Tattoo in Japan

31.5.2008 / Simone Sbarbati / arte
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Tattoo in Japan

Da portatore un po’ pentito di un po’ di tribali tatuati sulle braccia, ogni volta che vedo in tv qualche documentario sui tatuaggi o Chris Garver alle prese con qualche squamoso dragone su Miami Ink, mi prende la voglia di coprire tutto o almeno riempire gli spazi bianchi con un tatuaggio stile giapponese (non ce n’è solo uno, ma ci siamo capiti).

In attesa di rimpolpare un po’ il conto in banca credo che comincerò con il comprarmi Tattoo in Japan, un librone appena uscito che in 320 pagine racconta (e mostra, in oltre 250 immagini) gli stili del tatuaggio in Giappone. Diviso in quattro capitoli, ciascuno dedicato ad una città – Tokyo, Kyoto, Osaka e la regione di Chubu – presenta le opere di alcuni tra i migliori artisti, da quelli più tradizionali fino alle sperimentazioni più estreme.

Da abbinare, se vi piace l’arte del sol levante, con quest’altro libro.

via Shift

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autore | Simone Sbarbati

32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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