The Sanctuary: lo svuotatasche iperconnesso

16.4.2008 / Simone Sbarbati / design, tech & web
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Cellulare, iPod, macchina fotografica, portafogli, porta biglietti da visita, chiavi, mini-blocco note, tabacco + cartine (ahimé), accendino: è quello che tra tasche e borsa mi porto dietro ogni giorno. Prima che mi regalassero il Multipot ogni volta era un piccolo dramma: attaccare le spine, mettere in carica gli apparecchi elettronici ecc…

Ora c’è un’alternativa addirittura migliore che, dietro ad un nome quasi spirituale – The Sanctuary – nasconde lo svuotatasche più tecnologico che ci sia.
Grazie a 12 connettori ben nascosti sotto la superficie dove appoggiare le proprie cose, The Sanctuary permette di tenere in perfetto ordine tutti i propri gadget elettronici e non solo. Il tutto con il minimo ingombro.
A differenza del Multipot, qui non bisogna nemmeno usare le proprie spine visto che quelle già presenti coprono già ampiamente la gamma di cellulari e lettori mp3 che, con ogni probabilità, avete in casa.

via Josh Spear

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autore | Simone Sbarbati

32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper. Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel. Per pranzi "professionali" (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let's Lunch.

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