non fanno eccezione alla regola, dategli un biliardino e li fate felici.
Per ora non abbiamo spazio in casa, ma i due promettenti giocatori in erba chiedono il Calcio Balilla ad ogni letterina indirizzata a Babbo Natale o alla Befana, ad ogni compleanno, insomma a chiunque sia disposto a fargli un regalo. Così ci hanno strappato la promessa che quando ci trasferiremo nella casa nuova, ne acquisteremo un bel modello.

Io opterei volentieri per un biliardino creato da maestri del design, come 11 the Beautiful Game di GRO Design, una specie mini-stadio illuminato con tanto di led luminosi per segnare il punteggio e stecche di ottone cromate, o il Teckell realizzato in cristallo e alluminio, molto chic, perfetto per la mia nuova casa.
Mi sorge il dubbio che il budget di cui disporremo non ce lo consentirà, vorrà dire che si accontenteranno di un modello classico, magari verticale per occupare meno spazio come il quello di Montanino Biliardi.

A chi non avesse mai provato il brivido di una sana partita a biliardino, consiglio di correre al primo bar e provare… Ah, vietato rullare!

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autore | Marisa Amoroso

Marisa Amoroso, classe 1974, ancora studentessa universitaria... Aspettando il momento per dare gli ultimi 2 esami che mi proietteranno nel mondo dei laureati, lavoro e mi occupo della mia piccola comunità, una famigliola composta da me, il mio adorabile marito e i miei 2 "angioletti" di 10 e 7 anni. Sono l'unica donna in famiglia, l'unica appassionata di moda e novità.. mio marito è appassionato di macchine e barche e così i miei cuccioli. Così vengo qui a condividere con voi le news, le mode, le tendenze all'ultimo grido. Internet è stata la mia salvezza, sono sempre più sicura che questo meraviglioso strumento abbia aperto un infinito universo in ognuno di noi, personalmente non mi sono mai sentita così vicina al mondo e ai miei amici neanche quando abitavamo nella stessa città, Bologna. Adesso abito in provincia, nelle Marche, nel cuore pulsante della calzatura "made in Italy", per un'appassionata di scarpe quale sono, non potevo capitare in un posto migliore!

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